
…seduto sulla riva del suo mare, guarda verso l’orizzonte.
La dolce linea che unisce il cielo al mare riempie la sua anima di serenità. La poesia che un Dio creatore ha versato nel più remoto angolo dell’immensa opera risuona in ogni piccola parte del suo essere. Tuffandosi nella vibrazione dello spazio che lo circonda, capisce che c’è un senso profondo nel tutto, ed anche non sapendo definire quale sia, ed anche non potendo afferrarne appieno il significato, ne ascolta la musica. La sua provvisoria presenza in quel posto ed in quel tempo diviene essenziale. La vita, che procede in una quasi infinita sequenza di fotogrammi, si raccoglie nella totalità di quel momento. Ogni cosa ha un suo posto: gli scogli affioranti dal mare, le onde che lambiscono, spianandola, la sabbia traslucida nella luce della sera, le piccole conchiglie dai bordi frastagliati che hanno ferito i suoi piedi nudi, le prime stelle che si affacciano frettolose a bucare leggeri strati di bianche nuvole. Intuisce un significato che oltrepassa la possibilità di comprensione della quale dispone, ma questo non ha nessuna importanza. Lui si meraviglia, e questo è importante. Il bambino che credeva perduto nel labirinto della memoria torna a sorridere, perché è quel bambino che ha ancora la capacità di stupirsi, superando le corazze di dolore e rancore, rabbia e amore male indirizzato, che soffocano il respiro, scorie non ancora bruciate.
…seduto sulla riva del suo mare, sente la magia del respiro che si uniforma al ritmo senza tempo delle onde. Possiede occhi per catturare colori, mani per stringere e lasciare, un volto che il vento carezza dolce e sferza gelido, pensieri da inanellare, tempo per dimenticare. I suoi piedi hanno camminato, ma non ne conservano la memoria. Il suo corpo ha scalato altri corpi, ma non ne avverte la spossatezza. La sua forza fiorisce, rinnovandosi ad ogni istante, ed è una forza che non germoglia nel rimpianto del passato o nella paura del futuro. Una forza sempre nuova, mai lavata. Quella energia che l’Universo gli regala ad ogni istante, ad ogni passo, chiedendogli in cambio soltanto di lasciarla scorrere. Non fissarla nel bruciante rimorso di un passato che non esiste; non bloccarla nella ripetizione di giudizi disperati, soluzioni per problemi inesistenti. A quel pensiero, vede tutto il carico inutile accumulato nel passare degli anni franare dalle sue spalle, e subito catturato dal mare svanire in mille scintille, riflessi di sole.
…seduto sulla riva del suo mare, finalmente capisce che solo gli viene chiesto di vivere.
Con gioia.

max, ma sei tu che fai queste foto piene d’amore? sono impressionata 🙂 una pellicola, insomma
quel con gioia salva quello che per un po’ credevo fosse con malinconia………… un bacino
…di vivere e di ESSERE, donando un sorriso a chi non ce l’ha…
Tu lo stai facendo bene…
hack
Sì, Paroleamelie, sono foto mie e ti ringrazio per il “piene d’amore”. Però: ti rendi pellicola proprio adesso che fotografo con la macchina digitale?
Dovetiporta, risvegliarsi a qualcosa può essere malinconico, a volte, mai triste. Un bacione.
Un sorriso è un grande dono, Hack, io ne sono felice.
Lo so! Ed è per questo che ho voluto comunicarti il mio pensiero. Sento la fierezza della tua presenza nel mio bagaglio…
Hack
Non siamo soli … mai.
E benedetti quei momenti nei quali riaffiora la consapevolezza di essere una parte viva di una sola “cosa” … come brividi… davanti al mare.
Nulla più di tutto questo per rendere quella goia la più pura realtà dei nostri giorni.
Un bacio e grazie di tutto :o)
… LetterePerTe ;o)
come mai 7 volte?
E il naufragar m’è dolce in questo mare (Blog di Poesia)
Mi perdo tra le tue parole, ti vedo in simbiosi perfetta con il mare ogni respiro, oegni sguardo in perfetta sintonia con esso nel ritrovarsi bambini ancora dentro con la stessa purezza di emozionarsi e ritrovarsi…
Immagino un uomo malinconico che operso all’orizzonte respira l’essenza delle piccole meraviglie che la vita ci dona,,,
Perdonami forse mi sono lasciata andare ma ho sentito nel profondo le tue parole..
un pensiero…
pero’ secondo me dall’universo posso trovare piu’ sunti ancora che da raf, che ne dici?! 🙂
eh, le digitali fanno meno impressione, ammetto 🙂 cmque sei bravò davvero
Bon, Chiara, hai detto tutto tu, che mai potrei risponderti?
Haidee… come mai sette volte?
Soffio, guarda: “immagino un uomo non più malinconico”. Aggiungendo due piccole parole il significato cambia tantissimo, non trovi? Non è fantastico?
Sì, Searching, concordo. Comunque, anche Raf è parte dell’Universo… :0)
Paroleamelie: che bello, essere bravò… alla franscese…
Mmmmmm bravo tu Bravo?
Sei bravissimo notevolmente bravo.dici cose vere e con semplicità
grazie dei tuoi bellissimi post
bye a presto
Felice Domenica
Stellina
il mare dio bonino, che mi sembra un secolo che non lo vedo.
un bacio grosso max!!
il mare è una delle cose più belle del creato….
Credo sia proprio il caso di dire; Dio che meraviglioso racconto!
Forse mi sbaglierò e ti prego di scusarmi se è così, ma io vi leggo tutto il raccogliemento di un’anima di fronte al Creato.
La bellezza del racconto, poi, è amplificato da quella stupenda foto: se hai fatto entrambi tu sei un uomo fortunato. Hai tra le tue dita una ricchezza incalcolabile: una superlativa sensibilità!
Un abbraccio
…mannaggia, si è flippato il pc, ho dovuto formattare e reinstallare… ora ci vorrà una settimana per rimettere tutto, e tutto a puntino, uf…
Ciao Romanticaperla! Grazie! Se divento rosso, non ridere.
Bellissima immagine, StellaCeleste, simpatica e divertente… magari un po’ grandina… ma vabenevabene!
Accidenti, MN70! …credevo di averti persa, e mi dispiaceva assai… come stai? Come sta l’Alieno? Un bacio grosso grosso, adesso vengo a vedere se hai postato.
Sì, Narcysa, ed è anche la Presenza più Grande, almeno per me.
Perlasmarrita… mi piacerebbe che fosse “tutto il raccoglimento di un’anima di fronte al Creato”. Purtroppo, per adesso sono momenti, istanti nei quali capita di percepire uno sprazzo del tutto. Sensazioni che fuggono come sono venute, velocissime. Ma siamo in Cammino. Sì, in questo blog faccio tutto io: ramazzo, rammendo, lavo i piatti ecc… quindi i testi, sempre, e le foto che hanno il bollino rosso e l’indirizzo del blog… tutto io, signore e signori, perdindirindina!
Ma che bello!!! Il post, la foto,…che belli! Peccato io sia un’inguaribile stronzetta che piange raramente ma ti assicuro che se fossi un pò meno così la lacrimuccia di commozione ce l’avrei.
Bello davvero.Complimenti!
Ma io ci vedo meglio l’accompagnamento ad una commedia di Goldoni
sai che è veramente azzeccato come paragone?
Un saluto, suoni bene, te l’ho già detto?
no, grazie mille, Max
un abbraccio, notte
buon inizio settimana
L.
Soffio, guarda: “immagino un uomo non più malinconico”. Aggiungendo due piccole parole il significato cambia tantissimo, non trovi? Non è fantastico?
Si Max è fantastico quando basta due piccole parole a cambiare l’intero senso delle cose…
una carezza…
…beh, lectrice, mica volevo farti piangere… anche se in fondo…
Ciao, Lucamadeus, passato un buon fine settimana?
Sì, Soffio, è davvero fantastico, ed a volte funziona. Grazie per la carezza, che mani calde hai!
.. gli viene chiesto solo di vivere … con gioia..
mi piace molto
un saluto
G.
(sono arrivata a te per un commento tuo che ho letto nel blog del mio migliore amico .. una biblioteca ..)
è vero, è diverso: scorciatoie di un’anima in cammino. lascio qui un bacio per il mio compagno di strada 🙂