Attilio

La panchina sulla quale è seduto è fredda, ma Attilio a questo non presta attenzione, così preso ad ammirare i nuovi colori che decorano l’ultimo scorcio della sua vita. Non ricordava fossero così belli.
Il verde sporco delle palme gli sembra meraviglioso.

Isolina

Isolina scende dall’autobus che l’ha raccolta davanti al cimitero chiamato “ai Lupi”. Prende il nome dalla famiglia che possedeva quell’immenso terreno. Adesso invece dei cavoli ci crescono le lapidi.
Ogni mercoledì Isolina si reca in visita alla tomba del marito, morto da più anni di quanti lei abbia voglia di ricordare.

L’inizio

Comincia tutto qui. Al calar della sera. Sorseggio il mio caffè e accendo una sigaretta. Mi guardo intorno: qualcosa mi ricorda l’atmosfera di Parigi. Sarà la musica indo-pop trasmessa da piccoli altoparlanti, o le voci sguaiate di un gruppo di magrebini seduti a un tavolo alla mia sinistra, parole che sembrano fare a cazzotti con l’aria…