Occhio bugiardo

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Guardo alla mia vita con gli occhi che nel tempo si sono sostituiti ai miei, stratificati e plasmati nel corso degli anni , seguendo il modo in cui i miei pensieri si affastellavano, i miei giudizi si formavano, e poi le sofferenze e i pianti e la disperazione che ogni vita si porta dietro, in un sacco inesauribile.
Ma è un falso punto di vista, lo sguardo di un occhio bugiardo.
Osservo scorrere fotogrammi in bianco e nero, non sono neanche sicuro che molti fatti si siano svolti esattamente come li ricordo.
Era mio quello sguardo, anzi, era tuo?
E quelle parole che ci siamo scagliati contro?
Non sono io quello che ha lasciato scorrere il fiume senza neanche immergervi la mano, a sentire quanto calda o fredda fosse la corrente.
E non posso davvero essermi disinteressato della direzione verso la quale scorreva questa corrente, a nord oppure a sud, e se alla fine, alla foce, si trovava un’alba, o un tramonto.
Si piegano le linee delle case, degli alberi e della strada, creando una prospettiva che non conosco: non sono mai passato da questi luoghi.
Ma come in un film che si ripropone in un loop infinito e del quale non ho mai visto la fine ma in fondo soltanto la disperante ripetizione di poche sequenze, questo mio occhio bugiardo insiste a mostrarmi diapositive precise in ogni dettaglio, tranne nei colori.
Non ci sono colori, nel passato, è un susseguirsi di immagini di un nero profondo e di un bianco bruciato.
Ma c’era una musica.
Le singole note, come briciole di pane seminate sul sentiero, possono condurmi nella reale dimensione della mia vita, dove non ci sono falsi punti di vista e neanche occhi che guardano seguendo una particolare disposizione di intenti o di pensiero o di giudizio.
E’ una musica che si alza lieve al sorgere del sole, seguendo e rafforzando l’arco del suo percorso. Una musica che cresce col progredire del giorno, volando leggera sul fiume, lungo la direzione della corrente, avvolgendo in una trama delicata i rami degli alberi e superando la profondità e l’altezza di una siepe posta a nascondere un intero mondo pronto a lasciarsi vivere con dolcezza, se solo riuscissi a scardinare quel singolo occhio bugiardo, che altro non riesce a riflettere se non quello che ho alle spalle.

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