Buonanotte

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La scena si svolge in interno. Un salotto modestamente arredato. Luce soffusa. Il Poeta, seduto in poltrona, è concentrato nella lettura di un libro. Una pendola suona dieci rintocchi.

MASCALZONE: (entrando) Boia che palle stasera dé! Usciamo un pò? Andiamo a trovàcci ‘n ber trojone e ci sbucciamo l’uccello?
POETA: Veramente, vorrei finire questo libro…
MASCALZONE: Ora dimmi te se si pòle lègge’ ‘n libro che si chiama "Amore e psiche", o cosa te ne fai?
POETA: …è interessante. Poi vorrei andare un poco in chat, più tardi, se non ti spiace.
MASCALZONE: …vòi andà a vedé se c’è quella tipa, eh? O ‘un ni s’era detto che è tutto finito?
POETA: …sono innamorato.
MASCALZONE: Sei ‘nnamorato? …’nartra volta? Dé, allora trombiamo armeno lei!
POETA: E’ un amore spirituale, il mio, io le porgo l’anima.
MASCALZONE: ‘Osa ni fai te? Ni porgi l’anima? (alzando la voce) E ne’ devi mette’ ‘n mano, testa di ‘azzo!
IO: Ragazzi è tardi, vorrei dormire, andate a giocare un pò sul blog.
(pausa)
MASCALZONE: …o cosa vòle ora questo?
POETA: (a bassa voce) Sssshhh… lascialo stare, poverino, è stressato.
MASCALZONE: …è stressato? Vedrai se ni mando ‘n zogno dù vampiri che se l’inculano a sangue, e ne’ lo dò io lo strèsse!
POETA: Falla finita.
MASCALZONE: Io? E la deve fà finita lui, ‘nvece di stà sempre lì a fà l’Ameleto… se si decideva prima: o io o te, vedrai, che stava dimorto meglio!
POETA: …forse vuole armonizzarci. Ora basta, lasciami leggere.
MASCALZONE: Ah, certo! …vòi trovà quarche parolina dorce pella tu ‘nnamorata? Te l’arriòrdi com’è finita l’urtima volta?
POETA: …non è stata colpa mia.
MASCALZONE: Ah no eh? E settuvvòi sono io che vado ‘n giro coll’occhi foderati di presciutto! Te l’arriòrdi ‘sa mi dicevi? …lascia fare a me, vedrai come si sta bene! Poi, vando è scoppiato ‘r casino e’ siei scappato e m’hai lasciato da solo a dire le ‘ose dure!
POETA: Falla finita, altrimenti ti taglio le endorfine.
(pausa)
MASCALZONE: …a me ‘sta ‘osa che te controlli tutte le secrezioni e’ mi stà a venì ‘n pò sulle palle.
POETA: …hai fatto tu le divisioni, ricordi? Hai detto che ti bastava il controllo sull’uccello e hai lasciato tutto il lavoro grosso a me… adesso ti lamenti?
MASCALZONE: (alzando la voce) Dé, ma ‘un lo sapevo mia che poi e’ mi ci ricattavi!
IO: (gridando) Ho detto basta! Sono stanco! E’ tardi!
(pausa)
POETA: …lo vedi?
MASCALZONE: E lo vedo sì! …che palle, dé, ‘un si pò mai finì ‘n discorzo!
POETA: Si potrebbe, se tu avessi maggior controllo…
MASCALZONE: (uscendo) …ho capito, vai, e’ mi levo di ‘ulo, vò a mangià quarcosa.
POETA: …ricordati che siamo a dieta.
MASCALZONE: (già sulla porta, si volta) Te, sei a dieta, io no. Anzi guarda ‘n pò se arzi ‘r metabolismo, che qui ‘un si digerisce più ‘na sega! (esce)

Il Poeta, ormai solo, resta assorto nei propri pensieri, lo sguardo perso nel vuoto, poi con un sospiro torna alla lettura del suo libro.
Buonanotte. Click.

5 thoughts on “Buonanotte

  1. Approvo il poeta ma capisco che spesso le dialutà anche contrapposte siano parte di noi.
    Non si parla di personalità doppie o altre scemenze del genere, ma semplicemente modi di essere e sentire a seconda dei periodi della nostra vita o delle situazioni che possono cambiare.
    E’ del tutto normale!
    A presto!
    Un caro saluto!
    Buona domenica!

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