Con i gomiti poggiati sopra il bancone del bar, lo sguardo perso nel riflesso dello specchio di fronte, lui sorseggia qualcosa di caldo in una tazza bianca.
Lei arriva trafelata, i lunghi capelli corvini sciolti in un dolce femminile disordine. Preme le bianche affusolate mani sul bancone del bar, e il suo sorriso dice al mondo intero che prenderà il solito caffé ristretto.
Io sono seduto ad un tavolo poco distante, e li osservo.
In un lampo vedo i loro respiri che battono a un solo ritmo del cuore, e gli occhi che si incontrano sulla lastra luminosa dello specchio e si incatenano in uno spazio senza tempo; l’istante infinito di uno sguardo spoglio di valutazioni, di schemi comuni, di cancelli.
L’Universo arresta il proprio moto a spirale, in attesa dell’evento che quello sguardo incrociato può creare; la scintilla dell’amore.
La realtà si sfalda intorno a questo sudicio bar, che prende a galleggiare nella dimensione delle possibilità; le luci sembrano affievolirsi.
Il loro poggiarsi di occhi su occhi resiste appena una frazione di secondo, rendendoli immobili per l’eternità.
Io lo sento, il tempo che arresta il suo moto. Le vedo, le due anime affini; stessi desideri, stesso dolore, identici sorrisi.
Siamo qua, come mosche immerse nell’ambra; immobili ma pronti all’imminente Big Bang.
Uno squarcio di assoluto mi travolge e sento immenso il tam tam del mio cuore, il desiderio di vedere la felicità dal vivo.
Lui è il primo a distogliere lo sguardo; lui ha gli occhi più tristi, la poesia della sua vita è uscita fuori da un buco che ha nelle tasche dei calzoni. Chissà se qualcuno l’ha raccolta.
Lei versa gli occhi sulla tazzina del caffé; è sua la fatica maggiore, lei ha cercato invano la poesia della propria vita… sbagliando, l’ha sempre cercata negli altri.
Sento le mani che stringono con forza la tazza del mio tiepido cappuccino; mi concedo solo il tempo di osservare quanto le nocche delle dita si siano fatte bianche, e nel rialzare gli occhi scopro che sono scomparsi. Ma è come se li avessi visti: è lei la prima ad andarsene, la sua voglia di felicità la spinge sempre più lontano; lui si è allontanato strascicando i piedi, il suo sangue pesante come piombo liquido non riesce più ad arrivare al cuore.
La ruota instancabile dell’Universo riparte con un rumore sordo, uno scatto indifferente, la lama che cala su di una realtà uccisa nel nascere.
Io mi guardo intorno, poi guardo le mie mani. Stringo tra le dita una tazza con del freddo caffé mischiato a latte. Uno stronzissimo, amaro cappuccino.
Decido in fretta che mi sto rompendo i coglioni, mi alzo e mi dirigo verso l’uscita del locale. Metto un piede fuori.
E cado nel vuoto infinito.
*Questo post si autodistruggerà entro sette giorni
Eventuali commenti saranno pertanto soggetti a perenne oblio dopo tale data. Non è prevista la restituzione.
Non si assumono responsabilità al riguardo.
Non si assumono responsabilità al riguardo.
Countdown terminato. Ok, scherzavo.

leggo il racconto velocemente, con la paura che tra un po’ sparisca,
Anche William Gibson ha fatto qualcosa del genere, con “Agrippa”
a presto
crono (in transito da Agorà)
ma come leggo indietro nel tempo, non vorrai chiudere, spero!
Max … chi di noi non ha piombo liquido al posto del sangue? Il percorso per tramutarlo in sogni, per riappropriarsi dei propri sogni è cammino periglioso. Ma necessario se si vuole vivere e non sopravvivere facendo finta di essere vivi!
E’ uno scritto che insegna molto Max… cosa fare per poter interrompere il conto alla rovescia?
Ricerchiamo la felicità ovunque…
In occhi che ci passano accanto…
In sorrisi sconosciuti che incrociamo nella folla…
Senza poi renderci conto a volte che basta allungare la mano… e magari è lì…
I n un fiore appena sbocciato…
O in un cappuccino caldo appena preparato…
Il fatto è… che non sempre si hanno occhi per guardare e assaporare certe piccole cose…
Un bacio tesorino… un bacio grande
Un sorriso… sperando che anche dopo essere stato autodistrutto rimanga con te…
il finale non ci sta, uffi.
a parte il “e cado nel vuoto infinito”, ovvio.
(ti abbraccio)
“Forse che una farfalla smette di volare perché ha un solo giorno a disposizione?” …
… leggo ed ascolto …
Tornerò ancora a commentare questo post, prima del suo scadere.
E’ bello ritrovarti qui :o)
Un bacio :o*
mi dispiace che si autodistrugga…tutto?
Mi piace come scrivi, soprattutto come descrivi…
bello. mi piace. non mi spreco in commenti, tanto sarebbero parole “a perdere”…(lol) pan x focaccia 🙂
Mi spiace perdere questo luogo frequentato in silenzio, commenti letti e non lasciati, mi spiace …
Spero che sia una decisione dettata da nuovi progetti e nuove emozioni, tu ne hai lasciate molte …
Buona vita …
Lascio qui un ..arrivederci …
Ho letto questo brano diverse volte, e ogni volta, a seconda del mio stato d’animo, ho dato un’interpretazione.
A mio avviso questo è un gran bel passo avanti (nel narrare) perché dai modo a chi legge di far sue le tue riflessioni
Ci sono alcuni passaggi che mi hanno fermata, te ne riporto uno in particolare :
” Il loro poggiarsi di occhi su occhi resiste appena una frazione di secondo, rendendoli immobili per l’eternità
Io lo sento, il tempo che arresta il suo moto. Le vedo, le due anime affini; stessi desideri, stesso dolore, identici sorrisi.
Siamo qua, come mosche immerse nell’ambra; immobili ma pronti all’imminente Big Bang
Uno squarcio di assoluto mi travolge e sento immenso il tam tam del mio cuore, il desiderio di vedere la felicità dal vivo.”
Qui in queste poche righe c’è tutta la tua riflessione, in fondo cosa cerchiamo? Non molto solo vedere la felicità dal vivo…
Scriverei ore su questo post, ogni frase è uno spunto di riflessione. Dentro te qualcosa sta cambiando e anche se questo post appare triste io ci vedo una luce incredibile…consapevolezza, questo sta crescendo in te…
Ammirata.
P.s finalmente ascolto la musica qui da te ^_^
Hai scelto un brano triste “Cambiamenti”, il testo non lascia speranze, tremendamente vero…non vedo cambiamenti tutto ritorna sempre come prima nonostante gli anni che passano…ma in te di cambiamenti ce ne sono tanti e vedo solo salite niente discese…
Una carezza
numble numble….devo chiedere al mio amico che lavora alla nasa come fanno loro a interrompere il conto alla rovescia ……
Se si può interrompere lo shuttle deve esserci un metodo….
Vado, chiedoe…. torno!
:0)
Hai commentato un mio post tempo fa’…ricordi?Dicevi:perchè l’hai lasciata andare…e cose simili.Ciao…se senti di andare vai,senno’…siamo qua a leggerti.
Il post che si autodistrugge è biodegradabile?
le parole sono fatte per essere dimenticate, cosi’ da avere spazio per delle nuove.
……….e che oblio sia……………
Mi sembrava di essere in prima persona a vedere la scena….
“Lei ha cercato invano la poesia della propria vita… sbagliando, l’ha sempre cercata negli altri.” Questa è una frase che riassume qualcosa che non riuscivo a dire…. anzi che non riuscivo propruio ad afferrare, a fermare… Grazie.
ah…. Mi mancherà leggerti.
pant… pant… pant… arrivo or ora trafelata da Cape Canaveral…. giusto in tempo prima del big bang… Mi hanno detto una cosa semplice semplice.
Lo shuttle si può fermare perchè il suo avvio coincide con la sua mèta.
Graffiati no, perchè graffiati è in cammino…
Quindi… ho faticato per niente. Per niente???
Max ma questi mattoncini del nuovo sfondo che rappresentano? Una nuova costruzione?
E quel diamante che somiglia una navicella spaziale? Dove sta per andare? 😮
Chissà se qualcuno ha raccolto la poesia scivolata via da lui.
Forse proprio lei… che l’ha cercata tanto negli altri.
Invisibile e reciproco scambio che unisce le anime.
Quando si pensa d’aver perduto per sempre una parte del nostro
essere … ecco che qualcuno lo riporta a noi … dentro ad uno sguardo … o dentro ad un sorriso … oppure in un abbraccio.
Come promesso sono tornata a commentare questo post “rabbrividevole” :o)
Potevo prendermela comoda … ancora due giorni … ;o)
Un bacio
sempre splendidi i tuoi acquerelli, ma la cosa che mi preme maggiormente è sapere che sei ancora nei paraggi
che t’era venuto in mente, di lasciarci tutti quanti?!?
un abbraccio, notte max
L.
Anche i miei post, a volte, si autodistruggono…ma solo quando sono cazzate! Non è certo il caso in questione!!
🙂
no perchè distruggere il post è stupendo… ma insommaaaaaaaaaaaa
… serena notte :o)
P.S. Bello il nuovo arredamento!
che bel batticuore ho provato ieri sera quando ti ho quasi sfiorato …correvi e mi sembravi in meditazione…ma forse proprio per questo nn sono riuscita a salutarti e dirti egoisticamente “nn smettere di scrivere”….magari ogni tanto ….
cmq buon tutto quello che cerchi.ciao e grazie.
Scherzavi!?!?!?
Non che mi dispiaccia ma volevo vedere cosa sarebbe scoppiato o partito…
Troppo intenso questo post… fa quasi male…
Beso.
Anna 🙂
…era solo uno script con un countdown, Anna, non poteva scoppiare niente.
:0)
Beso.
Secondo me anche una “colonscopia” può far bene ;o) ahahahah no comment…
che beeeeeeeepppppppppp ^__^