Nuovi Etruschi in Second Life

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La prima Regione italiana su Second Life sarà la Toscana.
L’isola sul mondo parallelo è già attivata e nei prossimi giorni verranno fornite le indicazioni su come raggiungerla, e gli intenti sono stati dichiarati:

La Toscana virtuale ospiterà uno spazio di aggregazione capace di esaltare l’aspetto sociale del nuovo mondo, una piazza virtuale con la presenza dei monumenti più significativi e caratterizzanti delle meravigliose città d’arte toscane. Si potrà passeggiare, chiacchierare e darsi appuntamento accanto al Duomo di Firenze, alla torre di Pisa, a Piazza del Campo o a Piazza Grande, ma anche sul Ponte Vecchio.

Viene persino prevista l’apertura di un Supermarket in Second Life che darà accesso ai prodotti dello shop di intoscana.

E quindi il fenomeno è destinato ad allargarsi a macchia d’olio. Dopo la notizia dell’acquisto di un’isola da parte di Antonio Di Pietro e l’annuncio del governo svedese dell’apertura di un consolato virtuale, tra poco potrete trovare i nuovi Etruschi sul mondo virtuale.
Di Pietro sta attrezzando la sua isola: vuole dotarla di uffici e sale per conferenze dove accogliere i visitatori, per informarli sulle iniziative dell’Italia dei Valori.
Sono moltissime le iniziative promosse su Second Life: dal villaggio olimpico delle Universiadi di Torino, alla presentazione della nuova Mazda. Il recente lancio del nuovo sistema operativo di casa Microsoft, per l’Italia, è avvenuta in contemporanea anche sulla Land Parioli, isola frequentata da italiani.
Ed io che pensavo a SL come ad una immensa, stravagante, chat tridimensionale!
Tra non molto potremo visitare ogni luogo del mondo restando comodamente seduti in poltrona, e usufruire di servizi e luoghi di incontro senza la necessità di uscire fuori dalle mura domestiche.
E questo è un bene, o un male?
Spero che dopo aver ammirato in modo virtuale la torre di Pisa, o il Davide di Michelangelo in Piazza della Signoria, venga davvero la voglia di vedere queste meraviglie anche dal vivo.
Questo Universo Internet concede sicuramente un allargamento delle prospettive e delle opportunità: informazione, svago, possibilità di espressione e di incontri, è vero, ma in molti casi si hanno notizie di una vera e propria dipendenza.
Conosco persone che sembrano vivere su Splinder.
Non vorrei, davvero, trovarmi a mangiare una coscia di pollo in salsa bit, al ristorante virtuale da Il Lurido.
Magari pagando con soldi veri.

6 thoughts on “Nuovi Etruschi in Second Life”

  1. Alla fin fine mi risulta che i soldi da sborsare siano veri, pochi ma veri. Si vocifera di gente che ha già fatto i milioni e di quelli che si sono innamorati nella seconda vita e hanno piantato nella prima, moglie e figli per trasferirsi in Olanda col nuovo amore. Può darsi che il traffico congestionato, la frenesia di cui siamo vittime e la caoticità della nostra vita ci obblighi sempre più ad una sorta di pigrizia da sfinimento. Per cui ogni cosa che può svagare, che fa socializzare magari restando in panciolle a casa propria è ovvio che è destinato ad avere un successo strepitoso. Sprattutto una seconda vita, che proietta verso un’idea di immortallità e permette magari di realizzare i sogni lasciati ad ammuffire in un cassetto. Tuttavia è un destino che mi mette tristezza. Costretti ad isolarci per la vita che conduciamo e poi diventare personalità multiple per cercare di comunicare. Mah!

  2. …volendo, non sono neanche tanto pochi, i soldi da spenderci. Che qualcuno si innamori in internet accade spesso, lo stesso succede pure in Real Life, e il rischio di veder fuggire il partner non è il più grande, io credo: c’è chi si innamora proprio del giochino Second Life in sé, e finisce per spendere tutto il suo tempo davanti ad un monitor, sino a caderci dentro.
    Un saluto, sgnapisvirgola, benvenuta.

  3. Vero, e chi ha il tempo di innamorarsi passeggiando il sabato pomeriggio o in un bar per un aperitivo? Per una donna sola uscire la sera e andare nei locali è deleterio per cui l’unica soluzione è trincerarsi dietro un monitor che da sicurezza. E per quanto riguarda il monitor in cui ci si può finire dentro, equivale a molte “passioni” che isolano dall’altro. Alla fine si può anche tentare una nuova vita ma se non si cambia testa tutto rimarrà tragicamente uguale. Buona notte.

  4. Si, ho letto su Magazine di questo ambaradan (second life): interessante. Ai tuoi colpi di scena ormai ci sono abituata (e non finiscono mai di divertirmi). Mi piace il blog rinnovato, bellissimo il template, fantastico il fatto che sottolinei la comunanza fra noi, compagni di strada. Torno a leggere bene e con calma appena avrò rimesso insieme i pezzi che restano dopo l’evento (domani no: domani è La-Giornata-Del-Criceto: dormire, mangiare, dormire…soprattutto dormire a oltranza, con telefoni staccati, pc sotto lucchetto e rompicojoni…sparati a vista! 🙂
    però dovevo dare subito almeno un’occhiata! lascio qui un bacio per te…fenomeno! :-)))

  5. assolutamente d’accordo con te: non è mica possibile ridurre la bellezza concreta dei luoghi ad un viaggio virtuale

    ma se viene utilizzato come trampolino per suscitare curiosità e voglia di conoscenza, allora ben venga

    un forte abbraccio Max, strafelice di rileggerti (pardòn, ultimamente il tempo è tirannissimo)
    buon we
    L.

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