
Grande serata di sesso virtuale. Non ricordo il nome della tipa, sono davvero uno scellerato. Mi ricordo però che appena si è messa in posizione io le sono piombato dietro.
Qui siamo nella free fuck room, in una zona imprecisata di Second Life, credo sulla Kong Beach, località alla quale, come ho già detto, sono affiliato.
Tutto bene, ovviamente. Notate un po’ che bel fisico atletico ostento. Beh, è naturale: dopo due anni di footing…
Il luogo è pittoresco: ci sono stanze per la tortura e per altri giochini erotici. Io mi sono ammanettato ad una specie di Croce di Sant’Andrea, sì, quella che nella segnaletica stradale indica i passaggi a livello, credo, ma per fortuna nessuno si è fatto avanti a frustarmi.
La cosa funziona in questo modo: disseminati intorno ci sono dei palloncini rosa e blu, per maschi e femmine. Basta cliccarci sopra e si assume la posizione di copula, mentre nello stesso istante parte l’audio, vi lascio immaginare di che tenore. E infatti è tutto un sospirare e un ansimare, con incitazioni e grugniti di vario tipo. Naturalmente, appena una donna si mette in posizione parte la corsa a chi arriva primo a cliccare sul palloncino corrispondente. Una cosa un po’ stressante.
A volte si crea della confusione: per testare la situazione io ho cliccato sul palloncino correlato al blow job (lo sapete cos’è, vero?) e mi sono trovato un residente di sesso maschile attaccato alle gambe, in posizione compromettente. Singolare, per quanto è durato, cioè poco.
Per l’occasione mi sono spogliato, è bastato un click. Più difficile è risultato rivestirsi, dopo: il set appareance è piuttosto complicato da gestire.
Come vedete, la posizione che io e la tipa abbiamo assunto risponde ad una classica performance, e c’era anche, vi assicuro, la forza di spinta e la conseguente di lei cedevolezza; gridolini e soddisfazione generale. Tranne per il fatto che io mi trovavo sprovvisto dell’organo necessario, direi anzi indispensabile alla bisogna. Non avevo più attributi di una bambola, con mio grande sconcerto e vergogna.
Ho chiesto ad un tizio che transitava nei dintorni, e che appariva al contrario estremamente ben dotato. Ed ho ricevuto la tremenda risposta che per possederne uno simile avrei dovuto acquistarlo nel mall, che nella sostanza è un centro commerciale.
Ora ditemi voi, se un poveraccio deve vedersi costretto ad una spesa di questo genere!
Non mi ci trovo, perdonatemi, ad entrare in un negozio del cazzo.
E così, con mio sommo dispiacere, mi sono ridotto ad assecondare una duplice finzione: il sesso virtuale non è davvero un granché, figuratevi poi quando mancano persino gli elementi che sovente diamo per scontati.
Di questa esperienza, mi sono rimasti due pensieri: chissà in quale sperduta regione di questo vasto Real World si trova ubicata la tipa che stasera mi ha concesso le sue grazie, e cosa avrà pensato della mia prestazione asessuata?
E inoltre, quel tipo che ostentava un sesso degno di un manganellatore del Bronx, quanto l’avrà pagato?
E cosa se ne farà, poi?
Sono perplesso, Gente Reale: credo ci siano modi migliori di spendere i soldi.
Tutto sommato, adesso andrò a dormire col timore di svegliarmi di soprassalto, questa notte, con le mani a frugare inquiete, a rasserenarmi e tranquillizzarmi sulla effettiva presenza del mio amato, adorato pistolino.
Buonanotte.

com’è che lei è rimasta vestita?
:-PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
Come dici tu..”credo ci siano modi migliori di spendere soldi”!!!
(anche di fare sesso, aggiungerei io!)
😉
Ciao!
mo.
questo tuo ultimo post mi fa venire un po’ di angoscia….
forse dovrei modernizzarmi?
mah….
agghiacciante!sono perplesso come te.ci sono troppi livelli di “vita” e anche questo mondo di splinder sei sicuro sia di Gente Reale?meglio tenerci il nostro adorato pistolino e usarlo con chi dorme nel nostro letto,non pensi anche tu?
Rudo
Sei diverso qui…
Tu saresti quel mezzo maori sui vent’anni???
Ossignur.
Sì. :0)
io credevo fosse frutto del tuo immaginario e invece esiste questo sito.
Va tutto bene finchè non si perde la dimensione del gioco
Mara
Simpatico racconto Max, e mi chiedo come facciano queste persone a vivere una seconda vita, io non riesco a vivere manco la prima. Buona serata:)
Preferisco ino, ma vero. Però ‘sta second life la provo, prima o poi… Un bacio, Cate
ah ah ah
sapevo la storia che gli attributi sessuali vanno acqustati su second life.
Oh, max, porello, senza la necessaria appendice….
un bacio di conforto
nina
Che bella pelle bianca che ha lei :o)