Un altro round

Uncategorized
Ci sono dei momenti, nella vita, nei quali credi di aver raggiunto degli obiettivi importanti sul piano personale. Ti senti forte e saggio, equanime e generoso.
Le persone che hai intorno ti confermano questo stato felice, con lodi e ammirazione.
Ma anche se riesci a non concederti il lusso di diventare superbo, è in quel momento che devi stare molto attento.
Non ci sono in questo mondo traguardi che puoi ritenere di aver conseguito una volta per tutte. Ogni cosa è soggetta al cambiamento, come il giorno alla notte.
Tu siedi felice su una spiaggia bagnata dalla luce del sole, in un giorno che sembra eterno, ma la notte si avvicina.
Sarai in grado di tenerla a bada?
Forse sarebbe saggio predisporre un fuoco che tenga lontano il freddo umido portato dalla notte.
Non puoi fermarti e pensare di aver risolto ogni problema. La vita è pronta a smentirti.
Devi fare attenzione, e continuare a lavorare per migliorarti continuamente, e consolidare quegli aspetti positivi del tuo essere che con tanta fatica hai costruito.
Molto spesso si cade, e proprio nel giorno in cui le proprie convinzioni vengono messe alla prova.
Perché quando pensi di non aver più niente da imparare, ti aspetti che il mondo riconosca questo fatto e si comporti di conseguenza. Gli altri dovrebbero adeguarsi naturalmente alle tue esigenze e ti stupisci che ciò non avvenga, eppure tu sei così bello e perfetto! Nella sostanza, hai la pretesa di veder cambiare chi ti sta intorno, non pensando che sei tu per primo a dover cambiare.
Tu credi di avere la situazione in pugno, come un pugile che ha condotto in modo esemplare l’intero combattimento, suonandole di santa ragione all’avversario, che sembra finito, ma che nel singolo tuo momento di disattenzione con un guizzo inaspettato sferra il cazzotto che ti manda al tappeto.
Lo sapeva bene Rocky, questo.
Non c’è un traguardo da raggiungere, se non consolidare l’attenzione.
E dobbiamo evitare di abbassare la guardia, non contro il mondo, ma verso noi stessi.
E aver voglia di rialzarsi quando si cade, asciugarsi il sudore e ritornare in pista.
Per un altro round.
Perché è la voglia di combattere un altro round, a fare la differenza.
Solo un altro round.

5 thoughts on “Un altro round”

  1. Dio com’è vero quello che scrivi! E’ proprio quella voglia che fa la differenza…solo che…se non la senti, se non la trovi, come fai? Sono una smidollata, ‘ncè niente da fa’…Bacino, Cate

  2. E’ì nell’umiltà che si dimstra la grandezza di un uomo.
    La capacità di riconoscere i propri limiti e tornare un passo indietro per ritrovare l’essenza del nostro essere più vero…
    Sono profondamente amirata dal tuo essere uomo…

  3. Leggo spesso post interessanti, a volte meno, a volte condivido, qualche volta lascio un mio commento…
    Questo, credimi, avrei potuto scriverlo io. Mi capita raramente.
    Buona notte. Alex

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *