…quando, sull’onda di una musica triste, vorresti annientare tutto il dolore ma riesci soltanto a viverlo, come puoi.
Ho una musica per te, e domani riuscirò persino a sorridere, coi piedi in scarpe da bagnare nelle pozze d’acqua salate, profonde come i miei occhi, stanotte.
Una notte speciale, fatta di frasi che hanno il sapore di pane vecchio e fatica di scale ripide e di nuovo, ignote.
Buonanotte.
Le stelle brillano dietro le nubi, loro sanno.
Ma io, no.
Buonanotte.

Profumano di “dedica” queste parole… spero solo di non “sporcarle” con il mio commento. Un forte abbraccio Max… ed una notte serena… per te.
Buonanotte, Sam.
Buona notte…..però anche io voglio sapere….vedi di farle parlare ‘ste stelle sapienti!
e’ domani.
ma non so sorridere.
non ti piacciono le poesie e forse per pudore hai scritto il post secondo le regole della prosa, ma “t’hai da rassegnà”, bellezza: questa E’ poesia :-)))
P.S. …e pure bella!!!
O.T. visto che ti piace tanto il post fantasma, lo ripubblico, solo per te 🙂
un bacio
lo
poso
qui
nina
Domani si potrà sorridere… è una bella speranza per chi ha versato troppe gocce d’acqua salata… 🙂
Buona festa per domani!
Anna 🙂
sono stata colpita dalla immagine del pane vecchio. Ho la sensazione che tu scelga bene le parole e quindi per capire, sempre che tu voglia trasmettere un messaggio a qualcuno o a te stesso, occorrerebbe disquisire tra pane vecchio-raffermo piuttosto che sapore di pane antico. Uno è da buttare, l’altro da ricercare in qualche paesino dove si arriva ancora a dorso di mulo. Ce ne sono.
Mara
…molto spesso ho la sensazione di non scegliere le parole, ma che siano loro a scegliere me…
che belle… quando non te lo aspetti ti arriva come un pugno nello stomaco e ti ci senti tutto dentro… Un abbraccio
forse il dolore va vissuto per poter sorridere ancora…
Solo un sorriso, per quegli occhi salati; solo una carezza per il tuo cuore 🙂