
…e poi ti svegli un mattino con questo cazzo di palla sulla bocca dello stomaco, che non sai se è piena o vuota; ma tanto pesante com’è, non deve essere poi così vuota.
Un giorno come tanti.
Quanti ne hai vissuti, di giorni simili a questo, non sei capace di contarli.
Ti guardi intorno, ma non trovi il motivo per questo senso di oppressione che stai provando; il sole brilla felice, lui, mica si pone tanti problemi. Una brezza lieve, odore di mare, scivola da una finestra all’altra. Senti le voci allegre del mercato all’aperto che hai sotto casa; puoi vedere giovani mamme concentrate a scegliere la frutta, il veloce passaggio di mano in mano delle cassette di legno cariche di pomodori, zucchine, cavolfiori. Ti piace abitare qui; ogni cosa ha una certa atmosfera, un gusto che ti è sempre stato grato.
Sono strade che hai percorso fin da bambino.
Il rito del caffé, alla mattina, nel bar che ti ha visto bere mille cappuccini in compagnia della nonna, le labbra bagnate di schiuma, ad un tavolo nel mercato centrale, vicino a una colonna che ha impresso nel marmo i tuoi occhi ed il trascorrere dei tuoi anni, la tua viva presenza. Scendi per strada e incontri le facce allegre di persone che ti conoscono da sempre, che ti sorridono, liete di vederti. Le mille sciocche e divertenti battute spiritose, mentre compri il pane o il macinato di carne per le polpette. La verduraia che afferma di avere un bel culo, e tu sei d’accordo: ha veramente un bel culo.
Antonio, amico da tanti anni, che ha condiviso la tua passione per il Teatro ed oggi ti vende gli spaghetti, il tonno in scatola, e sorridendo ti dice che gli piace il tuo blog, che ti legge e si rammarica di non avere mai abbastanza tempo per lasciarti un commento come vorrebbe.
E Stefano, col suo negozio di abiti da donna sempre pieno di ragazze dal fisico appetitoso, sorridenti; ti vede arrivare e inizia a valutare il tuo stato di forma, lui che si allena da tanti anni e che si è impegnato a seguirti nel tuo desiderio di rimetterti in sesto. E sono frizzi, lazzi e battute salaci; consigli, incoraggiamento ed apprezzamento per i risultati raggiunti. Perché tu hai iniziato a prenderti cura di te stesso, oh, sì. Vai a correre sul mare, e adesso sei veloce e leggero. Vai in palestra a fare spinning, e ti diverti come in discoteca; anzi, di più.
Antonio, amico da tanti anni, che ha condiviso la tua passione per il Teatro ed oggi ti vende gli spaghetti, il tonno in scatola, e sorridendo ti dice che gli piace il tuo blog, che ti legge e si rammarica di non avere mai abbastanza tempo per lasciarti un commento come vorrebbe.
E Stefano, col suo negozio di abiti da donna sempre pieno di ragazze dal fisico appetitoso, sorridenti; ti vede arrivare e inizia a valutare il tuo stato di forma, lui che si allena da tanti anni e che si è impegnato a seguirti nel tuo desiderio di rimetterti in sesto. E sono frizzi, lazzi e battute salaci; consigli, incoraggiamento ed apprezzamento per i risultati raggiunti. Perché tu hai iniziato a prenderti cura di te stesso, oh, sì. Vai a correre sul mare, e adesso sei veloce e leggero. Vai in palestra a fare spinning, e ti diverti come in discoteca; anzi, di più.
…e poi ti svegli un mattino con questo cazzo di palla sulla bocca dello stomaco, che non sai se è piena o vuota; ma tanto pesante com’è, non deve essere poi così vuota.
Da dove viene, tutta questa tristezza? Vorresti fuggire da tutto e tutti, ma sono strade che hai già percorso, fughe che hai già tentato; sai molto bene che non portano in nessun luogo.
Hai affittato due mesi a Parigi.
Hai fatto il Cammino di Santiago.
Hai esplorato la filosofia e la disciplina delle arti marziali.
Hai urlato al cielo il tuo Sutra del Loto, credendo di vedere un sorriso all’orizzonte, ma forse era soltanto un ghigno immobile.
Hai avuto occhi di donna che ti guardavano con amore.
E sei tornato qui.
Ma in questo giorno così triste, mentre percorri il sentiero che ti porta verso un’angoscia che conosci, le labbra serrate e gli occhi cupi, proprio oggi, senti che non hai nessuna intenzione di arrenderti.
C’è un sorriso, nel tuo profondo, che hai voglia di far sbocciare.
E ci speri.
Che non sia soltanto un grido di rabbia e di dolore, verso un Dio che non esiste.

dove sono andati quegli occhi che parlavamo d’amore a te?
Fallo sbocciare quel sorriso… forse tu non lo sai, ma c’è qualcuno che non aspetta altro che vederlo…
Un bacio…
quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare…impugna la spada e aumenta i colpi: 30 non bastano? allora 40. Non bastano ancora? allora 60. Vediamo se resistono. Io scommetto quello che vuoi che finiscono decollati 🙂
uh! ciao 🙂
cri
Quel sorriso c’é, nel tuo profondo… eccome se c’é :o)
Sarà una gioia vederlo quando sboccerà … perché sboccerà! :o)
Un bacio grande
Chiara
e allora fallo quel sorriso. dai. ci vuole un pò di coraggio. lo facciamo insieme? 🙂
uè! e che fai molli???
ti stacco le braccine
che bello qui, queste righine scritte bianche in trasparenza sul verde dell’acquablog…
ciao, piacere
Deve essere molto bello il posto dove vivi, oppure lo sai descrivere e abbelire alla grande 🙂
non c’e’ maniera migliore per definire quella palla, penso sia importante provare a sorridersi ci sono giorni che la palla nemmeno la senti,serve a non imboccare quelle strade che gia conosci ma che comunque ti hanno arricchito,essere sensibili “brutta bestia” ti fa cogliere sfumature tue e delle persone che ti sorridono e ti confortano e alleggeriscono anche se per poco il tuo peso ciao antonio
A volte le strade dell’interiorità sono irte di malinconia…. Ma basta fermarsi un attimo, guardarsi dentro, e si ricomincia….
Un bacio
La conosco… quella spinta dentro che ti riaccende il sorriso anche quando sei stanco…. Quella forza che si accende e ti fa dire:-sono ancora qui e ci voglio provare- Viene fuori sempre dopo i momenti più malinconici, ma adoro sentire la voglia di vivere che esce… nonostante tutto.
Grazie della visita e del link utilissimo.
Un saluto
brutta cosa la palla di pelo sullo stomaco….
Concordo su tutto, tranne sull’esistenza di Dio.
..però, che strano … più o meno stessa sensazione…stesso giorno…stessa voglia di…riacciuffare il lato bello di se stessi
Un saluto
Vera
sei un grande, Max, non sai quanto ti capisco
Un saluto. Come butta? :0)
potrebbe andare meglio, nettamente
un abbraccio, buon pom
L.
Sopportarlo. E sapere che passerà.
…vedi? non ci pensi già più…:) Grazie d’esser passato.
Allora… questo sorriso?!
Ti lascio un bacio… auguradoti una buna domenica sera…
…io intanto ci metto il mio..di sorriso eh!!!
..njara
Questi riflussi di marea li considero delle specie di prove, tipo: sei davvero sicuro di quello che stai facendo? Sì, perché dal resto sono già passato, o si va avanti o non si va da nessuna parte.
Buona giornata.
viviamo per tentativi. amiamo per tentativi. ogni giorno ci porta mille e nessuna possibilità. nessuna possibilità di barare. nè di tornare indietro.
ma un sorriso bisogna cercare di non negarselo mai.
io ti lascio qui il mio, per poco che valga
nina
Desaparecida senza volerlo.
Ma sono qui, sulla tua scia.
(Ti seguo, occhi e cuore)
perchè sei così profondamente triste caro amico?
Mi sento esattamente cosi anche io oggi …che sia l’autunno che si avvicina ? Io lo chiamo ” il pompelmo in gola ” ma l’effetto è lo stesso
Un abbraccio
Talpina
La prima cosa che mi è venuta in mente: “Bene, qualcosa sta migliorando!”
Mi dirai sei scema? no non lo sono ogni volta che ci sono questi momenti ci si guarda più nel profondo, ogni vota si cerca di combatere la bestia un pochino di più…
una carezza
…proprio così…una gran palla che pesa sullo stomaco, piena di nulla o forse di tanto.
ciao.
TheB.