Notti (come queste)

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…afferrare il nuovo silenzio di questa nuova notte è improbabile. Resta sempre qualcosa oltre la portata della coscienza, inafferrabile e di una sete inestinguibile.
Sono notti di musica, la tua vita che scorre volando sopra il ruscello, saltando di nota in nota.
Forse è solo il mistero del buio, il sole che si è trasferito dall’altra parte del mondo a scaldare anime altrui, lasciandoti solo ad alitare pensieri contro i vetri della finestra, delle finestre.
Forse non sono neanche tuoi questi pensieri. Ti hanno raggiunto come volando sopra un ruscello e saltando di nota in nota, di anima in anima per giungere sino a te, intatti e solidi.
Quante anime dietro i vetri delle finestre, stanotte?
Mille voci si rincorrono nella notte, agganciate al filo invisibile tracciato dalle onde di un telefono.
Mille conversazioni si aprono e chiudono in questa notte che potrebbe portare stelle fatate a consolazione oppure tagliare il respiro nell’istante della prima solitudine.
Mille dita a comporre numeri che conducono verso parole che si rincorrono e indagano e infine fuggono aspirate dalla notte.
Mille facce lavate dalla mobile luce proiettata contro le pareti dalle televisioni.
Mille piedi mi trasportano da una stanza all’altra della casa assediata dalla notte. Mani che aprono rubinetti di caldi getti d’acqua sotto i  quali si può non pensare.
Occhi che si aprono sulla stanza dove dormono i bambini, mille sospiri di amore e di speranza e trepidazione e un ciuffo di capelli che si muove al lieve ritmo del respiro, alla luce soffusa della lampada accesa per cacciare la notte.
Mille dita a battere i sogni e i sospiri che giungono a me in questa ennesima notte nella rete.
Dita che battono la stessa “a” di Amo allo stesso mio tempo e con lo stesso tempo delle mie dita e si inceppano nello stesso mio istante sull’orlo di un pensiero nuovo che si affaccia dal buio e troppo presto svanisce nella notte.
Ti sei alzata dal letto ed hai preso a girare senza motivo per casa, i tuoi passi sono i miei.
Hai appena chiuso la conversazione più importante di ogni tempo e resti immobile a pensare se richiamare o lasciare andare, sono miei i tuoi sospiri, accarezzo la tua apprensione.
Bocche che si aprono per mangiare o per bere o per tentare un grido che esce muto contro le pareti della notte, la stessa mia è quella tua tensione folle di occhi che cercano per ogni angolo quella felicità che è fuggita come un topo nella notte.
Passi coraggiosi a sfidare il buio freddo seminato a lampioni, passi che risuonano ovattati contro sciarpe e cappotti a nascondere il tuo volto, il mio volto, che stiamo perdendo nella notte.
Quel bacio che arde come un sole sulla pelle accaldata, è mio; quelle carezze tra i capelli.
Quello sguardo che indaga la speranza nella notte destinata a finire, accartocciata e gettata a bruciare nella fornace del giorno che giungerà presto.
E’ ancora tua, questa notte.
E’ la tua anima che dispiega il proprio respiro sotto l’oscuro e lucido mantello di stelle che copre mille anime e mille volti e mille speranze e mille pianti e mille sospiri e mille volti che tutti insieme alitano calore nel freddo della notte.
Tu.
Ed io.

11 thoughts on “Notti (come queste)”

  1. Ciao, sono capitata qui perchè ho letto un tuo commento in quel blog fasullo del paraplegico finto…e a parte che condivido in pieno quello che hai detto, sono qui perchè mi sono soffermata a lungo a leggere qui e mi piace molto!
    A presto
    mo.

  2. Se non ci fosse la notte probabilmente non potremmo leggere queste tue parole… dita, suoni, parole, bocche, pensieri, sogni, sospiri e tanto altro ancora… forse per questo la notte è così magica, perchè tutto assume come un altra consistenza…

    Buon venerdì Max… che ci sia il sole nel tuo cuore…

  3. hai mai fatto caso a quanto la musica conferisca senso alla notte? un senso diverso per ognuno di noi

    siamo complementari, vero
    ora è il giorno che viene a leggere la notte
    grande Max, un forte abbraccio
    L.

  4. Queste tue notti mi donano un sorriso grande…quanti di noi si riconoscono tra le tue parole, quanti sorridono o piangono nello stesso attimo.
    E’ una vibrazione che si diffonde, è energia che accarezza…è un sentire comune…è vita…

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