Notte (come questa)

Uncategorized
E’ una notte come questa, una notte come questa.
Hai finito il vino e il posacenere è pieno.
Una notte di stelle castrate, prendi del vino, accendi una sigaretta.
Notte.
Un buio fitto senza speranza, quante notti come questa.
E’ un lampo d’accendino che accende l’ennesima, stai scavando parole senza sapere dove andrai a finire, senza sapere perché.
Ma non alzare gli occhi da questa tastiera, ti prego, cerca almeno di dare un senso a una notte come questa.
Continua a battere, qualcosa di certo verrà fuori.
E se non viene fuori un cazzo di niente, non importa, potrai dire che ci hai provato.
Scuoti la cenere, tieni conto di ogni movimento, qualcosa si muove fuori della finestra ma tu non guardare, potresti impazzire.
No, è questa la notte, non lasciarla scorrere via. Continua a battere, continua, scuoti la cenere.
Non c’è niente, ma tu non pensarci, potresti tagliarti e non hai cerotti per l’anima.
Fermati, bevi un sorso di vino ma non guardare, un tiro alla sigaretta, scuoti la cenere e non guardare quel che stai scrivendo, continua solo a battere.
A chi la fai vedere questa cosa, a chi.
Scuoti la cenere e non pensare, ma continua a battere.
Ci sei, è una notte come questa, è questa la notte.
Scuoti la cenere.
C’è un senso ma tu non lo raggiungi, anche se ti spari migliaia di decibel di questa musica, c’è un senso, certo, ma tu non lo vedi.
Forse il senso è l’abbandono. Hai abbandonato (non alzare la testa a leggere), i pensieri che avevano la forza di portarti avanti, le buone abitudini, non hai stabilito tendenze positive.
Continua a battere, accendi una sigaretta, è il lampo dell’accendino che l’accende, fermati. Non leggere. Fermati.
Cosa c’è in una notte come questa?
C’è un vuoto, c’è qualcosa che non c’è. Qualcosa che sfugge, qualcosa che non è mai esistito, non è mai fuggito, qualcosa che non c’è stato. Continua a battere, non leggere.
Cosa c’è in una notte come questa, non dire il buio, puoi fare di meglio, che cosa c’è.
E’ un fermo immagine la notte come questa.
L’hai preparata, hai percorso i sentieri che sai, hai trovato negozi chiusi, vicoli ciechi, auto che impediscono l’accesso al garage.
Hai visto le stesse strade di sempre, gli stessi colori, era una sera che preparava una notte come questa, non lo sapevi?
Sputala fuori, questa notte aggrappata alle spalle, sputala dalla finestra che si spiaccichi per terra e non alzare gli occhi ma continua a battere.
Fermati.
Adesso ti alzi e fai due passi per la stanza ma non guardare fuori, quel movimento che hai visto non esiste, è solo il gioco dell’occhio nella sua periferica, tu non ci pensare.
Vai a prendere del vino.
Adesso siedi e stai calmo, bevi un sorso di vino e accendi quella sigaretta, fermati.
Cosa c’è in una notte come questa? Mica mi hai ancora risposto.
Non lo sai?
Ci sei tu, in questa notte, sei tu.
E’ tutto qui, non esisterebbe niente senza di te, è questa la notte, solo perché tu la vedi.
Ti sei fermato e hai letto, non avresti dovuto.
Ti sei fermato e il senso di questa notte ti è sfuggito. Tu fai sempre così, non vedi?
Bevi un sorso di vino, prova a riprendere a battere, scuoti la cenere, dai un tiro a quella sigaretta, l’hai lasciata consumare.
Cosa c’è in questa notte?
In una notte come questa, ci sei tu, solo tu. E non esisterebbe senza te, una notte come questa.
Sorridi.
 

12 thoughts on “Notte (come questa)”

  1. Ho letto. Ho riletto. Ho ascoltato.
    Ti ho visto.
    Ho sentito.

    “Ci sei tu, solo tu” … si, sorridi, perché quel sorriso non é poco come poco non sei tu.
    E nel non sapere cosa, come, perchè, quando e se … ci sei tu.
    Ogni volta che ti sorriderai sarà come aprire un varco al “senso” … ed ogni risposta giungerà a riempire anche notti come queste.
    Un abbraccio forte :o*

  2. Leggo questa pagina e rimango stupita, forse perchè proprio stanotte ho passato una notte molto uguale a quella che tu descrivi.
    Non ti starò a parlare di me, ma credo che ci sono momenti che stendersi dentro di se fa un bene incredibile e se fermi la mente sul respiro riesci a ritmarlo con le pulsazioi del cuore il movimento dei polmoni il circolo del sangue i reni ecc ecc fino ad unire tutti gli organi i all’unisono con te in te per te…
    Solo allora riesci a staccare la sina della mente e riesci a penetrare le cellule più profonde e non immagini quante risposte trovi…
    il senso di abbandono scompare, ti rendi conto di quanto tu sei importante a te, di quanto senza di te nulla sarebbe…
    troppo lungo come discorso per contensare in un commento

  3. Lo hai detto.
    In notti così ci sei tu. Se guardi in fondo a quel bicchiere lo vedrai. E saprai che non si è mai smarrito. Forse solo perso di vista per un istante.
    Uno che si pone questi interrogativi non può smarrirsi. Mai. Anche se l’apparenza lo induce a pensare.
    Un bacio, a uno come questi 🙂

  4. doveva esserci qualcosa nell’aria, o nel cielo, nascosto tra le stelle…stavamo tutti così…
    non importa, max, ricorda: DA ADESSO.
    non si diventa cintura nera arrendendosi al primo colpo preso e nemmeno al centesimo. Sono andata a cercare un aforisma per te, sapevo di averlo annotato:
    “Un uomo può cadere molte volte, ma non è mai un insuccesso finché non rifiuta di rialzarsi”. Evil Knievel
    E poi il cerotto per l’anima ce l’hai, anzi di meglio: un cuoreconlegambecrocerossainternazionale (lol)
    a chi lo fai leggere? prima di tutto a me, poi a chi se lo merita (ari-lol)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *