Niente da perdere

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Ci sono giornate vuote, che non riesci a riempire, giornate in apnea. In altri momenti basterebbe un ricordo, col quale baloccarsi; basterebbe un progetto, col quale misurarsi. Non oggi. Il tempo è un vasetto di miele, nel quale sei immerso. E’ dolce, ma immobile. Trasparente. Ti guardi intorno alla ricerca di uno stimolo, ma quel sasso in fondo al ruscello, che tu sei diventato, neanche una piena riuscirebbe a smuovere. L’acqua ti scorre attorno ma sembra non bagnarti, potresti essere un diamante. Rifletti la luce soltanto perché occupi uno spazio illuminato, ma non c’è sforzo da parte tua, nessuna intenzione.
Puoi accettarlo o meno, ma tu ne hai avute molte, di giornate così.
Un tempo le vivevi con rabbia, col senso delle ore sprecate, l’ansia di un respiro improvviso alle spalle. Ti sentivi chiuso in una gabbia che tu stesso avevi costruito, per pigrizia, incostanza, sfiducia. La smania di raggiungere un qualcosa, che neanche sapevi definire, ti scuoteva. Hai travasato in questi momenti vuoti migliaia di esperienze, ma sono rimasti vuoti.
E sei arrivato qui: impermeabile allo spazio, al tempo, alle emozioni.
Adesso pensi a quei giorni che hai sputato puliti come noccioli di ciliegie. Non sono stati inutili come credevi: hai bruciato emozioni.
Ogni gesto che hai compiuto, ogni pensiero che hai espresso o trattenuto, ti ha portato qui. Oggi. E qui con te c’è tutto quel che hai fatto, pensato, sentito, accolto e negato. E’ un disegno che hai creato attimo per attimo: adesso ogni suo particolare parla di te. Ci sono le tue corse nei prati, da bambino. Il primo bagno di mare, il primo di sole. Le serate accucciate in penombra, ad ascoltare il movimento delle stelle. Gli abbracci, i contatti, gli scontri. Le perdite.
Hai intimamente sofferto, ma sbagliavi credendo che la tua anima si stesse ritirando dal mondo: essa semplicemente si raccoglieva in sé stessa. Acquistava occhi, per vedere.
Adesso sei qui.
Hai di fronte l’intero disegno della tua vita, per quello che è stata sino ad ora. Un immenso Mandala di sabbia colorata disposta sul piano dei tuoi giorni, dei tuoi anni.
E’ rossa la passione, si avvolge in spirali insoddisfatte.
E’ gialla la rabbia, esplode, a stento contenuta ai margini.
Mille colori. Dieci volte cento sfumature, per descrivere i vari gradi di intensità di non molte emozioni: quelle che hai potuto contenere. Quelle che ti servivano per arrivare qui.
Adesso questo disegno non ti è più utile: è terminato. Non c’è niente da aggiungere, quindi non serve più.
Puoi allungare una mano, con dolcezza, e cancellarlo. Puoi creare lo spazio per un disegno tutto nuovo. Nuovi colori.
Puoi farlo.
Non hai niente da perdere.

24 thoughts on “Niente da perdere”

  1. E’ bellissimo questo post!
    Incantevole pensare al proprio passato come un Mandala pieno di colori…
    Non cancellarlo del tutto il tuo Mandala. Arricchiscilo con i colori che questi tuoi nuovi occhi riescono a vedere: sarà ancora più bello, ne sono sicura.
    🙂

  2. Puoi farlo.
    Perché ad ogni nostro risveglio ci viene donata la possibilità di creare il nostro nuovo Mandala.
    Perché – in qualsiasi luogo o punto tu sia del cammino – … come diamante, la tua luce non ha smesso di brillare.
    L’anima ha occhi meravigliosi che vedono oltre ogni limite.
    La mia ti osserva con un sorriso ed una dolcissima lacrima di unità.
    Un bacio

  3. Ciao, margherita, hai ragione, vedrò di farmi perdonare…

    Graffi colorati, Stella, molto meglio di quelli in bianco e nero, che dici?

    Searching, non mi spiace, neanche un pochetto. Credici. :0)

    Grazie, Always… però facciamo tutto nuovo, che dici?

    Ciao, Chiara. Per diventare diamante bisogna passare dal carbone, vero? E poi subire un’altissima pressione? vediamo un po’…

  4. faccio mio questo tuo post magnifico
    è proprio la semplicità oggi ad essere carente, in ogni cosa
    s’è perso anche quell’unico valore in grado di farti vivere una vita decente
    un forte abbraccio, Max
    L.

  5. Niente da perdere, se non il dipinto che hai appena descritto
    ….
    non mi sono risposta, eppure, non aspetto risposte da qualcuno.
    E forse dimenticherò la domanda quando distruggerò, perderò, cancellerò il mio disegno!!
    ..
    Grazie mille della tua visita…

  6. perdonami: ti sto trascurando, ma mi perdonerai perchè ne conosci il motivo; leggo solo oggi il tuo bellissimo post.
    Cancellare il Mandala o non cancellarlo? Dipende dall’atteggiamento e non solo: per alcuni sarebbe un passo avanti sul cammino, per altri, il contrario. C’è chi deve apprendere la lezione dell’impermanenza e chi la usa come pretesto mistico per giustificare l’incapacità a vincere la sfida della stabilità. Solo tu puoi sapere cos’è giusto fare per la tua felicità, se sai guardare dentro di te senza pietà.
    Lo strumento per farlo ce l’hai: usalo 🙂

  7. Chiara, il tuo diamante… tienilo stretto.

    Cri, sì: nuovi colori… magari i colori del Sud?

    Margherita, sei molto indaffarata… ma io non intendevo quel tipo di vuoto. Che fai la domenica? :0)

    Paroleamelie… quando posso passare a ritirare la nuova trama? :0)

    …quanto fa bene, Narcysa?

    Ciao Luca, grazie. Un abbraccio. Come va?

    Dipcadeave, ciao! Quell’occhio mi inquieta e mi affascina al tempo stesso. Il disegno, comunque, è transitorio per sua natura, quindi…

    …io me lo prendo, questo bacione, dovetiporta. Grazie!

    Ciao Cye, lo so, lo so. E comunque, sei un campione (campionessa?) nell’infilarmi il dubbio sotto le chiappe, come al solito. :0) La sfida della stabilità, un concetto interessante, e tu hai le idee chiare, ne abbiamo già parlato. Tieni questo bacio, vai.

  8. Ho attraversato sentieri e incontrato persone tutte hanno partecipato al mio divenire finchè non ho avuto il bisogno di fermarmi per ritrovarmi…è l’alba di un nuovo giorno…
    tra le tue mani ci sei tu…
    perdona è solo un pensiero nato dopo la lettura del tuo post
    di una grande profondità interiore…

  9. Ciao Max, son passata a dirti che mancherò per un pò. Quindi se nn mi leggerai non è perchè sono sparita ma solo che non riesco a trovare il tempo.
    Da me ho spiegato le ragioni, da te qui ora lascio un abbraccio e un a presto
    PS: io passo molto più spesso di quanto tu creda a leggerti e nn mancherò di farlo anche nei prossimi giorni… perchè qui da te mi trovo davvero bene, mi ristoro l’anima tra questi scritti di vera bellezza. Un bacio

  10. So che non era quello che intendevi, ma io ho poco tempo anche per fermarmi a riflrttere su “quel vuoto” che intendi tu. Di domenica solitamente sono al mare, vado in vela, faccio il bagno e, se il mare è calmo, faccio sci d’acqua

  11. …che domeniche impegnate, Margherita! Dinamicissima, complimenti. :0)

    Ciao Crisalide, l’ultima foto che hai messo sul tuo blog mi perseguita, lo sai?

    va bene, Perla, torna presto. :0) Sono felice che trovi accogliente questa mia stanzetta.

    Soffio, che bel pensiero… cosa dovrei perdonare?

    Tiriamo fuori i colori, quindi Akyla?

  12. non c’è niente da perdere..e quando diciamo queste parole raccogliamo tutta l’energia del voler “catturare”..del poter “viaggiare”…del totale provarci..

    chi non c’è passato..
    una, due, tre, mille volte..
    consapevolmente o istintivamente..
    chissà se c’è differenza..

    eppure..

    il lasciar che sia, nel voltar le spalle a ciò che non può..è accogliere ciò che già è…

    un abbraccio..

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