somewhere over the rainbow

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SOMEWHERE OVER THE RAINBOW – More amazing video clips are a click away

 

Mentre preparavo il video sul Cammino di Santiago, per il post precedente, pensavo con gioia e commozione alla bellezza di quei luoghi, alla dolcezza dei volti, alla serenità del cielo e del panorama circostante, alla magia del sentirsi fratelli che percorrono insieme un tratto di strada, uguali pur nella diversità di lingua, luogo di provenienza, colore della pelle e quanto altro.
Ho trovato sorrisi ovunque, lungo il Cammino, sino a che il simbolo pieno della fratellanza tra gli uomini è per me diventato questo, il sorriso.
Ma nella gioia di lavorare intorno ad un progetto che mi riportava il ricordo di quei giorni pieni di una felicità così diversa da quella che riusciamo a provare nel quotidiano, una felicità che non nasce ad esempio dal raggiungimento di traguardi personali, se vogliamo in termini di prestigio, o economici o di natura prevalentemente egoistica, in quel momento, una parte della mia mente considerava con tristezza la grande differenza che c’è tra i sentimenti che si provano nel compiere un percorso che accomuna, che unisce le anime in un uguale sentire, e la realtà vera, quella che il mondo intero vive al di fuori del Cammino di Santiago.
Pensavo al dolore e alla rabbia che l’uomo crea dentro se stesso per poi riversarla addosso ai suoi simili, alle sopraffazioni, alla violenza che ogni giorno ci viene servita a cena dai telegiornali, alle cinquanta e passa guerre che abbiamo anche oggi su questa palla di fango sparata attraverso l’universo.
Pensavo ai bambini, all’infanzia violata che crea adulti destinati a violare a loro volta, pensavo a questo e tanto altro, non credo ci sia bisogno di fornire molti esempi, tutti sappiamo quello che accade intorno a noi, e nel mondo.
Ho faticato a trovare una musica a commento di quel video, come ho già detto, soprattutto perché cercavo qualcosa che suscitasse un senso di speranza. Poi mi sono ricordato della canzone “Somewhere over the rainbow”, nella versione di Israel Kamakawiwo’ole. L’ho trovata perfetta, e ho usato quella.
E quindi è stato per me motivo di sorpresa, stanotte, mentre girovagavo sul sito metacafe, trovare un video che utilizza la stessa canzone per commentare quelli che in definitiva sono stati i miei tristi pensieri intorno alla convivenza tra gli uomini.
E quindi adesso voglio postarlo.
Diciamoci che siamo stanchi di questa violenza e degli orrori che si celano nella profondità dell’uomo, diciamolo, anche se può sembrarci che in fondo manifestare il nostro sentire non sia niente più che una goccia nel mare.
Diciamolo con speranza, perché il mare, così immenso e spaventoso da sfidare, non è composto altro che da gocce d’acqua.

3 thoughts on “somewhere over the rainbow”

  1. Condivido questi tuoi pensieri… pienamente e profondamente.
    Ho sempre pensato che il senso di questa canzone sia esattamente il senso di quel che hai scritto (non a caso colonna sonora delle mie pagine). E’ semplice anche affiancarla al Cammino di Santiago.
    L’esperienza del sentire comune di cui parli, che si prova sul cammino, io credo sia la Parola del Cammino.
    Tutto quel che c’é in questo post mi ha commosso.
    Un bacio, Viandante :o)
    Anche una sola goccia fa la differenza :o)

  2. stupendo questo post! pieno di cuore (:-)
    hai trasmesso perfettamente quello che sentivi (proprio perchè hai usato il cuore): prima di leggere il post, guardando il video, ho sentito i tuoi pensieri e ho sentito dell’altro: la comunione degli esseri che hanno scelto di percorrere il cammino verso l’illuminazione; questo ha smorzando il senso di solitudine, sappiamo entrambi che il Caso non esiste: avevo proprio bisogno di questo post, in questi giorni di amarezza che portano sulla mia strada troppe persone oscurate, tante da farmi scordare che l’Uomo è un’altra cosa e che tutti possono diventare Uomini, esseri illuminati. Allora sorge il diprezzo per gli omuncoli e sparisce la compassione buddhista: i dèmoni sono sempre all’erta, e quando ce ne dimentichiamo e abbassiamo la guardia, loro sono pronti ad approfittarne. Grazie, compagno di strada: questo è il post giusto al momento giusto, che mi ha rimesso in carreggiata.
    Lascio qui un abbraccio cosmico per te 🙂

  3. Inutile ripetere per l’ennesima volta che è un post bellissimo, visto che nove su dieci lo sono…
    Piuttosto vorrei associarmi, vorrei, come dire, concordare, farmi partecipe di quella speranza che tu citi, e che è indispensabile per la nostra vita.
    Un bacio.

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