[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DpceysUJwks]
Scegliere la musica a commento di questo piccolo video non è stato facile. Ho una playlist tutto sommato ben fornita, diversi giga di musica, eppure l’incertezza ha regnato sovrana sino a notte fonda. Nel frattempo, pensieri di rinuncia mi frullavano in testa: settembre è vicino e forse è più facile lasciare andare questo nuovo Cammino, per diversi motivi.
Sono veramente giorni di incertezza, questi, su ogni fronte.
Questa notte, finalmente a letto, mi sono concesso la lettura di qualche pagina, giusto per facilitare il sonno.
Ci sono coincidenze e sincronie strabilianti e significative, nella mia vita, sempre, da sempre.
Senza apparente motivo, due libri mi capitarono tra le mani in un giorno di un cielo dal colore banale, spedendomi per direttissima sulla rotta della via lattea.
E stanotte, con l’animo inquieto e gli occhi pieni di sorpresa, ho faticato molto a prendere sonno, perché che anche Zorro avesse percorso il Cammino di Santiago io, questo, mica ce lo sapevo.
“La pace e il silenzio li obbligarono ad ascoltare, a guardare gli alberi e le montagne con altri occhi, ad aprire il cuore all’esperienza unica di camminare sulle orme di migliaia di pellegrini che da secoli percorrevano quel cammino.
Quel viaggio alla tomba dell’apostolo si trasformò in un’esplorazione della propria anima. Procedevano in silenzio, doloranti e stanchi, ma felici.”
(Isabel Allende, “Zorro”)

e che canzone, hai scelto, caro mio.
Il cammino è il percorso non ultimo che un uomo-pellegrino percorre prima di raggiungere un altro cammino e un altro percorso.
Ciao Max.
grazie mario il tuo video è molto bello…….questo è l’importante pat pat
Non sento e non vedo niente, sorry, ma la colpa è della mia connessione…non sapevo neppure io di Zorro…un abbraccio Max. Cate
anche se non conta niente, ti faccio i complimenti per il blog che è molto bello.
ascolta pennanera 🙂
bellissimo, max! guardando questo video, mi dispiace proprio di non poter affrontare questa esperienza. Ricordati sempre di ringraziare la Vita e te stesso per aver potuto viverla 🙂
Allora mi sa che dovrò proprio leggerlo “Zorro”, l’ho preso da alcune settimane e ancora sta sullo scaffale!
Che bello il video! Io penso non riuscirò a farlo mai con questi piedi acciaccati.
Un salutone! AnnA 🙂
mi sono concessa questi 5,12 minuti e l’ho guardato e ascoltato tutto.
E’ strano, ad un certo punto ho avuto paura del momento in cui sarebbe finito, avrei voluto continuare a vedere camminare.
Zorro è una scusa, forse per alleggerire l’emozione che tu stesso provi? Sulle coincidenze, io, è meglio che taccio.
Mara