Life goes on

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…mi siedo in questa nuova stanza sperando che vengano a galla cose. Le cose che ho dimenticato, soprattutto. Ma non solo. Le cose che non ho mai avuto. Potrei essere capace di allungare una mano, stanotte, ad afferrare sogni che non ho mai neanche intravisto?
Uno scrittore famoso ha detto che quando si scrive siamo nel nostro luogo migliore di trasmissione, e chi ci legge è nel suo migliore luogo di ricezione. Una questione di telepatia, che annulla distanza e tempo. Potreste leggermi tra giorni o mesi e catturare le mie onde pensiero, farle vostre, gioirne o disapprovarle.
Vorrei riuscire a scrivere queste righe intessendole di quanto più amore possibile.
Quell’amore che ho perso nel momento in cui l’ho guardato con sospetto e allontanato, rinnegato.
In questa notte pervasa dalle note di un rapper morto giovanissimo, ucciso da pallottole spedite alla sua ricerca, fuori da un locale alla moda, penso a quali siano davvero i dolori della vita, quelli importanti.
Life goes on.
In questa vita che ci scorre tra le mani sempre più veloce quali sono le cose veramente importanti?
Quali sono le cose che ci spaventano di più?
Una malattia, la miseria più nera, la morte?
E non viviamo tutti intrisi dalle paure più diverse, dalle paure più inutili?
Mentre bevo un sorso di vino e mi accendo una sigaretta penso a voi, migliaia di anime in transito, come sono anch’io. Tutti quanti dispersi per spazi che sono ad altri sconosciuti, spazi solo nostri, nei quali ci affanniamo a combattere le piccole paure che ci assalgono di notte, che ci sorprendono al buio togliendoci il fiato. Tutti quanti persi nella ricerca della nostra personale felicità.
Una felicità che a volte sottintende il dolore di altri: una felicità egoista, un sentimento indirizzato e guidato, ancora, dalla paura.
Paura di non esistere, di non avere successo, di non sentirsi vivi, di fare le scelte sbagliate.
Le scelte sbagliate.
La caratteristica più significativa dell’essere umano è probabilmente la capacità di scelta. Potremmo scegliere di dedicare l’intera nostra esistenza ad alleviare le sofferenze degli altri, i derelitti, i disperati, gli emarginati. Potremmo scegliere di allontanare tutto e tutti cercando di schivare i possibili dolori che gli altri potrebbero procurarci, o che noi stessi potremmo procurare.
E forse non vediamo che in fondo non c’è nessuna scelta da fare.
Dobbiamo soltanto seguire la nostra stella personale, affidarci alla voce che sentiamo dentro, nella parte più nascosta e inascoltata e negletta di noi stessi. Quella voce che ignoriamo di giorno e spegniamo la notte, come spegniamo la lampada vicino al letto.
E forse nel momento in cui smetteremo di scegliere quello che crediamo sia "meglio" per noi, la vita ci verrà finalmente incontro.
Io credo che la felicità consista nella capacità di amare, oltre ogni cosa.
Oltre ogni pensiero, oltre ogni distanza.
Oltre ogni scelta, per sentirsi veramente liberi.
Vi accolgo in questo mio spazio, stanotte, nel punto e nel luogo dove la scrittura si rende magia, telepatia.
Vi accolgo con la musica migliore che posseggo in questi giorni.
Life goes on.
Buonanotte.

12 thoughts on “Life goes on”

  1. In questa assenza di distanza e tempo arrivo ed ascolto tra le tue righe quell’amore che, già da questo primo post, riesci a trasmettere.
    “Chilometro dopo chilometro il terrore si trasformò in paura, la paura si trasformò in curiosità, la curiosità si trasformò in fiducia e la fiducia si trasformò in serenità.”
    Life Goes On … Come What May! 🙂

    Si sta bene qui. Grazie.
    Un bacio

  2. dai commenti si capisce che non sei un nuovo arrivato tra queste anime in transito, ma un “rinnovato”. E allora che dire ? poche paure e più coraggio ! Ma cosa sarebbe il coraggio, se non esistessero le paure ?

  3. Ho pensato di leggere le tue origini e… mi fa riflettere l’idea della scelta, il dubbio, il cercare una felicità che potrebbe scaturire in sofferenza per altri… ma c’è un pensiero che anche per me è sempre stato la soluzione ad ogni tribolazione: l’amore, amare ed essere certi di aver fatto la cosa giusta, donarsi per quanto si può, per quel che si può… cercando di non far del male a nessuno, cercando la libertà…
    Grazie, Max. 🙂

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