Arcipelago

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Mi arrivano dei messaggi privati, a volte, che sono come piccole pozze di luce, un fuoco buono che riscalda e rende un senso a questo minuscolo blog sperduto in un ramo periferico della rete. Sono parole di condivisione per quanto mi capita di scrivere, parole di anime che si riconoscono in un percorso comune e vogliono farmelo sapere.
Ogni tanto apro la pagina del mio blog, me lo guardo un po’ cercando di scoprirvi un senso, una qualche forma di utilità e spesso mi sento inquieto, anima solitaria persa a vagheggiare nella notte, inascoltata, a volte tentato di cancellare un post o più di uno, perché in fondo questo blog è nato con uno scopo quasi subito disatteso, per diventare un qualcosa che stento a riconoscere.
E’ diventato un diario dell’anima, nel quale certo non sto a scrivere quello che ho mangiato oggi, chi mi ha baciato e chi invece si è negato, quale amore spero e da quale amore fuggo. Un blog che si ferma a guardare un tramonto certo di sentirvi, se non di capirvi un senso; un blog che conta le stelle. E a volte lo sento così inutile questo dipanare pensieri alla ricerca di una profondità troppo lontana dal vivere quotidiano, che mi scoraggio: sono troppe, le stelle da contare. Alcune le ho contate due volte, altre mi sfuggono. Capita che il senso complessivo mi eluda: oggi a parlare di una cosa, domani quasi a negarla nel constatare altro. Forse questo deriva dal dualismo che compone questo universo: il giorno si contrappone alla notte, sembra negarla ma in fondo esiste in quanto contrario a qualcosa. La luce al buio, il freddo al caldo.
Mi resta difficile afferrare il senso completo di quanto cerco di esprimere, sento che vago brancolando in questo grande mistero che è la nostra vita, che oggi sembra solo una scheggia di inutile calore contro il freddo del cielo, e domani acquista una valenza infinita.
Per questi e per altri motivi mi domando se sia giustificato proiettare le parole che scrivo sul monitor di chi passa a trovarmi, sentendomi quasi incapace di dare un senso compiuto al mio gesto.
Poi arrivano le vostre parole, e subito ci si riconosce, e spuntano le lacrime agli occhi, perché nasce la speranza che un senso ci sia, in questo incontro. Qualcuno ha preso un mio scritto, girandoselo tra le mani, mi piace vederlo che se lo porta all’orecchio e ascolta, capisce, annuisce. Un legame si stabilisce tra le isole che abitano questo grande mare della rete, sotterraneo, profondo. Ogni nostra isola individuale è collegata, solo il mare impedisce di vedere la continuità del terreno che ci unisce.
Ma poi ci scopriamo, così vicini per pensieri e sentimenti e azioni, così lontani nello spazio e nel tempo, nelle età e negli scopi. Simili.
Sono qui a ringraziare per le parole di stasera, per quel messaggio che mi ha scaldato il cuore mentre di nuovo stavo a guardare questa pagina domandandomi a chi potesse servire. A me, adesso scopro, serve.
E mi chiedo quanto potrei osare, adesso, nel descrivere il mio essere più profondo, perché tante delle cose che mi affollano la mente non le metto, diciamo, su word. Mi spaventano, mi spaventa pensare come potrei essere giudicato, quali follie potreste scoprire, se follie sono. Non so. Ma sarei tentato, adesso, di gettare fuori ogni piccola cosa, per capire quanto terreno ci separa, sotto questa grande acqua.  
 

21 thoughts on “Arcipelago

  1. sono troppe le stelle da contare e cosi poche per i nostri desideri….Mi fermo spesso nel tuo blog e ne ho trovato tanto di me che non conosco o meglio che non voglio vedere…le tue parole non hanno bisogno di essere commentate,ci si sente dentro,ci si specchia,provando quelle stesse gioie o dolore o paure che esprimi con tale delicatezza e richezza d’animo che ti lascia quel incanto,che sa darti il tramonto o semplicemente la bellezza misteriosa di un fiore di campo…
    grazie
    anileda

  2. I miei più sinceri complimenti. Portata qui dalla curiosità del felino che gira mai sazio di parole e pensieri, stelle, desideri e ritrovamenti … puoi scommettere che tornerò a leggere, perchè mi sono fusa nelle tue parole, perchè … l’ombra non esisterebbe se non ci fosse la luce a crearla ed il nero non avrebbe il suo senso senza il contrasto brillante del bianco.
    Non fermare lo scorrere dei pensieri alla luce delle stelle.
    E’ il nostro modo di sentirci vivi.

    🙂 Tigre

  3. Come fai a temere di “esporti” ? Non senti l’immensa libertà di questo posto? Dove puoi esprimerti totalmente e nello stesso tempo godere di un anonimato pressochè totale, se lo vuoi…
    Attendo quasi ansiosamente le tue future esternazioni………..sono tra le tue estimatrici e curiosa, molto curiosa. Sicura che non mancherai di stupirci ed emozionarci ancora e ancora.

    ali

  4. Se sono ancora qui è perchè credo ancora che abbia un senso: è difficile trovare il modo, è ancor più difficile trovare gli stessi intenti, ma ogni stella riluce più chiara e l’altra compare inaspettatamente, certe volte… quando siamo capaci di creare ponti, tra le nostre isole.

  5. Ecco perchè mi piace leggerti.. hai il potere di descrivere anche alcune mie sensazioni.. ma tu sei un poeta e io solo una grafomane folle…
    ora.. sai utlimamente quante volte sono stata sul punto di dover chiudere.. ce l’hanno messa tutta per farmi fare click sul cancella… è solo.. che nel mio modo sgangherato.. ci sono anni di emozioni vissute nel mio blog… e sapessi quanto rimpiango le cose cancellate.. perchè sono andate.. ma il resto è lì.. il primo dentino di mio figlio.. una notte di sesso selvaggio… il sorriso di una mia amica… c’è la mia vita tra quelle righe.. o meglio. .quello che per me vale la pena ricordare.. un pò di me.. e qui.. c’è tanto di te… veramente tanto.. se non per te.. rimani sempre qui per noi…
    un abbraccio

  6. la mia piccola stellina ha spazio anche per te…..vieni quassù e assapora la pace che regna…..
    grazie per essere entrato in punta di piedi nel mio umilissimo blog…ti aspetto ancora…. :*

  7. pensa che io ho intenzione di copiare un tuo post sul mio blog, tanto che mi sono piaciuti i tuoi pensieri e la profondità.
    Prima o poi lo farò.
    Anche io temo il giudizio altrui, talvolta, ma secondo me sbagliamo.
    Certi pvt sono davvero pura condivisione. 😉

  8. Uhmmm..perché non lo fai?potrebbe rivelarsi un vero atto rivoluzionario questa tua tentazione “di gettare fuori ogni cosa..”. Perchè, magari, forse..daresti un senso smettendo di cercarne uno, seguendo come ora (come forse sempre) solo un pensiero, un’idea, un’ispirazione…Il TUO senso, quello che va bene per te in quel momento, a volte basta e avanza ..

  9. voglio chiudere il blog. lo voglio fare ogni giorno: era nato con un perché, e questo è decaduto nel frattempo.
    per ora resiste, insiste a voler vivere.

    i pvt non mi piacciono, raramente sono qualcosa di altro rispetto a un tentativo di abbordaggio.
    quello che c’è da dirsi lo si può dire ‘in chiaro’.

    detto questo, su queste tue pagine puoi esprimere ciò che senti come meglio preferisci
    consapevole del fatto che, ad ogni modo, qualche “giudice” c’è sempre
    ma non lo sono tutti
    🙂

  10. E voglio vedere che non ci trovi un senso, perbacco!!!
    Personalmente ho continuato a scrivere sui tuoi racconti, sui video in forma originale, ho estratto parole dai testi per farne poesia…mi sento a posto nel mio contributo.
    Vabbè, non ho stampato e annusato la pagina, se serve lo farò. Che profumo usi? 😉
    Si lo so, sono poco romantica però una risatina la strappo …
    Ma per l’amor di tutti gli dei occidentali e orientali, lapponi e africani: non tirare fuori tutto che dalle tue parti bisogna mettervi la museruola

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