…che cazzo avete da guardare?
Avete le tasche piene di Maschere, vi spuntano da tutte le parti. Vi piace appiccicarle alle facce di chi vi capita vicino, ma io non me le metto sul grugno le vostre maschere del cazzo.
E’ inutile puntare il dito, potete anche ficcarvelo nel culo.
Sì, i sorrisini; sì, le moine… già. …cosa nascondete nelle tasche?
Non venite a cercare dentro di me le stronzate che avete soltanto nella vostra testa, le mie tasche sono vuote.
Non sono uno spacciatore di illusioni del cazzo, ne ho perse troppe, lungo la strada.
Io sto qui, baciato da un raggio di sole, sdraiato su un incanto di mare, bagnato da un’onda che mi ha conosciuto bambino, che sola mi conforta di tutta questa merda.
Voi potete prendere le vostre Maschere e ficcarvele in culo, io non le farò mai mie.
Facce di merda.

oi oi..come sei incazzoso!! 😉
I sorrisini e le moine faranno sempre parte di quel gran teatrino che è la vita… sta a Noi carpire quelli senza secondi fini… anche se non sempre è facile… ma questo non vuol dire che sia impossibile.
Serena notte (bhè quel che resta di questa notte…)
Accidenti!!!! Incazzato eh?
Come chiedeva Troisi a Benigni nel film “non ci resta che piangere”:
Stai nervosetto??
Ormai le maschere fanno parte della vita quotidiana al punto da fondersi e confondersi con la pelle del viso…….sono convinta che ognuno di noi ne abbia un campionario vario che spazia da quelle quotidiane adatte per l’ambiente lavorativo a quelle per le occasioni speciali, come il sabato sera……
Come sono cambiati i tempi…..una volta c’erano il vestito e le scarpe della domenica adesso ci sono le maschere!
O.T. …non è un tuo limite. Sono io che evito di essere esplicita e prosaica. Ah, il mess priv. l’ho letto. Dopo ti rispondo 🙂
La vita è un grande teatro… Dove ognuno porta maschere in base alle proprie paure, alle proprie esperienza passate, alle proprie idee. Viviamo nel passato e tramite questo speriamo in un futuro migliore.
Senza accorgerci che la vita è solo nel presente. Stiamo sopravvivendo, creandoci muri che tengano lontani le nostre paure e sperando che domani sia diverso.
Ma è solo illusione… è solo teatro…
Oh! Finalmente è lunedì, l’insulto libero è consentito e gradito.
Buona giornata.
chi? dove? come? quando? che è successo? è uno scherzo!
Maschere…che pena! forse ci siamo scelti anche perchè entrambi abbiamo lo scomodissimo (per noi) vizio di andarcene in giro a faccia nuda e testa alta: un lusso che si paga caro. Le maschere mi piacciono solo di cartapesta o di ceramica…mi affascinano e un giorno penso che ne collezionerò, soprattutto quelle veneziane; forse mi piacciono proprio perchè quelle metaforiche mi sono estranee. Ovviamente il discorso cambia quando si tratta di business: se non ti travesti da lupo, te se magnano 🙂
recita il mantra finchè l’espressione del tuo viso cambi e ritorni il distacco interiore… l’unico che conti veramente. Ciao Guerriero! Un bacio.
eh che ti hanno fatto ? proprio nero sei eh ?……………. non ti curar di loro ma guarda e passa…………. un bacio
mamma mia
Nero … ma proprio nero!! O_o
Mica che hai rivisto le foto di Venezia dove, involontariamente, ti ho fotografato nel riflesso di una maschera???? ;o) Naaa.
Max … l’importante é che tu sappia che quei giudizi (maschere) non fanno parte di te .. questo ti basta per rimanere sereno. Non trovi?
Bacio
Pace fratelllo!
… passata bene questa calda giornata di settembre?
ignorali.
capita…
emh emh.. molto diretto. ma concordo!
Troppe volte ognuno di noi deve indossare una maschera…………l’importante è perlomeno esserne consapevoli…………
latitante, ma sempre presente 😀
baciiiiini, cri ex monolocale e ora casa al mare 🙂
Siamo arrabbiati..
Capita.. per foruna, poi passa….
Un saluto, intanto, male non fa!
io sono un’onda bambina, max…posso lamnbire un pochino la tua stanchezza. giocare con i tuoi pensierii. fare la spuma per farti sorridere…
un bacetto
nina
Più che respinta, mi sento non accettata. O, più nel dettaglio, non accettata completata. A metà. Come se per intero non andassi bene, o se l’intrigato universo delle mie contraddizioni mi facciano apparire ‘troppo complessa’.
O anche, ho l’impressione che pochi sappiano cogliere che c’è anche del buono, sotto le ombre..
passaggio silenzioso
Che cazzo guardi?
Questo era la scritta che volevo sulla mia tomba
baci
Talpina
PS:detesto le maschere …troppo bella la schiettezza
Oggi preparavo alcuni vecchi appunti da dare a un’amica che prepara la sua tesi e mentre spulciavo i tanti fogli ho riletto qualcosa di George Santayana un filosofo spagnolo.Leggendo lo stralcio che ti riporto sotto mi è tornato in mente il tuo post “incazzareccio” perdonami e lasciami passare il termine poco congruo…
“Le maschere sono espressioni fermate nel tempo e mirabili echi del sentimento: fedeli, discrete e meravigliose al tempo stesso. Le cose viventi al contatto dell’aria devono acquistare una pellicola, e nessuno se la prende con le pellicole se non hanno un’anima. Ci sono invece dei filosofi che se la prendono con le immagini perché non sono cose e con le parole perché non sono sentimenti. Le parole e le immagini sono come conchiglie che sono parte integrale della natura non meno delle sostanze che racchiudono, ma che colpiscono di più l’occhio e sono più facili da osservare. Non penso che la sostanza esista in funzione delle apparenze, né i volti in funzione delle maschere o le passioni in funzione della poesia e della virtù. In natura niente è creato in funzione di qualcos’altro: tutti questi aspetti e questi risultati sono ugualmente coinvolti nel cerchio dell’esistenza…”
George Santayana
Quando si parla di maschere a me ferma sempre a riflettere, ne ho scritto talmente tanto che non so più se ci sia altro da dire, fatto sta che mentre ne scrivevo decidevo di non indossarle più, le misi tutte in un cassetto interno nel quale non voglio più entrare.
Ma sai anche questo ha portato che molti rapporti interpersonali venissero chiusi.Perché? Perché in fondo le persone che ci circondano preferiscono ( anche se non le ammettono) maschere alla nuda e cruda realtà/verità e allora confondono il tutto e non sanno più quale sia la maschera e quale la persona che ti parla con il cuore in mano.
“Conosci te stesso!”, esortava Socrate. E, conoscendo te stesso, conoscerai il mondo.
Sembra semplice ma non lo è per noi che siamo abituati ogni mattina, quasi senza accorgercene, a indossare la nostra “maschera” e usciamo. Abitudini, lavoro quotidiano, ruoli da svolgere, aspettative degli altri, autoconvinzioni, ci portano gradualmente a consolidare, sul nucleo centrale del nostro Io cosciente. E’ come se, all’interno della nostra psiche, ci fosse un piccolo teatro con tanti attori con ruoli diversi. Uno di loro sarà il primo attore, la nostra “maschera” consapevole, l’identità che accettiamo, le altre saranno in secondo piano, ma pur sempre vive e desiderose di attirare l’attenzione.
Tornando a ciò che dice Socrate basterebbe provare a togliercele, a guardarci così come siamo veramente, per riscoprire il piacere di parlare, muoverci, giocare e amare spontaneamente, senza censure e dissimulazioni.Eppure non è così difficile…basta volerlo
Beh! mia riflessione poco in tema con la tua incazzatura ^_^
Un sorriso