Interno, giorno

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 C’è un senso di “possibile”, in questa giornata. Sento che un’energia mi carica fino all’inverosimile mentre l’universo si dilata per accogliere i miei pensieri.
Adesso mi raffiguro potenzialmente capace di compiere ogni cosa io desideri. Infinite probabilità si diramano a intersecare lo spazio che mi circonda, nella semplice attesa di venir concretizzate.
Insolite coincidenze, incontri, intrecci, precedono sempre questi momenti. Come in un file zippato, click destro del mouse, apri, la mia anima si espande e coinvolge il passato, il presente ed il futuro.
Posso camminare per le vie della mia infanzia; attraversare giorni di pioggia o mattini assolati. Il primo giorno di scuola; l’ultima estate davvero felice.
Posso salire gradinate che conducono verso il primo bacio, la prima carezza negata; le mie mani a scalare o a graffiare la vita.
Una vita immaginata a scomparti diviene improvvisamente un ologramma. Tutto acquista un senso. Una mano mi prende per condurmi a visitare il significato esatto di ogni gesto compiuto, di ogni gesto eluso.
Il buio e la luce divengono complici; l’odio e l’amore, fratelli.
Ma così come avverto l’energia disponibile a crearsi materia, percepisco anche una forza contraria, una desolante inerzia, che mi frena e mi dissolve in un mare privo di vita.
Acqua salata.   
Nel dipanarsi della vita c’è un significato che si trova poco oltre la porta che non ho mai aperto.

29 thoughts on “Interno, giorno”

  1. Nel dipanarsi della vita c’è un significato che si trova poco oltre la porta che non ho mai aperto.

    … posso tenerla un pò con me questa frase? Ci sono porte che in questo momento ho paura ad aprire… porte che probabilmente altro non farebbero che farmi stare bene, eppure me ne guardo dall’aprirle. C’è che questo tuo post è carico di energia vitale… energia che in questi giorni mi manca completamente… me ne regali un pò?!

  2. “paura busso alla porta …coraggio andò’ ad aprire …e nn trovò nessuno”….questo è il proverbio , io aggiungo che nn bisogna “violentarsi” …le cose “giuste per noi ” dovrebbero avvenire con facilità….sempre che si sappia quali siano !!!! un bacio. Da.

  3. «Ogni apparizione sulla terra è una parabola, e ogni parabola è una porta aperta attraverso la quale l’anima, quando è pronta…, è in grado di penetrare nell’intimo del mondo dove tu ed io, la notte e il giorno, sono una cosa sola.
    Ad ogni essere umano, prima o poi nella vita, si presenta la porta aperta verso la via…
    Ognuno in qualche momento viene colto dal pensiero che tutto quello che è visibile è una parabola e che dietro la parabola dimorino lo spirito e la vita eterna.
    Pochi in verità entrano dalla porta…e rinunciano alla bella parvenza per la pensata realtà dell’interno.»
    Hermann Hesse

    Non so descrivere ciò che mi ha donato il leggere questo tuo post,cercherò di riordinare i miei pensieri.
    Ogni viaggio porta con sè delle immagini, dei fotogrammi scattati insieme alle sensazioni provate e che vengono custodite in un parte profonda dentro di noi e possiamo tornarci e rivederle quando vogliamo. immergerci un attimo e riassaporarle….
    La strada per conoscere se stessi, e il sentiero di vita non è mai in pianura, ci sono delle curve, ostacoli, e delle salite da percorrere per poi arrivare alla cima e osservare percepire tutto da un’altra prospettiva/dimensione.
    dobbiamo impegnarci a fare quei passi, cercare di ritrovare la forza dentro di noi..la luce che ci contraddistingue e che dona una spinta per andare avanti per non arrendersi davanti alle difficoltà della vita. è in quelle difficoltà che noi saliamo e allo stesso tempo scendiamo verso noi stessi.
    E raggiungiamo un gradino alla volta per poi impegnarci a raggiungere un altro gradino sempre più in lato e sempre più in profondità.
    Tanto tantissimo tempo fa quella scala mi sembrava così ripida, così irraggiungibile, così faticosa, ora la guardo e la affronto con un altro spirito con una maggiore consapevolezza. e raggiungere un gradino dona sempre una gioia unica. Un passo compiuto che dona fiducia, speranza, aggiunge un pezzetto importante per poi proseguire e fare l’altro.
    Ogni giorno facciamo i conti i nostri limiti, che si identificano più spesso nel non riuscire bene in qualcosa..
    Quando vogliamo raggiungere un obiettivo e non riusciamo nonostante tutti gli sforzi, sembra che qualcosa dentro di noi non funzioni e questo è sempre causa di molta sofferenza, perché ci costringe a rivedere quello che stiamo facendo e spesso gli obiettivi che ci siamo posti.
    Il limite si sperimenta solo attraverso l’esperienza, perché attraverso di essa possiamo renderci conto delle nostre capacità, conosciamo il mondo, conosciamo noi stessi, dove riusciamo a realizzarci, dove invece facciamo più fatica, cosa ci piace fare e cosa non ci piace. Ogni volta che facciamo un’esperienza ci specchiamo con noi stessi e ci diciamo come è andata e se ci piacerebbe continuare. Non possiamo a priori decidere ed essere sicuri di non riuscire, perché il pensiero di fare ci spaventa. Il nostro limite in questo caso è la paura, che in genere si manifesta per la poca fiducia che abbiamo nelle nostre capacità.

    perchè dipende strettamente da noi, dalla nostra volontà di agire, di scegliere. scegliamo ogni giorno in quale direzione camminare… ogni giorno dobbiamo rinnovarci.. crescere.. scendere dentro noi stessi e….vivere.
    procedere passo dopo passo… e ricordare ciò che è davvero importante…essenziale. ciò che non passa col passare del tempo…
    Forse quella porta non l’hai mai varcata ma di sicuro oggi sei talmente vicino che bastano solo pochi passi …ancora pochi passi…
    Ammirata dalla tua profondità …

  4. Ma perchè quando una persona si sente nelle condizioni di poter fare tutto arriva sempre quella vocina contraria che spezza l’incantesimo?
    Grazie per essere passato da me.

  5. Per aprire quella porta ci vuole coraggio … quel coraggio di sapere che oltre ai momenti in cui sembrerà di toccare il cielo, ci saranno anche quelli in cui sembrerà di sprofondare sotto terra.
    Ci vuole amore … quell’amore che é luce dentro di noi e che invita ad osservarci con amorevole onestà.
    Ci vuole fiducia … quella fiducia che alimenterà la nostra linfa, ché radici forti e profonde dentro di noi sono la sicurezza più grande …
    Ci vuole anche un po’ d’ironia, pensando che la vita ha davvero più fantasia di noi… e domani sarà sempre lei a scegliere per noi.
    Aprire quella porta é mettersi in gioco.
    Affidarsi a quello che gli occhi non possono vedere ma il cuore può sentire.
    Aprire la porta é azzardare quel balzo nel vuoto …
    Per imparare a volare é necessario provarci.
    Io credo che tu lo possa fare.

    Un bacio

  6. Non aprire quella porta raccontava un film horror ..eppure credo tu lo sappia bene che prima o poi lo farai.
    Forse solo questione di tempo, forse solo il momento giusto in cui l’energia supererà l’inerzia e troverai la forza giusta per ..scassinarla.
    Buona giornata …

  7. Buonasera Max.
    Leggo con piacere le tue parole che mi aprono a degli interessanti dibattiti interiori, con me stesso.
    Ultimamente sono combattuto, parecchi combattuto e per taluni versi anche molto affranto. Ma la vita è una porta che si apre soltanto con la giusta chiave.
    Dovrei averla da qualche parte…ma non so dove di preciso.
    un salutone!

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