…la cosa più impressionante sono gli ambulanti senegalesi che ti abbordano in spiaggia tartassandoti nel perfetto idioma dei Nativi Toscani, e nella fattispecie degli appartenenti alla Tribù dei Livornesi:
"Boia, dé… allora ‘un compri nulla? …eccheppalle!"
Il giorno che uno di loro, allontanandosi, mi dirà: "Scaramellozzi", la GlobalizzaTzione avrà raggiunto la sua estrema espressione.

ahhahaah!
le spiagge sono ormai glbaliTzate da qualche anno, non puoi manco più bisbligliare con l’amica per come tirare sul prezzo.
ciao, cybilla
Evoluzione della specie.
Due mesi a nord ovest e inizierebbe a dire “Belìn, mi compri solo ‘sta ciofeca? Megiu cà nente”
😉
Da una lato mi fa piacere e anche impressione sentire una persona “visibilmente” straniera parlare in dialetto…….qualche giorno fa sul treno ho incontrato una cinese che parlava in milanese…..chissà se noi saremmo in grado di apprendere con tanta disinvoltura qualcuno dei loro idiomi africani????
beh.. però a quel punto io l’accendino glielo compro!!!
ciao max… dilettina
Guarda io in Sicilia ho trovato un senegalese che parlava un siciliano talemtne stretto da risultare di difficile comprensone pure agli indigeni del luogo! 🙂
avranno orecchio………… sentissi a volte come parlano in napoletano…………….. da sturbo 😉 un bacione
perdonala mia ignoranza ma Scaramellozzi che vuol dire?
Devo chiederlo a qualche ambulante? eheheh!
ahahahahahahah perlina! te lo scrivo in pvt che significa scaramellozzi…(lol)
ops! scusa max, mi sono permessa di rispondere a un commento di perlina 🙂
eccomi qui: sono riemersa e il primo blog che visito, naturalmente è quello del mio compagno di strada. anche se per una breve apparizione…se non crollo, torno più tardi: non ho ancora cenato, ma come si fa a rinunciare a fare il bagno di sera tardi, attraversando una spiaggia ormai deserta e immergendosi in acque di seta dai colori cangianti, in assoluta solitudine? questi sono i piaceri della vita…lascio qui un bacio per te 🙂
Ciao Cye :0)
Bene, Perla… Scaramellozzi è un piccolo scherzo, che funzionava raramente perché tutti lo conoscevano; almeno, tutti gli abitanti di Livorno. In pratica consiste nel mettere in uno stato di attenzione cruciale l’interlocutore fastidioso sparandogli a bruciapelo: “Scaramellozzi?” A tale sortita, l’interlocutore fastidioso solitamente sbalordiva e non capendo cosa gli venisse detto, rispondeva: “Eh?” A quel punto, con eloquente gesto del dito a indicare l’attributo maschile (quello, sì), con aria trionfante si poteva dire all’interlocutore fastidioso in attesa: “Puppa”. La parola “Puppa” ha un significato che a mio avviso è facile da intuirsi.
Tale scherzo nell’infanzia suscitava grandi risate anche da parte del malcapitato invitato a puppare, mentre nell’adolescenza prendeva il significato di chiara sfida, tant’è che bastava pronunciare la parola “Scaramellozzi”, per venire alle mani senza fasi intermedie. Voilà.
non so più che cosa volevo scrivere… ho aperto per commentare e mi sono divertita a leggere la spiegazione di “Scaramellozzi”…. quindi ti lascio un sorriso.
semmai succedesse … mannaggia … quanto mi piacerebbe vedere la tua faccia!!! :o)
:o*
forti i livornesi
nina
Ammetto la mia ignoranza.. Che vuol dire Scaramellozzi??
…che dalle mie parti era sostituito da “ciccamelo”.Ricordo che preso dall’infantile entusiasmo per il nuovo gioco che avevo imparato dissi una sera a mio padre:”FGTRGFGHJILLO” o qualcosa di simile.Lui:”Ehhhh?” ed io “CICCAMELO”.Ti lascio immaginare il seguito…Ciao Max a presto.
ed io che credevo fosse invece una cosa femminile eheheheh ….. 🙂
Eheheheh!!!! 😛 😛 Ciao, Max. :)) *
😉 un sorriso… be ritrovato Max
è capitato anche a me, una delle ultime volte che sono stato al mare, minimo credo son passati 3 anni, di incontrare uno di questi ambulanti che si era diciamo “inserito a forza nell’idioma toscano”. Li per li mi ha fatto ridere, poi a dire il vero mi ha fatto abbastanza riflettere.
Un saluto!