Russian Parkour

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La disciplina così ben evidenziata in questo video si chiama “Parkour” ed è di origine francese. Il suo fondatore, David Belle, sviluppa un modo di pensare rivolto al superamento degli ostacoli. Questo io mica lo sapevo: l’ho letto su Wikipedia, naturalmente.
Ci si sposta da un punto all’altro scavalcando gli scogli imposti dalle barriere architettoniche, guidati in questo dai concetti di “fuggire” e “raggiungere”, usando l’agilità fisica e la capacità di repentine decisioni per risolvere le situazioni difficili insieme all’abilità di uscire da qualsiasi situazione.
Con la pratica, naturalmente, si raggiunge una fluidità e bellezza di movimenti facilmente paragonabili alle arti marziali, a mio avviso qui c’è la stessa bellezza che si può ammirare nell’Aikido. E infatti, il cofondatore di questa disciplina, Sébastien Foucan, parla di essere fluidi come l’acqua.
E’ impressionante vedere questi ragazzi volare oltre i graffi di un ambiente urbano degradato, è affascinante.
Mi si sveglia lo spirito di emulazione, anche se temo di essere troppo vecchio e pesante per questo genere di attività. Comunque, mi seduce la tematica che sta alla base di questa disciplina: il fuggire ed il raggiungere. Quanto si potrebbe parlare, di questo?
Ho sempre pensato che ogni disciplina, per essere completa, dovesse venir praticata sia mentalmente che fisicamente, da qui la pratica e la passione, in anni passati, di varie arti marziali.
Ma adesso sono qui, seduto su una poltrona con gli occhi sbarrati su un monitor e una sigaretta accesa tra le dita, che fugge e raggiunge a tempi alterni la bocca.
Dovrei fare qualcosa al riguardo, cazzo.
Ma voi guardate questo video, ne vale la pena.
Buonanotte.
 
       Parkour.net

7 thoughts on “Russian Parkour”

  1. Sì, avevo già visto qualcosa riguardo a questo argomento in tv… ed è la dimostrazione di come nella vita il vero obiettivo sia manifestare un ‘concetto’…
    Chi lo fa fisicamente, chi verbalmente, scrivendo, o in quanti altri modi lo si può fare…
    Concetti da materializzare, in qualche modo. Ecco quello che siamo. Siamo i nostri concetti.
    Beh, almeno procuriamoci che siano piacevoli.
    Buona giornata. 🙂

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