MareMusica

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[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nP02ntCving]

 
Una giornata di mare mosso, oggi. Per una volta, sono venuto ad ammirare la mareggiata soltanto per la sua bellezza, perché di solito ci vengo quando la collera del mare coincide con un momento di incazzatura. In quei giorni, mi sembra che la violenza dei marosi risponda al mio stato d’animo, e in quella violenza io mi perdo, immedesimandomi; la mia rabbia si sfoga con le onde che furiose battono contro gli scogli, in mancanza di meglio.
Rimango chiuso in macchina, osservando il mare attraverso lo strato di sale che pian piano si addensa sul vetro; poi una scrollata di tergicristallo provvede a rigare di graffi curvati la prospettiva.
Trovo un potente piacere nel guardare il mare quando sono incazzato; sembra che la furia delle onde giustifichi la marea nera che sento crescere dentro di me, rendendola in qualche modo accettabile, parte della natura che mi circonda… in un certo senso condivido la mia emozione col mare, che come un grande amico la prende e la getta sugli scogli, frantumandola.
Mi piace vedere la mia rabbia che si sgretola spinta dalla potenza del mare.
Ma oggi, ho contemplato questa forza primordiale con occhi lieti, con niente da gettare tra le onde, se non forse il sorriso di scoprire un Mare, guardandolo con gli occhi di un bambino.
Niente di speciale, solo la meraviglia.
E la meraviglia è uno stato di grazia, non la si può raccontare.
     

13 thoughts on “MareMusica”

  1. Sai, è una sensazione che conosco … e che mi fà poi godere di quegli attimi di calma ..con il fruscio leggero quasi muto, dell’onda tranquilla. Domani inziano le mie ferie, sono passata a lasciarti un saluto …tra le onde.

  2. Caro Max,

    La Verità appare dapprima cruda, occorre poi cuocerla per offrirla agli uomini.

    Possa la Vera Luce guidarti.

    [Ti ho aggiunto ai miei Link (spero non ti spiaccia), se vorrai fare altrettanto ne sarò molto lieto].

    Un Carissimo Saluto e spero di sentirti presto.

    Benedicite parcite nobis.

    Gnosis1

  3. Poche cose sono più terribili, ma di grande e maestoso allo stesso tempo, che il mare in burrasca. Forse l’eruzione di un vulcano visto da vicino… ma è evento raro rispetto alla compagnia del mare.
    Ti confesso che condividiamo questo piacere nel vederlo mentre lotta con se stesso… e mi sento allo stesso modo. Infatti prediligo il mare d’inverno! E abito in una regione circondata dal mare con una striscia di terra sottilissima. Qualche volta ti parlerò delle mie albe davanti al mare in burrasca 🙂
    L’ultima immagine descritta sembra l’inverso della stessa tela…. laddove il cuore ritrova ristoro. E l’anima ritrova se stesso.
    Un bacio Max 🙂

  4. splendido, meraviglioso! grazie, mi hai fatto un grande regalo: il tuo mare è davvero bellissimo, e il post anche. la chiusa è magistrale. clap clap clap 🙂

  5. veramente bello il modo in cui esprimi quello che senti. Eh gia..il mare..le sue onde..hanno parlato ai miei silenzi mille volte.. e le mie parole..sono entrate nelle sue segrete.
    solitamente…per me è catartico..sempre..per qualsiasi sentimento io provi.
    ti capisco..bello qui ..
    baci
    Mia

  6. il sorriso di scoprire UN mare.. il mare è sempre nuovo.. più credi di conoscerlo più ogni volta ti appare diverso e sconosciuto, anche per noi gente di scoglio!
    il video è bellissimo, soprattutto l’inizio.. nel grande porto.. bel post, come sempre!!!

  7. Adoro il mare e ho voluto conoscerlo in tutti i suoi aspetti e sfaccettature da sempre, incosciente ho vissuto notti in mare con i marinai su dei pescherecci (il mio patrigno era capitano di bordo e ci/mi accontentava in questa mia passione per quanto possibile). Ricordo che nella notti i marinai e i loro racconti” Chi è padrone del mare, è padrone della terra”, mi ripetevano.
    Per poi proseguire a conoscerne i fondali, con immersioni fino a ritmare il mio respiro con il respiro del mare affinché mi sentissi parte di esso e molto altro ancora…
    Il mare in burrasca ha una forza incredibile e per quanto bello lo apprezziamo ancor di più quando abbiamo lo stesso suo stato d’animo.

    “… Quando il mare è indurito dalla forza di una burrasca, l’inclinazione di una barca a vela si piega al montare dei venti e il movimento della barca cede al montare delle onde.
    Piegandoci e cedendo, riconosciamo la forza del mondo; indurendoci e resistendo, riconosciamo la forza di noi stessi…”
    “… I venti muovono le onde, le onde muovono le barche e le barche muovono i navigatori. Le onde non resistono ai venti, le barche non resistono alle onde, i navigatori non resistono alle barche.
    In ogni questione, non resistere.
    Una barca bilanciata che si muove in equilibrio con le onde insegna l’equilibrio. Quando un navigatore si muove col movimento della barca e trova nel suo centro esatto la propria immobilità bilanciata, ha inizio il movimento bilanciato del navigatore con il movimento di ogni cosa…”
    ( “Il Tao della barca”di Ray Grigg)
    La metafora della barca a vela ci riporta un po’ a noi, ci sentiamo dei macigni, preparati a reggere per tempi eterni il mare tumultuoso degli eventi infrangersi contro di noi, in una altera e apparentemente inattaccabile resistenza, mentre l’acqua impietosa col suo eterno percuoterci ci sgretola, attimo dopo attimo?
    Siamo come arenili, rosati e sottili, cui il moto perpetuo delle onde impedisce di avere forma propria, eterna brillante sospensione amorfa, che brilla nella notte e innamora di giorno, ma priva di alcuna plasticità originale, desiderosa solo di divenire impronta del passaggio delle arroganze marine?
    Colui che naviga, ama la propria barca, ama il mare, gode dell’armonia del loro rapporto ed impara ad imitarli nel suo relazionarsi con il mare profondo e agitato della propria vita. Egli è tutt’uno con la propria imbarcazione, fa del loro movimento il suo movimento e in quest’ultimo fonda la sua stabilità. E’ la forza dell’unione tra il mare e la barca, tra la barca e il navigatore, infine tra il mare e il navigatore.
    “… Seguendo il ritmo del mondo e onorando la propria rotta il saggio vive in armonia con se stesso. A volte ciò è considerato una grazia speciale, a volte un potere speciale…”

    Se lo sappiamo ascoltare il mare ci dice molto oltre ad allietare i nostri occhi bambini…
    Un pensiero…

  8. Osservare il mare senza ricordare che é mare ma vederlo essere quello che é, come se mai l’avessimo visto prima … questa é la meraviglia.
    Osservarlo con gli occhi di un bambino … per imparare a diventare mare. :o)
    Un’emozione incomparabile.

  9. ..ho visto il filmato prima di leggere il post…la sensazione che mi dava era di malinconia…del resto come tu hai detto, quello che ci trasmette dipende da anche dal nostro stato d’animo…così oggi è il mio…malinconico!

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