L’invidia della vulva

Uncategorized
Ogni tanto leggo qualche post su qualche blog.
In genere preferisco leggere un blog scritto da una donna, ci trovo un quid di spessore in più, e a volte cerco di spiegarmene la ragione.
Ci sono donne che scavano dentro se stesse, liberamente introspettive scandagliano il loro quotidiano filtrato attraverso sentimenti interessanti quali la disillusione nata da un amore frastagliato, vissuto con slancio e poi da altrui deluso, ovviamente, ma che conferisce loro un’aura di vittima risorta da morte cruenta ma non domata nell’esausta ricerca priva di speranza, mentre gli anni passano. E si esprimono con un linguaggio magnifico, tanto da sollevare l’istinto verso un repentino abbraccio non disgiunto da qualche bacio romantico e appassionato e in qualche modo riparatore di errori non consumati in prima persona, se non fosse per la difficoltà evidente di dover superare immense barriere e muri e staccionate. L’occhio indagatore di una donna che ha sofferto per amore è difficile da sopportare. Ti dice che gli uomini sono tutti uguali, anche se forse non è vero. Forse. Trovo difficile eguagliare lo scritto di una donna che diviene una cima inviolabile, per scelta o per ventura. Alla narrazione del suo vissuto potrei offrire come controparte al massimo la radiocronaca dell’ultima partita di calcetto, e non mi sembra la stessa cosa.
Le donne ti sparano in mezzo alla fronte storie di anoressia e madri rapaci e padri assenti o incapaci. Sono credibili. Ti affascinano quando mandano affanculo il mondo, perché si intuisce che questo accade sempre per un motivo importantissimo e pieno di sofferenza, mai perché qualche stronzo decide di attraversare per primo allo stop.
Le donne sono sensuali anche quando soffrono. Forse lo sono anche di più. Arrivano a dimostrare una dedizione assoluta verso un ideale, posseggono un’anima che è pronta a gettarsi nel fuoco per amore, e nel contempo riescono ad apparire maliziose e invitanti infilando nel blog immagini di seduzione in lingerie in bianco e nero. Il nero si perde nello sfondo e la gamba sensualmente fasciata spicca bianca e balza agli occhi affamati e il fondoschiena si snoda come un serpente pronto ad avvolgerti nelle spire sino a soffocarti. Io al massimo potrei proporre lo stereotipo di un Marlowe virile quanto disincantato e bastante a se stesso, non certo l’immagine di un culo maschile fasciato negli slip, e neanche nei boxer, diciamolo pure. Ridicolo. Per non parlare delle immagini di palestrati ritratti in foto artistiche che delineano con sagace profondità il gioco degli addominali: questo esorbita dalla mia attuale forma fisica.
E allora mi perdo nella lettura invidiosa esplorando questo magico mondo denso di rotondità che intuisco io non potrò mai raggiungere, di profondità che non saprò emulare, di sentimenti delicati da accarezzare come con la punta di una piuma, in silenzio assorto nella considerazione che qualsiasi cosa io possa dire al riguardo nell’esprimere empatia e condivisone risulterà un grottesco tentativo di raggiungere luoghi ancor più profondi e intimi.
Quindi leggo, spesso mi astengo dal commentare, raramente commento in modo superficiale e incongruo.
E la maggior parte delle volte dimentico di cambiarmi i calzini.
   

35 thoughts on “L’invidia della vulva”

  1. Da donna ti dico che ci sono descrizioni di partite di calcetto che valgono 100000 volte quelle di un abbandono da parte di un uomo…. Sono contenta sei tornato…
    Una buonagiornata

  2. non sono sempre d’accordo. spesso è così. si. spesso ci trovi quel qualcosa in più. quella credibilità, come dici tu. spesso, mi fermo dopo le prime dieci parole. ma non dimentico di andare a vedere il loro flickr

  3. Credo che sia spesso così, non sempre…Ma forse gli occhi maschili a volte vedono (e sentono) cose che ad occhi più allenati delle donne (i miei) a volte sembrano ripetizioni di temi sempre uguali. Non sempre. Spesso sì, i blog femminili hanno un mix di profondità, acutezza, q.b. di disincantato cinismo da farli amare anche da una donna (me). Tuttavia, ci sono molti blog maschili molto interessanti. Sembrano notare (i maschi)cose che a me sfuggono, hanno sottolineature e visioni che in molti casi contribuiscono a farmi capire meglio alcuni aspetti delle cose (il calcetto è un mondo che ha un suo perché nella psiche di un uomo, capirlo non è cosa inutile). Insomma, hai ragione per i blog femminili, ma credo che alcuni di quelli maschili siano altrettanto interessanti. A volte penso che sia la qualità umana che sta dietro un blog, a fare la differenza, più che la specificità sessuale del blogger. No?

  4. Indubbiamente l’espressione scritta di una donna altro non è che il suo pensiero allo specchio, e tu noti la differenza rispetto alla composizione maschile. E’ lapalissiamo che sia così caro Max. Gli uomini e le donne hanno due forme mentali diverse e complementari. Gli uomini, secondo acclarati studi psicologici americani, tendono a vedere un’immagine o una situazione nel suo complesso, se c’è un problema sono più veloci nel trovare una soluzione pratica che li appaga. Le donne invece, di fronte a quella stessa immagine o a quella situazione, notano i particolari più minuti, tendono ad analizzare ed analizzarsi, si contorgono nei dubbi e nelle incertezze perchè sono portate a vedere molti più aspetti, in altre parole analizzano, e questo proprio per la loro natura. Questo però le fà apparire più incerte degli uomini, e quindi meno sicure di se. Si tratta solo di diversi vetri colorati attraverso i quali vedere la vita e se stessi, tutto qui. E questo dipende da fattori biologici e fisici. Il cervello di una donna non è ugale a quello di un uomo, e parlo del cervello come organo situato nel cranio. Parlo di ormoni. Ma queste due differenti modi di interpretare la vita sono perfetti nella loro specularità, e probabilmente per questo motivo i due sessi si attraggono.

  5. Si, ho sempre pensato + o meno la stessa cosa anch’io, però ..
    sto notando un cambiamento
    le donne conquistano “terreni” prettamente maschili e viceversa
    kairosh

  6. in realtà ciò che conta è vivere.. e se vivi trasmetti.. non sei una donna ma lo fai.. non esistono emozioni da uomini così come non ci sono quelle da donna.. sii Uomo, continua ad esserlo.. perchè di uomini ne ho già visti troppi.. un bacio

  7. C’è talmente tanta di quella finzione… tanto artificioso costruire qualcosa che attragga, nel bene o nel male! (ma la lingerie esposta produce solo questo effetto contemplativo e distante? sono sempre stata curiosa :)))

  8. io ho difficoltà ad apprezzare i post dove le persone piangono su se stesse, uomini o donne che siano, tuttavia rispetto il dolore altrui e comprendo il tuo post, molto bello

    ho corretto l’errore grammaticale

  9. Uhmmmmm che il tuo sia un “post delle vanità”? In fondo credo tu lo sappia che scrivi molto bene e non mi riferisco solo alla forma, ovviamente, ma anche alla capacità di coinvolgere e di regalare quelle emozioni che tanti blog femminili si sognano.. quindi ???
    Cattivella io??? Oppure un pizzico di vanità tu?

  10. “Alla narrazione del suo vissuto potrei offrire come controparte al massimo la radiocronaca dell’ultima partita di calcetto”. Sai che non è così. La mia esperienza mi dice che nella media le donne sono più profonde. Ma gli uomini veramente profondi lo sono tanto quanto le donne, senza distinzioni.

  11. tutta questa tragicità delle donne che leggi, stai attento, è anche nelle donne che conosci. ogni donna ha una storia simile da raccontare, e ogni volta ciascuna ha il suo fascino segreto. ma da donna ti dico che, malgrado le tue belle parole, a volte questo fascino sarebbe meglio non averlo ed essere nata uomo.

  12. Ah questa dei calzini ti qualifica inqualificabile guarda!!!

    Ma tu sei già affascinante così…di che ti preoccupi? non dovresti invidiare nulla alle donne di cui leggi affascinato i blogs…

    Comunque dovreste lavorarci un pò sul fisico. Intendo dire che ci sono donne a cui i palestratissimi non piacciono mica. Ma non esiste un’alternativa. O quella roba che circola in internet che sembra carne in offerta…o nulla. Invece gli uomini sono belli anche normali, ma non sono mai stati fotografati da questo punto di vista…forse siete troppo poco vanesi?

    ali

  13. Non hai proprio nulla da invidiare a nessuno. A volte fa meglio al cuore il racconto di una partita di calcetto che tanti sproloqui apparentemente densi di significato ma in realtà strabordanti Ego Ego ed Ego. La vita è anche leggerezza, è voglia di ridere e vivere, è gioia di assaporare anche solo il cielo azzurro, mentre in tanti, troppi blog ritrovo sempre un cupo intorcinarsi su se stesse, sui propri guai che assai spesso non sono tali, ma sono semplicemente “vita”. Noi donne non sempre siamo più profonde: a volte siamo solo molto noiose ed egoriferite.

  14. si, le donne sempre a tessere storie con le parole e con la vita, per liberarsene anche…che fatica però. A volte sogno di rinascere come uomo e riposare. E non cambiarmi i calzini 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *