La Svezia è vicina

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Una proposta di legge contro il terrorismo e la criminalità organizzata è attualmente al vaglio del parlamento svedese. Questa prevede il monitoraggio estensivo del traffico internet e telefonico fuori dai propri confini nazionali. I flussi di comunicazioni che varcano il confine svedese potrebbero essere monitorati.
Una indagine ha appurato che quattro svedesi su cinque approvano una tale sorveglianza, arrivando a trovare legittimo anche l’utilizzo di Cam poste nei luoghi pubblici e la formazione di un database del DNA. Contenti loro.
Possiamo ben vedere come dal giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, si verifichi un proliferare di leggi ufficialmente mirate alla protezione contro il terrorismo e simili, ma che in realtà attentano gravemente alle libertà individuali.
E’ stato coniato un termine molto carino, per definire questa tendenza: si parla di contrazione della privacy.
Può darsi che io sia poco acuto, ma secondo me questa è una presa per il culo bella e buona: come si fa a contrarre la privacy? Detta così, sembra quasi una malattia e comunque, la privacy non è un qualcosa che resta tale anche se ne togli una parte. Tipo un albero, che rimane albero anche quando viene potato in modo più o meno vistoso.
Potreste facilmente obiettare: che cazzo ce ne frega a noi del monitoraggio in terra di Svezia?
Bene, mica avete un amico svedese, vero? Perché in questo caso, qualsiasi e-mail o contatto via internet (o telefonico) potrebbe venire monitorato. Vi aggrada?
E’ una aberrazione pensare che una legge svedese, chiaramente anticostituzionale, possa avere ripercussioni su di me, che sono cittadino italiano.
Anche se, abitando in Italia, definirmi cittadino è forse spararla un po’ grossa.
Va bene, dai, diciamo pure cittadino, che oggi non ho voglia di usare la parola suddito.

5 thoughts on “La Svezia è vicina”

  1. Estasiata dal post SUNSET. Oltre che dal video suggestivo al massimo, l’accostamento di una musica favolosa. D’altronde, parliamo degli Enigma.
    Un saluto.

  2. Non ho amici svedesi, ma cazzo, sono nauseata…e comunque, siamo così sicuri di non essere monitorati nonostante la contrazione privacy svedese? Io mi sento sempre il fiato sul collo di qualcuno…(o è Stephen King?). Buona giornata, Cate

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