
Con un vuoto di fame in me io cammino,
cibo non potrà riempirlo;
Con un vuoto di spazio in me io cammino,
nulla potrà riempirlo.
Con uno spazio di tristezza in me io cammino,
nessuno lo colmerà.
Per sempre solo, per sempre triste io cammino,
per sempre vuoto, per sempre affamato io cammino,
con dolore di grande bellezza io cammino,
con vuoto di grande bellezza io cammino.
Ora con un Dio io cammino,
ora i passi muovo tra le vette,
ora con un Dio io cammino,
a passi di gigante, oltre le colline.
Io sono una preghiera in cammino.
Mai solo, mai piangente, mai vuoto,
sul cammino delle età antiche, sul sentiero della bellezza,
io cammino.
Canto degli indiani Navajos

almeno ti ho trasmesso qualcosa=P
eh no il cibo non colma, non colma..
a volte le cose migliori nascono dalla tristezza… è vero sono sotto terra ora… ma tra poco risorgerò… e allora mi sentirò così viva…. felice… e ogni respiro avrà un senso… proprio perchè ho superato un momento buio…
non c’è giorno senza notte… e per me ora è una magnifica notte…
spero lo sia anche per te…
si, libera…
almeno libera dal mio passato…
che bella la song che hai postato 🙂
chi veste di raso
contro la notte lucida
dorme senza di noi che
franiamo…
ma già camminare è preludio di speranza, che fermarsi è un po’ morire. Questo i pellerossa lo sapevano bene ed erano un grande popolo.
quando ho visto una poesia mi è preso un colpo…poi ho visto cos’era (lol)
bella. Bellissima la foto con il viso in trasparenza. Chiodo fisso, eh? :-)))
Il percorso è lungo…spero.