Guarda che stai facendo; butti via il tuo tempo. Hai bisogno di un impegno preciso, altrimenti sentirai sempre agitarsi la scontentezza, quel serpente che snoda le sue spire lentamente, mentre tu resti a guardare come ipnotizzato, in attesa che ti avvolga sino a soffocarti.
Siediti e pensa alla tua vita; guarda come i giorni si susseguono sempre uguali, grigi e senza senso. Tu non fai niente per riempire lo spazio con la speranza, non produci nutrimento per la tua anima, e le ore cadono a frantumarsi sul pavimento della rassegnazione, come scarti di lavorazione. Eppure senti in te suonare forte la voce che chiede di esprimere i tuoi talenti, le capacità che in molti ti hanno riconosciuto e invidiato. Hai una forza che preme dentro di te, gridando di esser lasciata libera, dimmi, cosa ti impedisce di farlo? Non vedi come sia triste sprecare le possibilità che un universo benevolo ha disposto sul tuo cammino, nella tua vita, in te e per te soltanto? E’ uno sperpero ignobile e triste. Vuoi camminare su questa terra sino alla fine dei tuoi giorni, chiuso in questa cappa di debolezza, di pigrizia, vuoi giustificare ogni tuo atto col pensiero che i tuoi sono solo sogni, che le strade ti sono precluse e che in fondo sei un piccolo uomo con aspirazioni più grandi delle possibilità? Un rassegnato, triste, piccolo uomo. Senti come la forza dell’universo si agita in te. Tu puoi fare tutto quello che vuoi. Ti è stato detto, e se ascolti bene puoi sentire questa verità, dentro di te, che non si rassegna ad essere ignorata. Continuerà a lacerare la tua carne, fino a che non le presterai ascolto.
Che palle, porca miseria. Quando la smetterai di rovinarti la vita? E’ solo domenica, oggi, un giorno vuoto. Stai sempre a pensare a queste menate, svegliati. Non c’è un cazzo da fare, oggi. Potresti scrivere qualcosa, ma credi che possa interessare a qualcuno, lo credi davvero? Guarda bene, non interessa a te per primo. Cioè, sì, ammettiamo che ti interessi; ma quanto è faticoso, non e vero? E’ più piacevole metter su un po’ di musica, magari puoi rollarti quella canna che tieni nel cassetto, mica vorrai che si secchi. Un bicchiere di vino, due tiri, musica a palla, rilassati, non devi correre in nessun luogo, e nessuno ti sta aspettando. Sei qui, dove resterai per sempre, quindi perché angustiarsi. Hai mangiato bene, la giornata è calda e puoi persino tenere la finestre aperte. Ti piace, questo. L’aria che circola liberamente per casa. Non pensare che sia anche questa la metafora di una aspirazione, non hai niente da dimostrare. Sei stato bene, sino ad ora. Pensa a quando correvi, ti affannavi a risolvere questo e quest’altro, e solo per mettere in scena uno spettacolo del cazzo. Dimmi, in quanti se lo rammentano ancora? E’ soltanto un tuo ricordo, inciso in una cassetta vhs. E neanche più tuo, se ci pensi bene. E tutte le ore spese a smazzarti contro una tela, perdendo gli occhi sulla tavolozza costellata di colori arbitrari. Gli sceglievi a caso, ammettilo. Non hai mai avuto la costanza di approfondire la teoria del colore, troppo faticoso. Non ci hai mai creduto, tu per primo.
Sei bravino, sì, ma chi credi di incantare? Ci vuole altro.
Eppure, i giorni passano. Non vedi come ad ogni minuto inespresso qualcosa dentro di te muore?
Non è vero che sarai qui per sempre. Ti è stato concesso un tempo finito, determinato. Vuoi davvero che trascorra senza che resti niente, di te? Ricorda quella bellissima frase. “Perché il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un verso”.
Non è tutta qui, la vita. Non è solo questo.
Da dove ti viene, l’energia che tiene unito il tuo corpo e consente che tu possa restare saldo sulle tue gambe? E il sole, il mare e l’aria che respiri. E’ tutto un dono, non sprecarlo. Alzati in piedi, e con la potenza del tuo respiro, del tuo pensiero, grida al mondo il tuo verso. Non sei qui per caso. Non sei qui per niente. Non basta mangiare e bere, una canna che ti stordisca e una scopata che aiuti a mantenere l’illusione che l’amore può esistere. E neanche la disillusione che l’amore non sia nel tuo destino, che tu non ne sia degno. Non è una vita vuota, sei tu che stai svuotando di significato la tua esistenza. Inizia oggi. Scrivi la tua vita e i tuoi pensieri, scopri il senso che sta dietro le cose, e i fatti, e le gioie come le avversità. Apriti. Vieni a scoprire il significato del tuo essere qui, oggi, e rendilo un grido di gioia, un omaggio all’universo che ti sostiene.
E va bene, ti sei ripromesso di non fumarla, quella canna. E’ ammirevole, ma perché lo fai? Ti distrarrebbe da questi folli pensieri, e l’energia dell’universo, e il senso delle cose. Siamo solo come tante galline in un pollaio, e non c’è niente, dopo.
Lo vedi bene che quei pensieri non ti forniscono la forza per reagire e uscire dal pantano. Lo vedi da sempre. Sono elucubrazioni macchinose, perniciose. Piace a chiunque pensare, sperare, di avere qualche talento da esprimere, un qualcosa che giustifichi la pastasciutta che hai appena mangiato. Riscattare una vita apparentemente priva di significato.
Ti sei sempre condotto da spettatore, è nella tua natura. Stai a guardare quelli che hanno preso il toro per le palle, sì, scrivendo un libro e dipingendo un quadro. Ma c’è una ragione, valida, per aspirare a queste cose? Vuoi sconvolgere il mondo? E non lo avresti già fatto, se tu ne avessi la forza? E quando avrai sconvolto il mondo, dimmi che te ne farai.
Gli scaffali sono pieni di libri che nessuno legge da secoli. Le pinacoteche hanno scantinati che strabordano di quadri che nessuno ammira da anni. E in definitiva tutto quanto sarà un giorno sconvolto dal fuoco cosmico, l’esplosione di quella stella madre che oggi ci nutre, aspettando il momento nel quale ci spazzerà via.
Tutto finito, tutto bruciato.
Fatti quella canna, dai.

Come non condivido questo post!
Metti via la canna e scrivi qualcosa d’altro!!
Ci sono persone che ti leggono.
E che provano piacere a farlo!
Neanche io lo condivido. :0)
E’ un tentativo di mettere a confronto le due anime che si agitano in me. Siamo uomini, con forza e debolezza.
Ma ti ringrazio, e ti invio un bacino.
:0)
ehehhhh non si puo’
Ciaoooo
Fare emergere le forze vive che ognuno porta dentro di sé aiuta a uscire dalla gabbia in cui è imprigionata la nostra vita. Ciascuno racchiude risorse e talenti in attesa di manifestarsi.
Mi riporti alla mente una conferenza al quale ho partecipato, il tema era : “Il meglio di sé” l’autore relatore Guy Corneau uno psicanalista che ha trattato l’argomento in modo eclatante. Per due ore ha parlato di “forze vive” che ciascuno porta dentro di sé, ma che spesso abbiamo paura di esprimere, anche se possono aiutarci ad uscire dalla prigione in cui è racchiusa la nostra vita. Corneau ci invita a coltivare e a far fruttare questo tesoro interiore, vera scintilla della creatività e dell’unicità individuale.
“Mi rendo conto che andare incontro all’espressione di sé richiede una buona dose di coraggio. Ma se questa lotta porta a una vita che ci assomigli davvero i nostri sforzi saranno pienamente giustificati. In fondo ce lo meritiamo”
Questo tuo dialogo interiore, narrato in maniera magistrale, racchiude tutte le paure e incertezze di cosa sarà di noi se scegliamo l’una invece dell’altra strada..
Io sono del parere che temporeggiare spesso non porta a nulla, anzi accresce le nostre paure e incertezze, crediamo in noi nella luce che ci abita e proseguiamo dritti per la nostra strada, e sarà allora che le due voci diverranno una sola insieme a te nel realizzare il tuo talento.
Ti riporto anche qui in riferimento al commento che hai lasciato da me in “Nuvole di fumo”
…ne hai colto l’essenza ed è proprio questo quello di cui ho bisogno e credimi sarà solo un uomo speciale, vero e puro a donarmelo.
Come al solito sono prolissa, e mi capita ogni volta che trovo un qualcosa che mi ferma a riflettere.
L’amica “TUTTOMINUSCOLO” – tuttominuscolo.splinder. com – mi ha chiesto di far girare questa informazione:
ACQUA: BENE COMUNE. una proposta per l’ITALIA
L’acqua è un diritto, non una merce
L’acqua è un problema enorme ovunque, ma in alcune parti del mondo è emergenza umanitaria.
E nonostante questo, le grandi società multinazionali stanno colonizzando il pianeta, con il beneplacito delle grandi potenze e del WTO.
Il 13 gennaio parte la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” elaborata dal Forum italiano dei movimenti per l’Acqua. Una proposta di legge per l’Italia, perchè il problema esiste anche da noi.
http://www.acquabenecomune.org/ per tutte le informazioni
Ammazza che lotta, Max…
MARO’! mi inchino 🙂
ne parleremo, a lungo: c’è roba! e tanta :-)))