Vorreste mostrare in televisione il vostro buco del culo? Avreste piacere di esibire a tutta l’Itaglia la ripresa dell’ultima vostra colonscopia? Magari all’ora di cena. Oppure il disastroso risultato di una estrazione dentale. La vostra cistifellea in un vasetto immersa nell’alcol. L’unghia incarnita che vi siete dimenticati di farvi curare. Io non credo. Particolari troppo intimi? Violazione della sensibilità della persona, anche di quella che guarda?
E allora perché nell’ultimo telegiornale, quello di stasera, ore venti, io mi devo trovare di fronte alla visione del sangue di questa povera ragazza barbaramente uccisa, spruzzato sul muro, inondato sulle scale, corredato della minuziosa descrizione di quanto siano grandi o minuscole le gocce. Un mare di sangue, che scorreva nelle vene di questa ragazza dal viso gentile, portando nutrimento e vita a quel corpo ormai freddo. Lei non avrebbe mai immaginato che così tanta parte del suo più profondo intimo sarebbe stata mostrata a tutti, e non credo ne sarebbe stata felice.
Quale forma di morbosa perversione ha trasformato giornalisti e spettatori in infelici guardoni del sangue altrui? Serve ad elevare l’indignazione per un delitto efferato? A rendere reale e tangibile una storia che potremmo avvertire distante dal nostro quotidiano?
Non è possibile accettare il fatto che morire a quel modo comporti l’obbligo di esposizione della propria personale sindone.
Sono particolari da necrofili, non voglio avere niente in comune con coloro che filmano, propongono e guardano quelle scene.
Con il boccone strozzato in gola afferro il telecomando e cambio canale. Ma mi trovo di fronte la stessa scena, con voce a commento diversa e diversa angolazione di ripresa, ma sempre la stessa.
Il sangue di Chiara. Perché.
Mi sento arrabbiato, cambio canale di nuovo, posizionandomi felice su una insulsa serie di cartoni animati, ma, molto meglio così.
Non posso farci niente, se non cambiare canale e urlare la mia rabbia in questo sperduto angolo della rete, il mio angolo.
Io la odio, questa televisione.

io ormai guardo solo blob, il resto è spesso invedibile (o per l’orario, o per la qualità)
Penso che abbiamo perso il senso della realtà, a volte sembra di essere dentro una playstation,forse è lo specchio dei tempi, la gente non si sofferma più a riflettere siamo standardizzati. your cousins red.
mi unisco al tuo grido di rabbia. E’ inaccettabile e stomachevole il comportamento di certo giornalismo e chissà! forse ci stanno abituando talmente alla violenza e agli omicidi, che non ci fa più effetto: me lo disse un giorno al telefono un amico, che aveva visto portar via il corpo di un morto ammazzato, restando indifferente: la cosa lo fece riflettere. Se sangue e violenza danno assuefazione a noi adulti, immaginiamo l’effetto che produce sulle giovani menti e poi smettiamo di dirci che il mondo è impazzito quando sentiamo di atti estremamente violenti compiuti da minorenni: la ragione la conosciamo, è lì sotto i nostri occhi e le nostre menti ottuse tutti i giorni. Forse chi ha figli minorenni dovrebbe davvero non avere la TV in casa.
Hai RAGIONE!!!
Io sono con te…non guardo più tg da un pezzo…
Un bacione.
m.
Urlare di rabbia sarebbe un’altro tipo di spettacolo che loro, quelli di “sangue in TV” userebbero per fare salire l’audience.
Meglio boicottare, non riconoscere la loro come informazione, mostrare rispetto per le morti rifiutando di osservarle morbosamente.
La televisione ci abitua e ci anestetizza a ogni genere di enfandezza. Forse è una manovra per impedirci di reagire, più probabilmente si fa mercato sulle nostre paure. Spegnamola.
In Bowling a columbine c’è una bellissima sequenza dove si mettono a paragone immagini di guerra e immagini di amore e sesso. I secondi sono censurati, ritenuti osceni e pericolosi…
Su con la vita, Max! Per fortuna, nonostante le censure, il sesso e l’amore resistono.
è uno schifo!non concepisco questo scavare nelle vite delle povere vittime alla ricerca di qualsiasi dettaglio magari insignificante ma assoggettato ugualmente ad interpretazioni arbitrarie.
Le vite di queste anime vengono pubblicamente sviscerate senza rispetto e senza che esse abbiano la possibilità di replicare.
Non capisco come lo si possa permettere!!!questa è l’inciviltà a parer mio…