“…ehm, Fatina, questa carrozza sembra piuttosto vecchiotta e poi questi sembrano fori di proiettile.”
“Hai ragione, Cenerentola, ma sai, in realtà è un residuato della rivoluzione messicana… che vuoi farci, la mia nota spese è piuttosto limitata…”
“Sì, va bene, e sorvoliamo pure sul fatto che mi hai messo un tiro di struzzi al traino della carrozza… ma queste mutandine di cristallo, le devo proprio mettere?”
“E dai Cenerentola, sono l’ultimo grido della moda, non hai visto il video di Britney Spears?”
“No, qui in casa ho sempre tanto da fare… e poi chi dovrebbe vederle, queste mutandine? Mica vado a giro seminuda, sotto la gonna nessuno le potrà apprezzare.”
“Ti daranno un senso di sicurezza, fidati, un tocco di glamour impareggiabile. E poi, non si sa mai…”
“Va bene, le metto… eccheccazzo, Fatina, ma sono scomodissime!”
“Cenerentola, ti prego, modera i termini. Stai benissimo. Comunque, ricorda: dovrai tornare entro mezzanotte.”
“Uhm, facciamo così: se tardo ti faccio uno squillo col cellulare…”
“No, entro mezzanotte: la carrozza è in affitto, domani è domenica e dovrei sborsare un surplus di bonus festivo. Poi devo portare gli struzzi al ristorante ‘Dal Lurido’.”
“Beh, tanto valeva che restassi a casa, porca puzzola, a queste feste prima di mezzanotte è un deserto…”
“Non preoccuparti, Cenerentola, ti divertirai tantissimo. Dammi un bacio, vieni. E ricorda: non fare niente che io non farei.”
“Sì, stiamo freschi.”
Uhm, eccomi qua, come volevasi dimostrare: non c’è quasi nessuno. A quest’ora solo le racchie e le storpie si precipitano ad accaparrarsi qualche debosciato miope e con la gobba. Infatti, ecco là le mie sorellastre tutte prese a sgranare gli occhi davanti al buffet… sì, mangiate ancora un po’, che siete così magroline!
Marò, queste mutandine, che strazio! …dov’è il bagno? Ecco qui. Io me le tolgo, sai, cara Fatina, mi tagliuzzano il culo, immagina che bellezza andare in giro per tutta la notte come impalata in un manico di scopa… ecco fatto, adesso dove le nascondo? Sì, le metto dietro questo vaso di fiori vicino all’uscita…così le avrò a portata di mano quando dovrò defilarmi… uh, mamma mia e chi è quel tipo? …ha visto tutto, che vergogna! Un momento, un momento, ma quello è il Principe. Apperò, che pezzo di figone! Un po’ altino, magari… servirà uno scaletta per arrivare a baciarlo…Oddio, viene da questa parte! Guarda che bel lavoro di ortodonzia possiede questo! Un sorriso smagliante! Beh, e che vuole? E parla, no? Uh, mi tende la mano, uh, mi invita a ballare! Ok, dai, almeno ci allontaniamo dalle mutandine… avrà visto dove le ho nascoste?
Marò, che strazio questa musica! Ma come si possono ballare, certe cose? Stavo meglio a casa a vedere “Ballarò”, dai, che a guardarlo bene questo Principe somiglia un po’ a Fassino, lo preferirei in video. Almeno mi facevo una cultura.
Ma quanto vuol ballare, questo? E’ una maratona! E perché mi guarda senza dire una parola? Ha due occhi bovini che mi impressionano. Sì, decisamente era meglio il “Rave” organizzato dal Lupo Cattivo, ci ha visto giusto Cappuccetto Rosso, beata lei, chissà come si diverte! Che invidia: a parte la nonna scassacazzi, Cappuccetto vive sempre a contatto con la natura e ha delle amicizie così interessanti…c’è quel cacciatore che secondo me ha un fucile niente male… Un momento, un momento, porca puzzola, ma è quasi mezzanotte! Ok, dai, me la filo. Oh, ma che vuole ancora questo? Mi viene dietro? Guarda come corre! Accelera Cenerentola, accelera! Eccomi qui, la carrozza, marò, che corsa! Andiamo, dai. Un momento, un momento… e le mutandine? Porca puzzola le ho dimenticate! Eccheccazzo!
C’era una volta un Principe che bramava l’anima gemella, e che percorse in lungo e in largo l’intero reame alla ricerca del culo perfetto, dalle proporzioni auree, che si attagliasse perfettamente alle mutandine di cristallo rinvenute dietro un vaso di fiori, unica traccia concreta di quella Megapotta con la quale aveva ballato tutta la notte, senza riuscire a profferire parola, abbagliato dalla dolcezza di quella splendida creatura.
Lo sconforto del Principe non aveva fine, alla vista degli innumerevoli culi cascanti, enormi, barcosi, che dovette sorbirsi nel corso di quello screening.
Non un culo decente in tutto il reame, disperava.
Ma un bel giorno lo vide, ed era proprio lui, non poteva sbagliarsi! Spuntava dalla bocca di un camino, e guardando bene ci vide una ragazza attaccata, intenta in fuligginose pulizie.
Il principe la raggiunse, e non potendo affermare che quel viso affumicato appartenesse davvero all’amata, le impose repentino di provarsi le mutandine.
La ragazza apparve restia e titubante, ma dovette soggiacere all’imposizione della legge e risultò essere la legittima proprietaria del culo e delle mutandine.
Da quel giorno, Cenerentola visse una vita di rimpianti, chiusa nel castello reale a soddisfare le brame inesauste del Principe.
L’unica sua piccola consolazione fu che da quel giorno venne chiamata Culod’oro.

Ahem. Hai guardato Cinderella’s story in tv? 😉
(Ma..hai altri blog su splinder? Che ho visto un uomo, e quell’uomo mi sembravi tu.)
trooooppo figo!!!
avevo davvero bisogno di sorridere.
sei un grande
ti abbraccio
sololu
ahahah troppo simpatico!
bye
troppo divertente :)))
il ristorante ‘Dal Lurido’ rimarrà negli annali 🙂
ciao, grande Max
L.
Penso che ogni favola ha il suo fondo di saggezza ed una morale.Pero’ ogni lettore ha occhi per l’interpretazione che più gli assomiglia. Tra l’altro se questo avviene è una riprova della bravura di chi scrive….lasciare un margine d’interpretazione a chi ti legge .Comunque tornando alla favola , nn ti racconterò il mio personale sviluppo del tema ,ma vado diretta alla morale che ho colto ,con estrema sintesi :
” E’ un guaio quando si ha un bel culo e nn lo si sa gestire a proprio vantaggio, ma finchè c’è vita c’è speranza !!! ”
Io tifo per un finale migliore per culod’oro !!!
ciao Max e grazie ….sei sempre illuminante ma ora torno a cucinarmi un bel ragù !!!
senti io passavo da ste parti … ho letto …. mo me ne esco con le lacrime agli occhi dal ridere …. ilare ironia sui tempi che corrono… complimenti !!! perdona l’anonimato…. ahahahah … P.:-)
Max, passare da queste parti fa sempre bene. Dopo una lunga giornata di gioie e dolori, qui è come ristorarsi dalle fatiche. Un grande grazie.
P.S. Ma già che sei dell’idea di venire, e che sia almeno un pranzo, ecchecazzo! (a casa, non dal Lurido). A presto
AHAHAHAHAHAHAH! la “vita di rimpianti” è una genialata! :-)))