Aleksandr Solgenitsin: Una giornata di Ivan Denissovic

Mario | 16 novembre 2009 | 2.269 Letture | 1 Commento

Aleksandr Solgenitsin: Una giornata di Ivan Denissovic
Pagina 69
 

Al cane bastonato basta fargli vedere il bastone. Il freddo è cattivo ma il caposquadra lo è ancora di più. E i ragazzi sono tornati al posto di lavoro.
Intanto Sciuchov sente che il caposquadra dice sottovoce a Pavlo:
"Tu resta qui e tieni duro. Io vado a sistemare la percentuale."
Tutto dipende più dalla percentuale che dal lavoro in sé. Un caposquadra che sia in gamba si batte per la percentuale. E’ quella che ci dà da mangiare. Lui deve saper dimostrare che è stato fatto ciò che non è, deve girar le cose in modo che quello che ti dovrebbero pagar male ti sia pagato di più. E per far questo il caposquadra deve avere i coglioni duri. E poi c’è l’accordo con quelli della ‘norma’. Anche a loro devi mollare qualcosa.
“Ma chi se ne strafotte di tutte queste percentuali?” vien voglia di dire. Invece è sbagliato. Servono al campo. Il campo guadagna migliaia di rubli con quelle costruzioni e allarga i cordoni della borsa con i suoi luogotenenti. Con quel Volkovoi, quello dello scudiscio, per intenderci. E anche con te, che la sera ti ritrovi duecento grammi di pane in più. E sono questi duecento grammi a governare la vita.
Hanno portato due secchi d’acqua, ma lungo la strada l’acqua è gelata. Pavlo che ha la testa per ragionare dice: “E’ inutile andare a prenderla, meglio sciogliere della neve.” Ed ecco i secchi sulla stufa.

 

 

Autore: Solženicyn, Aleksandr Isaevic
Titolo: Una giornata di Ivan Denissovic
Edizione: 2. ed
Pubblicazione Milano: Garzanti, 1970
Pagine: 199
Collana I Garzanti – 225  


Commenti (1)

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  1. anneheche scrive:

    Che grande libro!
    D’altronde io amo tutti i russi.

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