Mare di papaveri
12 marzo 2009 | 567 views | 6 Commenti
Mare di papaveri

Si può annegare tra queste onde di un rosso brillante, anche se la superficie non appare increspata, e fino a dove l’occhio può arrivare, fino all’orizzonte, è un infinito agitarsi piatto di petali mossi dal vento.
Se le onde non salgono a cavalcare la linea tesa di questo mare è soltanto perché sono incatenate a terra, come te e come me. Lunghi steli trattengono i petali che si agitano come volessero volare via, forzandoli in una riga orizzontale e tenendo ogni pianta separata.
E’ un movimento sotterraneo, quello che seduce, nascosto agli occhi se ne stai fuori, un movimento che si rivela chiaro quando ti avvicini e ti immergi. Da dove siamo, non possiamo vederlo: devi entrarci dentro, non c’è altro modo. Nella distanza, tutto sembra immobile.
Se mi prendi per mano, accetterò la decisione che hai preso, di tenere gli occhi chiusi, e accompagnerò la tua traversata. …



Bonjour
8 marzo 2009 | 371 views | Un Commento
Bonjour

Questo vuoto di parole non mi preoccupa.
In altri tempi e in altri giorni mi sarei sentito angustiato, avrei azzardato conclusioni, schivato considerazioni, vissuto l’assenza come una chiara evidenza.
Non oggi.
Vivo serenamente questo sgombro momento, quasi in visita di una nuova casa dalle stanze vuote, assaporando con calma i gesti futuri, gli oggetti ancora a venire che arrederanno la mia anima.
Le mie parole sono in attesa appena dietro l’angolo, ed io coltivo la luminosa dolcezza che saranno parole nuove.
Non sono cambiato, ma è come se mi trovassi sulla vetta di un monte, di fronte ad un paesaggio mai visto, un territorio inesplorato, del quale devo ancora cogliere gli elementi essenziali, valutare le distanze e le prossimità, e immobile aspetto che l’arco del sole nel suo lento movimento mi mostri nuovi spazi di luci ed ombre.
Spero davvero che questi giorni siano serviti a lasciar cadere i vecchi panni ormai stretti, soffocanti. L’assenza di voci dentro di me sembrerebbe confermarlo. E’ un silenzio confortante, privo di aspettative e pieno di accettazione, ma non una rassegnazione. …



Quasi Target in Second Life
27 febbraio 2009 | 1.212 views | Un Commento
Quasi Target in Second Life

Oplà!
Stasera, appena loggato in SecondLife, ho ricevuto la proposta di entrare a far parte di un gruppo spero esclusivo, io ho accettato, e così adesso sono un Kong Beach Vip, qualsiasi cosa significhi.
Ho consultato la lista, e siamo in parecchi. Magari più tardi cercherò questa spiaggia Kong, per vedere che vi succede…
Serata interessante: una volta entrato a far parte degli accoliti di Kong Beach, sono stato invitato ad una festa, in casa di Amelie. Lei non c’era, o almeno io non l’ho vista, ma in compenso c’era tanta bella gente, come si suol dire.
Accettato l’invito alla festa, sono stato immediatamente teletrasportato in loco.
Ora, questa cosa del teletrasporto è assai ganza.
Quanti siamo, cari i miei, ad aver desiderato l’esistenza di uno strumento simile? Non dite di no, non siate bugiardi. Potrebbe risolvere un gran numero di situazioni, il teletrasporto, non è vero?
Io lo so, e lo sapete anche voi. Quanta sterile vita virtuale condizionata dalla distanza potrebbe trasformarsi in realtà…
Ognimodo, la casa di Amelie è molto bella, chissà quanto costa! …sì, perché in SecondLife c’è chi paga soldi veri, poi convertiti in moneta locale, per comprare terre e case, e viverci. …



First Sex in Second Life
26 febbraio 2009 | 2.555 views | 3 Commenti
First Sex in Second Life

Grande serata di sesso virtuale. Non ricordo il nome della tipa, sono davvero uno scellerato. Mi ricordo però che appena si è messa in posizione io le sono volato dietro.
Qui siamo nella free fuck room, in una zona imprecisata di Second Life, credo sulla Kong Beach.
Tutto bene, ovviamente. Notate un po’ che bel fisico atletico ostento. Con un po’ meno di effetto cartone animato, mi andrebbe benissimo.
Il luogo è pittoresco: ci sono stanze per la tortura e per altri giochini erotici. Io mi sono ammanettato ad una specie di Croce di Sant’Andrea, quella che nella segnaletica stradale indica i passaggi a livello, ma per fortuna nessuno si è fatto avanti a frustarmi.
La cosa funziona in questo modo: entri in una stanza e disseminati intorno ci sono dei palloncini rosa e blu, per maschi e femmine. Basta cliccarci sopra e si assume la posizione di copula, mentre nello stesso istante parte l’audio, vi lascio immaginare di che tipo. E infatti è tutto un sospirare e un ansimare, con incitazioni e grugniti di vario genere. Naturalmente, appena una donna si mette in posizione, parte la corsa a chi arriva primo a cliccare sul palloncino corrispondente. …