Domani
Dovrebbe bastare la parola, senza ulteriori spiegazioni.
Prova a dirla: domani.
Anche se stanotte ti trovi a piangere sulle pezze di un passato stracciato, sparse sul pavimento.
Oppure sul ciglio di un burrone ascolti l’eco della tua voce e guardandoti intorno ti accorgi che sei soltanto tu, a sentirla.
Stropicci gli occhi arrossati che non si stancano di cercare un senso nelle ultime parole, mille volte rilette.
Ti scuoti dal torpore di un vecchio film acceso per ingannare il tempo, allo squillo di un messaggio sul telefonino: qualcuno sembrava cercarti ma il numero è nascosto.
Vorresti chiamare ma sai che non avrai risposta.
Vorresti essere chiamato da qualcuno al quale volentieri risponderesti, anche se prima hai sbattuto la porta.
E da solo affacciato alla finestra, a guardare la strada illuminata dai lampioni, con nessuno che passa lungo via per donarti l’occasione di immaginarne la vita.
Hai soltanto l’ultima sigaretta e poi non sai che farai.
Ti senti staccato e non sai a chi puoi raccontarlo.
Volti la schiena alle ultime luci che si spengono dentro le stanze del palazzo di fronte, e tu sei sveglio da sempre, e non hai voglia di dormire.
Ma pensi che dormire ti porterà il domani.
E un nuovo pianto, una vecchia speranza, il solito passato, la stessa tua voce, gli stanchi occhi, un richiamo sconosciuto, una tentazione repressa, una porta chiusa, molta gente per strada, cento sigarette e quattro parole davanti a due caffè, luci accese dentro stanze già illuminate dal sole.

E capita pure che quella parola non abbia più significato ma siano soltanto 3 sillabe come tante altre.
Una buon pomeriggio.
Ciao
A volte bisogna soltanto dare le spalle ad un passato, finirla definitivamnte di nutrirsi di quello che c’è stato, ma il presente non esiste senza quella dolce tortura che è il passato, che ci segna, ci cambia, ci uccide. Eppure bisogna guardare al futuro. Spegnere quella sigaretta che è sempre troppo amara e avere il coraggio di affrontare la vita, di chiamare quella persona che potrebbe farti molto male o molto bene, di fregartene di coloro che fuggono da te quando hai maggior bisogno della loro presenza.
Ti auguro una buona giornata.
Domani…ecco, l’ho detta…
Domani sarà come oggi finche non arriverà finalmente Domani…
Volo da Farfalla…quello è il mio Domani.
Ciao Mario…ora fumo l’ultima sigaretta di oggi…con gusto e piacere..e immersa nel buio del mio giardino sento l’eco della tua voce…”mani…mani…mani” le mie. le tue. Ad afferrare quel tempo che non esiste più..
sonia
ma perché continui a sbatterla quella porta?!
carino il benvenuto di bentornato!!! ele
Bello questo scritto!
importante oggi, il passato è un ricordo, domani è una incertezza
oggi, che viviamo
un caro saluto!
di domani ne sono passati tanti quanti un secchio di cicche . ogni tanto ripasso . mara
non mi scoccia affatto, anzi mi lusinga molto essere finita nella tua blogsfera e mi fa anche molto piacere ritrovarti sempre nonostante la mia latitanza…
a presto,
n.
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pagina69 »
Aleksandr Solgenitsin: Una giornata di Ivan Denissovic
Al cane bastonato basta fargli vedere il bastone. Il freddo è cattivo ma il caposquadra lo è ancora di più. E i ragazzi sono tornati al posto di lavoro.
Intanto Sciuchov sente che il caposquadra dice sottovoce a Pavlo:
“Tu resta qui e tieni duro. Io vado a sistemare la percentuale.”
Tutto dipende più dalla percentuale che dal lavoro in sé. Un caposquadra che sia in gamba si batte per la percentuale. E’ quella che ci dà da mangiare. Lui deve saper dimostrare che è stato fatto ciò che non è, deve girar le cose in modo che quello che ti dovrebbero pagar male ti sia pagato di più. E per far questo il caposquadra deve avere i coglioni duri. E poi c’è l’accordo con quelli della ‘norma’. Anche a loro devi mollare qualcosa. …
Recensioni »
Gregg Braden: La matrix divina
Non è semplice riassumere in poche righe i concetti espressi in questo libro. Braden riunisce in una teoria unificata gli antichi insegnamenti delle discipline esoteriche e gli ultimi esperimenti sul DNA umano; le indagini della NASA atte a stabilire la qualità dello spazio che separa le stelle e i pianeti e la possibilità per l’uomo di influire sulla qualità della propria vita, addirittura sul proprio futuro. E molto altro ancora.
Questo libro è una accesa e persuasiva confutazione della visione che abbiamo comunemente accettato riguardo alla realtà che ci circonda.
“Riconoscete ciò che è visibile, e ciò che vi è nascosto vi diverrà chiaro”.
Recenti esperimenti hanno dimostrato che lo spazio è ben lontano dall’essere vuoto, essendo costituito da un campo di energia che unisce ogni cosa nell’universo. Questa energia sta alla base di tutto ciò che forma il regno minerale, vegetale, animale. Questa energia sta alla base della materia, e non può essere spiegata ricorrendo alla fisica classica. Dobbiamo munirci di uno strumento diverso, per riuscire a dare un’interpretazione di questo nuovo modello dell’universo: è necessario ricorrere alla fisica quantistica. Questa, è stata definita da uno scienziato la fisica delle possibilità.
E’ necessario acquisire un nuovo paradigma, per comprendere ciò che Braden vuole mostrarci. …
Alessandro Baricco – Emmaus
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