Daily update
Ogni giorno mi sveglio e per i primi secondi il mondo è nuovo e misterioso, una zuppa quantica indifferenziata pronta a prendere qualsiasi forma io voglia darle, mi ritrovo bambino con mille prospettive allettanti e tutte da esplorare.
Poi mi si carica dentro una qualche forma di sistema operativo e mi ricordo quanti anni tengo sulle spalle, cosa ho mangiato ieri che ancora mi cigola nello stomaco, partono i drive del doloretto alla caviglia e un aggiornamento di fronte allo specchio mi rivela la ben nota realtà di un diradamento del cuoio capelluto, i rumori quotidiani che affollano il panorama intorno a me irrompono nella stanza in surround, una volta aperta la finestra per controllare a che punto di avanzamento si trova la luce solare, mentre dalle cartelle di un archivio del passato recente o remoto affiorano in slideshow suoni e immagini mai cancellate.
E’ tutto nella mia testa. Il mondo non esisterebbe se non fossi qui a guardarlo, interpretando la realtà così come mi hanno insegnato a vederla.
E questo corpo che si muove dapprima lento nella pigrizia del mattino avanzato è frutto esclusivo dei miei pensieri.
Come penso, sono.
Mi sono costruito pezzo per pezzo, forse sarebbe meglio dire che ho creato una forma corporea in divenire, e il gioco non è ancora terminato, ovviamente.
Oggi aggiungerò nuove risorse e accessori alla realtà che mi sono creato intorno, però mi rende triste pensare che niente di nuovo riuscirò ad appiccicare alla solenne pantomima del cosmo sempiterno, o della mia vita disordinata sul piccolo granello di sabbia, visto che tutto quel che riuscirò a fare e pensare sarà condizionato da una routine mentale consolidata.
Ci sono strutture dentro di me che si sono formate quando ancora ero indifeso e incapace a decidere, sottili vincoli e suggestioni che neanche sono a conoscenza di possedere, o che mi possiedono, mi guidano, indirizzano l’attenzione e stabiliscono quali input io debba processare dei miliardi di stimoli esterni che mi raggiungono.
Come penso, sono.
Così anche questa mattina, questo giorno nuovo lavato di fresco trascorrerà a piccoli step procedendo lungo una linea temporale che non esiste ma che abbiamo provveduto a inventare per evitare di mancare agli appuntamenti, mentre il sole compirà un arco completo nel cielo attraverso il pomeriggio e la sera, finché mi ritroverò in una notte simile a questa che mi circonda, nel silenzio, avendo tutto ben archiviato e reso coerente al programma di base.
Un nuovo giorno, una nuova notte.
E anche oggi, ne sono certo, non si tromba.






Le tue chiuse mi fanno morire… Mirabile le riflessioni, un plauso per l’esposizione ma un piccolo appunto voglio farlo: oggi magari no ma domani se da dà trombà!
Katia
Ti prendo in parola.
M.
bel post, nella forma e nella sostanza. Quoto: la chiusa è una chiosa
Sintetico, lucido, diretto. Hai capito tutto e quindi sei a metà del guado. Basta decidere di fare il passo successivo e guadagnare la riva della consapevolezza e del cambiamento. Già, bella teoria, dirai tu. Ok, vado avanti io
Come sempre, profondo e scritto in modo impeccabile.
Ma io ne sono priva
Un bacione!
eheh bel finale
Mai dire mai.
Forse l’ultima parte della giornata può riservarci sempre qualche gradita sorpresa.
Devo dire che leggerti mi stupisce sempre…
Ciao
….quant’è bella giovinezza
….che ti fugge tuttavia
….chi vuol esser lieto sia
….del doman non v’è certezza .
LORENZO DE MEDICI
eheheheheheh…….tanti auguri per la tua sinapsi…. eheheheh…….fiumi di di riflessioni ben scritte, ma dove tutto è il contrario di tutto…e si finisce sempre sul cazzo e sulla fica….eheheheh… assolutamente vera!!!…….peccato si cresce!!!……….ma una soluzione possibile l’hai trovata ?… un’indicazione?…. con tutta quell’attivita’ celebrale che tieni….. e ti rifaccio gli auguri !!!!….eheheheh…ironizzando come te, su tanta consapevolezza…. domanda: ma ci si po’ fa quarcosa????????……. apriamo un dibattito… tutti possono partecipare…… l’argomento è d’attualita’ ……magari troviamo quel famoso equilibrio tragicomico, che è sta’ VITA !!!!….