Bonjour

Questo vuoto di parole non mi preoccupa.
In altri tempi e in altri giorni mi sarei sentito angustiato, avrei azzardato conclusioni, schivato considerazioni, vissuto l’assenza come una chiara evidenza.
Non oggi.
Vivo serenamente questo sgombro momento, quasi in visita di una nuova casa dalle stanze vuote, assaporando con calma i gesti futuri, gli oggetti ancora a venire che arrederanno la mia anima.
Le mie parole sono in attesa appena dietro l’angolo, ed io coltivo la luminosa dolcezza che saranno parole nuove.
Non sono cambiato, ma è come se mi trovassi sulla vetta di un monte, di fronte ad un paesaggio mai visto, un territorio inesplorato, del quale devo ancora cogliere gli elementi essenziali, valutare le distanze e le prossimità, e immobile aspetto che l’arco del sole nel suo lento movimento mi mostri nuovi spazi di luci ed ombre.
Spero davvero che questi giorni siano serviti a lasciar cadere i vecchi panni ormai stretti, soffocanti. L’assenza di voci dentro di me sembrerebbe confermarlo. E’ un silenzio confortante, privo di aspettative e pieno di accettazione, ma non una rassegnazione. Le voci interiori che mi strattonavano per ogni dove si sono placate, non hanno più la forza di mostrarmi le immagini che stancamente mi trovavo costretto a rievocare. Dove sono finite, non ho voglia di saperlo.
Sono scomparse le paure, il senso di sconfitta derivato dalla sensazione del tempo che prosegue nella sua incessante corsa senza che niente di percettibile trovi una sua sistemazione, un cambiamento, una soluzione. L’inevitabile film del passato, pantomima di sconfitte e rinunce, di gioie percepite e mai concretizzate, ha lasciato il posto alla speranza. Una speranza generica, frutto più di una sensazione di aderenza alla forza dell’universo, che dall’aspettativa di un qualcosa di buono che mi colga nel mezzo del cammino.
Non c’è una scelta da compiere, i desideri sono disposti in buon ordine e ognuno al posto suo. Non si muovono più come felini nel buio pronti ad assalirmi e mordermi. Sono desideri essenziali, semplici e puliti.
Oggi ho soltanto bisogno di parole nuove, per definire e descrivere gesti chiari e precisi, semplici come il movimento gentile che offre un bicchiere d’acqua.

Commenti (1)

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  1. Miss Kappa scrive:

    Ecco trovata, by chance, la risposta al mio vuoto di parole di oggi. Grazie…

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