Altrove
Da sempre cerco la soluzione alle mie speranze, se vogliamo la realizzazione delle mie ambizioni nei libri che parlano di autoaffermazione, nei trattati sul pensiero positivo, nei testi a carattere esoterico che indirizzano verso la ricerca spirituale.
Il mio sentiero.
Ho cercato persino negli squarci di verità che avvertivo in qualche frase catturata nei film, tale era in certi momenti la mia disperata fame di una qualche risposta. Qualcosa tipo: Non permettere a nessuno di dirti ciò che puoi o non puoi fare.
Perché sembrava che altrove, qualcuno avesse in mano il bandolo della matassa e potesse elargire a piene mani le giuste ricette per risolvere i conflitti, azzerare il passato che non si cicatrizza e indicare una via ben lastricata di buone intenzioni.
Ma in tutti questi anni di affannosa ricerca, la voce interiore che sempre ha frenato lo stacco della corsa e allontanato il filo di lana spingendolo in qualche luogo che ancora oggi si trova altrove – questa voce, non si è mai azzittita.
Nella pratica delle arti marziali ho cercato la conquista di una disciplina irraggiungibile per un occidentale, o forse questo è vero solo per me, ma la perfezione del gesto e dell’intenzione l’ho trovata solo nei film dei quali parlavo poco prima. La via del samurai risulta alla fine un tantino ostica per chi non riesce a svegliarsi ogni mattino al pensiero che quello che sta vivendo sarà l’ultimo giorno della sua vita e regolandosi di conseguenza, preso com’è dalla voglia di un cappuccino con contorno di brioche farcita.
La lentezza che caratterizza l’esecuzione del tai chi, oppure le asana dello yoga, sembra in qualche modo placare la mente che saltella altrove alla ricerca del piacere nel tentativo di sfuggire al dolore, ma la prima sigaretta accesa appena fuori dal dojo ti avvisa con un sonoro colpo di tosse che la pratica alla quale dedichi la maggiore assiduità è quella dell’avvelenarti. Sempre che qualche auto frettolosa non riesca a ucciderti prima.
Anche trovandosi d’accordo con le affermazioni di quel controverso maestro spirituale che è Gurdjieff, mirabilmente descritto da Ouspensky nei suoi libri, ci si trova a scontrarsi alla fine con l’affermazione che ognuno di noi è costretto a rivivere in eterno la stessa vita, a rinascere nello stesso tempo e a ripercorrere gli stessi giorni di gioia e dolore, senza la speranza della più piccola modifica. Riesce difficile, a volte, sopportare l’incognita del domani, senza doversi perdere nei meandri della speculazione filosofica su un domani che è già ieri. Mille vite affastellate una sull’altra, tutte uguali, in definitiva riesce facile fuggire da questa idea, spostandosi altrove.
La ripetizione del Sutra del loto, tanto cara ai buddisti, sembrava avere una qualche efficacia, bisogna ammetterlo. Ma mantenersi costanti, giorno dopo giorno, nel recitare per una certa quantità di tempo la stessa frase indirizzata all’universo che sembra assistere inconsapevole, rimane difficile. Come scalare i dieci mondi che la disciplina descrive, per arrivare all’illuminazione, quando un mondo solo, quello che ti si svela di fronte, sembra già troppo.
Lungo il Cammino di Santiago, percorso per intero, ho trovato meravigliosi momenti di pace e di serenità che sembravano il preludio alla quiete interiore tanto agognata. Mi sono fermato in silenzio sulla soglia di un sogno, piangendo un passato che sembrava svanire, finalmente, spurgato dalla mia vita un passo dopo l’altro. Un milione di passi. Per scoprire alla fine che, una volta tornato a casa, la routine quotidiana è capace di annullare qualsiasi oasi di silenzio faticosamente conquistata altrove.
Da sempre cerco la realizzazione delle mie ambizioni e la soluzione alle mie speranze.
L’ho sempre cercata altrove.
Ma non l’ho mai cercata qui, dove sono adesso.

Non permettere a nessuno di dirti ciò che puoi o non puoi fare.
Una grande verità: “Non bisogna andare lontano per cercare le risposte”, sono tutte qui a portata di mano, comprenderlo è un primo passo, crederci è l’inizio di una nuova era…
Inutile che ti esponga la mia ammirazione… è cosa appurata.
Non avevo dubbi che saresti arrivato… da te
Un bacio
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Aleksandr Solgenitsin: Una giornata di Ivan Denissovic
Al cane bastonato basta fargli vedere il bastone. Il freddo è cattivo ma il caposquadra lo è ancora di più. E i ragazzi sono tornati al posto di lavoro.
Intanto Sciuchov sente che il caposquadra dice sottovoce a Pavlo:
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Tutto dipende più dalla percentuale che dal lavoro in sé. Un caposquadra che sia in gamba si batte per la percentuale. E’ quella che ci dà da mangiare. Lui deve saper dimostrare che è stato fatto ciò che non è, deve girar le cose in modo che quello che ti dovrebbero pagar male ti sia pagato di più. E per far questo il caposquadra deve avere i coglioni duri. E poi c’è l’accordo con quelli della ‘norma’. Anche a loro devi mollare qualcosa. …
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Gregg Braden: La matrix divina
Non è semplice riassumere in poche righe i concetti espressi in questo libro. Braden riunisce in una teoria unificata gli antichi insegnamenti delle discipline esoteriche e gli ultimi esperimenti sul DNA umano; le indagini della NASA atte a stabilire la qualità dello spazio che separa le stelle e i pianeti e la possibilità per l’uomo di influire sulla qualità della propria vita, addirittura sul proprio futuro. E molto altro ancora.
Questo libro è una accesa e persuasiva confutazione della visione che abbiamo comunemente accettato riguardo alla realtà che ci circonda.
“Riconoscete ciò che è visibile, e ciò che vi è nascosto vi diverrà chiaro”.
Recenti esperimenti hanno dimostrato che lo spazio è ben lontano dall’essere vuoto, essendo costituito da un campo di energia che unisce ogni cosa nell’universo. Questa energia sta alla base di tutto ciò che forma il regno minerale, vegetale, animale. Questa energia sta alla base della materia, e non può essere spiegata ricorrendo alla fisica classica. Dobbiamo munirci di uno strumento diverso, per riuscire a dare un’interpretazione di questo nuovo modello dell’universo: è necessario ricorrere alla fisica quantistica. Questa, è stata definita da uno scienziato la fisica delle possibilità.
E’ necessario acquisire un nuovo paradigma, per comprendere ciò che Braden vuole mostrarci. …
Alessandro Baricco – Emmaus
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