Zeb

Davide, in arte "Zeb".
Zeb è un vero artista, nel suo campo. Ha imperversato per anni scrivendo sui muri di tutta la città. Battute in vero stile livornese: divertenti, dissacranti, molto spesso esilaranti, mai cattive. Sono certo che anche chi si è trovato con una scritta di Zeb sul muro di casa, o del giardino, o del palazzo, la maggior parte delle volte lo ha perdonato.
Del resto, come si può non sorridere di fronte a questa: Vota Zeb, dovrai ritinge' il muro ma di sicuro Zeb non te lo butta in culo.
Negli anni di maggior furore creativo Zeb divenne famosissimo in città, tanto da scatenare una vera e propria caccia all''uomo: tutti volevano conoscere Zeb. Zeb doveva saltar fuori. Articoli sul giornale: Chi è Zeb?
Fra promesse e smentite sulla imminente rivelazione della vera identità di Zeb e proprio al culmine dell''urbana tensione, quando ormai tutti davano per scontato che Zeb non si sarebbe rivelato… eccolo spuntar fuori. La faccia e il nome di Zeb.
Una Star.
Ci ha fatto un libro, con i suoi graffiti.
Ci è andato anche da Maurizio Costanzo.
Ultimamente ha ridotto l''attività, perché, come dice lui: Ora che sanno chi sono, la cosa può diventare un po'' antipatica.
Ma ogni tanto molla il freno e spunta fuori, che lo sappiamo: è difficile resistere al richiamo dell''arte.
Sono moltissimi i graffiti di Zeb, per gran parte ormai cancellati.
Consegnati alla memoria della città. Frasi mitiche tramandate oralmente, come nei tempi antichi. Io ne ricordo uno in particolare. Sul muro di cinta del Porto, appena ridipinto: Su questo lunghissimo bèr muro Zeb non ci scriverà mai.
Una scritta lunga lunga, che prendeva tutto il muro.
C’è chi parla di un possibile suicidio, la terribile scelta di un’anima tormentata che mal si adattava ai severi schemi imposti dal vivere in questa società.
Zeb era inquieto, ci sono voci di minacce per dei graffiti a sfondo politico da alcuni mal digeriti. Forse una fuga può essergli sembrata la scelta migliore, forse adesso si nasconde da qualche parte. E poi c''è chi sostiene l''ipotesi che si tratti di una trovata pubblicitaria, per un libro di prossima pubblicazione.
Non so dove sia adesso Zeb, ma ogni tanto mi imbatto in un muro fresco di pittura, e resto nell’attesa di vederci qualcosa scritto sopra.





una storia molto commovente,
chi sa che fine ha fatto,
forse una fuga dal mondo ,
con un ritorno sereno, creativo.
un caro saluto e
grazie di ogni tanto tanto della tua visita
buon fine settimana!
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la mia preferita è questa: è vent’anni ‘he mi sembra di parlà co’ muri
Questa stava in via dei Cavalieri, di fronte a casa mia: “Zeb non ti da uno stiàffo perchè la merda schizza.”
Mitico, anche se le scritte sui muri non riesco a non considerali il massimo dell’inciviltà.
Zeb mi manca, anch’io cercavo sempre una sua nuova scritta, ma i poeti mal sopportano la vita, se è rimasto al Romito, spero per lui che ne sia valsa la pena.
Ma davvero era uscito un suo libro? Lo vorrei avere, dove si compera? Tante volte ho copiato le sue scritte, la più drammatica, forse una delle ultime diceva ” se sei felice non lo dire a nessuna, la felicità non è benvista”.
Un’altra diceva “Son vent’anni che mi lasciate solo a scrivere sui muri”.
ciao davide magari quello che scrivo non lo leggerai mai, ma tu sapessi che lettera ti hoscritto dopo che veramente il mio cervello ha realizzato che non ti avrei piu visto.
mi manchi tanto e le ultime parole che mi hai detto sono state terribilmente capite dopo un po .
ammetto sento che sei ancora vivo questo lo avverto perche no credo a tante fesserie che si dicono in giro fatti vivo francesca