Ritrovarsi

Mario | 13 gennaio 2009 | 4.243 Letture | 2 Commenti


Le tre serate di Odeoncabaretcinemà from MaxWeb on Vimeo.

 

Ritrovarsi è camminare con la memoria attraverso le stagioni della vita, a scoprire gli eventi e le emozioni che hanno formato il panorama dell’esistenza, le esperienze che nel bene e nel male finiscono per modellare il carattere.
Un tragitto a volte tortuoso e doloroso lungo sentieri accidentati, paesaggi che credevi di aver dimenticato ma che si presentano di fresca rugiada, che tutto copre, che tutto bagna.
Vecchi percorsi di sinapsi di nuovo si accendono e intersecano il presente in una complicata mappa a dimostrare che niente è perduto, che la distanza non esiste, che tutto è ancora vivo e fresco e pronto a donare nuova gioia o dolore, che ogni cosa rinasce quando vi posi sopra lo sguardo.
Ritrovarmi è tornare a calpestare il palcoscenico sul quale ho giocato le vecchie pantomime, e questo è un momento gioioso, perché tutto quello che è stato mi porta a capire chi sono oggi.
I vecchi dolori pungono poco, in fondo, se nei nuovi giorni sarò capace di non ripeterli. Le musiche sono dolci, i movimenti commoventi, le risa ancora risuonano nell’aria.
Ritrovo le albe struggenti di quando pensavo che tutto fosse possibile, le sere estenuate trascorse a calare il senso e l’amore in una singola parola, un gesto, una espressione.
Nell’immenso circo della mia vita mi aggiro a contare i cocci di quel che si è rotto e poi ad ammirare quanto invece di intero si è conservato, sotto la luce delle stelle, che io sempre mi trovo a ritrovarmi quando cala la notte. Sotto un tendone strappato, a tirare le somme.
Scorrono veloci i fotogrammi e sono allegri e pieni di vita, questa vita che sembra muoversi verso una sola direzione con un singolo e ormai quasi banale movimento e che invece è composta di mille e mille torrenti impetuosi, tortuosi, destinati a confluire nel singolo grande fiume.
Pensi di perdere qualcosa ad ogni giorno che muore, ma sono talmente pieni i tuoi giorni, di colori e suoni e sensazioni e pensieri, che tutto si raccoglie a formare il momento presente.
E il peso del passato può persino risultare lieve, quando ti accorgi che ogni momento, anche il più doloroso, ha avuto un suo senso.
Ritrovarmi è camminare sereno lungo i tramonti caduti per strada, bagnato dalle onde del mare in tempesta, quelle stesse che ho tentato di conservare in un vaso di cristallo, poi diventate immobili, poi rinate quando di nuovo al mare le ho consegnate. In un attimo si sono mescolate, vecchia acqua con acqua nuova, e sono tornate a vivere.
E come quelle onde hanno ripreso a cavalcare sotto la spinta del vento, così la vita ritrovata del mio passato mi guida verso un presente nel quale il vecchio si fonde col nuovo in uno splendido affresco ancora da dipingere.


Commenti (2)

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  1. fafa scrive:

    è bellissimo e molto vero quanto hai scritto….qualcosa l’ho fatto mio. perdonami non avrei saputo esprimere meglio quel ” ritrovarsi” anzi grazie, ma se debbo lo restiuisco. grazie ancora sei un maestro.

  2. duscka scrive:

    come sempre, quando ti leggo, resto senza parole, ed ogni mia frase risulta inutile, scontata… tutto ciò che scrivi è poesia, vita.. è impossibile per chiunque non riconoscersi..

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