Ricapitolando

E così anche stavolta hai omesso di fare attenzione. Eppure ti era stato detto, non molto tempo fa: la prossima volta, fai attenzione. Sì, certo. Con quanta cura hai riposto enfasi e convinzione nella tua risposta, consapevole e sicuro dell’inopportunità di riprovare certi passaggi. E poi hai chiuso il cuore in un cassetto, perché cessasse di rivelare la sua presenza. Che scherziamo? …mica siamo in un racconto di Edgar Allan Poe.
Ma, Dio, come si può evitare di costruire un ponte verso la speranza, il sogno, quando se ne presenta l’occasione?
E poi stavolta le parole sembravano diverse, e i gesti, e le intenzioni. E tu, pure.
E mentre la notte invecchia chiudi con un sospiro il libro sul Transurfing, pensando che invece di scivolare sereno attraverso la realtà stai cadendo verso un baratro senza fondo. Il buio fuori e il buio dentro.
L’enorme potenziale superfluo che inesorabile si avvia a sfondarti il culo.
Ancora. Ma adesso hai un nome da dargli. Almeno servisse a qualcosa.
Vorresti aprire le finestre ma il vento freddo e gelido che soffia fuori ti dissuade dal farlo. E se non puoi aprire le finestre, che altro ti resta?
Provi ad ascoltare la tua profonda essenza, la tua natura fondamentalmente ottimista che cerca di spiegarti che in fondo non tutto è perduto, che sei ancora capace di allontanarti dal dolore, aprire il cassetto delle parole e terminare l’opera alla quale potrai apporre un felice ringraziamento, dimenticandoti del resto.
Lo farai, e avrà un senso, adesso?
Quanta distanza ti separa dal tuo cuore?
Leggendo che in fondo agli inferi non si sta così male, non puoi trovarti d’accordo: è freddo, l’inferno, invaso dallo stesso vento che preme contro le finestre.
E oggi c’è chi dispone ogni singolo ricordo sui mobili sparsi per casa, per ricordarsi di non dimenticare. E questo è il freddo.
Tu ne hai soltanto uno, di ricordi, una piccola spada senza filo che taglia più di mille fendenti di uno scatenato highlander.
E’ tutto a posto, tutto come doveva essere: porte e finestre chiuse, freddo e buio e vento fuori.
Una notte senza fine.
Fai attenzione.

Ricapitolando era ieri, quindi da lasciare indietro…
“Nonostante” è oggi, ma io non ascolterei troppo le voci lontane, son pur sempre voci no!
Scherzi a parte Buon Anno di cuore
Katia
Dolore e Amore procedono di pari passo..
Nel Dolore c’è anche tutto l’Amore.
Aprire il proprio cuore a 360 gradi e nel freddo gelido si riesce a trovare una vena di calore capace anche di fondere l’acciaio di una spada..per un attimo..ma ne vale la pena.
Buon anno Mario.
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Aleksandr Solgenitsin: Una giornata di Ivan Denissovic
Al cane bastonato basta fargli vedere il bastone. Il freddo è cattivo ma il caposquadra lo è ancora di più. E i ragazzi sono tornati al posto di lavoro.
Intanto Sciuchov sente che il caposquadra dice sottovoce a Pavlo:
“Tu resta qui e tieni duro. Io vado a sistemare la percentuale.”
Tutto dipende più dalla percentuale che dal lavoro in sé. Un caposquadra che sia in gamba si batte per la percentuale. E’ quella che ci dà da mangiare. Lui deve saper dimostrare che è stato fatto ciò che non è, deve girar le cose in modo che quello che ti dovrebbero pagar male ti sia pagato di più. E per far questo il caposquadra deve avere i coglioni duri. E poi c’è l’accordo con quelli della ‘norma’. Anche a loro devi mollare qualcosa. …
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Gregg Braden: La matrix divina
Non è semplice riassumere in poche righe i concetti espressi in questo libro. Braden riunisce in una teoria unificata gli antichi insegnamenti delle discipline esoteriche e gli ultimi esperimenti sul DNA umano; le indagini della NASA atte a stabilire la qualità dello spazio che separa le stelle e i pianeti e la possibilità per l’uomo di influire sulla qualità della propria vita, addirittura sul proprio futuro. E molto altro ancora.
Questo libro è una accesa e persuasiva confutazione della visione che abbiamo comunemente accettato riguardo alla realtà che ci circonda.
“Riconoscete ciò che è visibile, e ciò che vi è nascosto vi diverrà chiaro”.
Recenti esperimenti hanno dimostrato che lo spazio è ben lontano dall’essere vuoto, essendo costituito da un campo di energia che unisce ogni cosa nell’universo. Questa energia sta alla base di tutto ciò che forma il regno minerale, vegetale, animale. Questa energia sta alla base della materia, e non può essere spiegata ricorrendo alla fisica classica. Dobbiamo munirci di uno strumento diverso, per riuscire a dare un’interpretazione di questo nuovo modello dell’universo: è necessario ricorrere alla fisica quantistica. Questa, è stata definita da uno scienziato la fisica delle possibilità.
E’ necessario acquisire un nuovo paradigma, per comprendere ciò che Braden vuole mostrarci. …
Alessandro Baricco – Emmaus
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