First Sex in Second Life
26 febbraio 2009 | 1.053 views3 Commenti

Grande serata di sesso virtuale. Non ricordo il nome della tipa, sono davvero uno scellerato. Mi ricordo però che appena si è messa in posizione io le sono volato dietro.
Qui siamo nella free fuck room, in una zona imprecisata di Second Life, credo sulla Kong Beach.
Tutto bene, ovviamente. Notate un po’ che bel fisico atletico ostento. Con un po’ meno di effetto cartone animato, mi andrebbe benissimo.
Il luogo è pittoresco: ci sono stanze per la tortura e per altri giochini erotici. Io mi sono ammanettato ad una specie di Croce di Sant’Andrea, quella che nella segnaletica stradale indica i passaggi a livello, ma per fortuna nessuno si è fatto avanti a frustarmi.
La cosa funziona in questo modo: entri in una stanza e disseminati intorno ci sono dei palloncini rosa e blu, per maschi e femmine. Basta cliccarci sopra e si assume la posizione di copula, mentre nello stesso istante parte l’audio, vi lascio immaginare di che tipo. E infatti è tutto un sospirare e un ansimare, con incitazioni e grugniti di vario genere. Naturalmente, appena una donna si mette in posizione, parte la corsa a chi arriva primo a cliccare sul palloncino corrispondente. Alla fine diventa una cosa un po’ stressante.
A volte si crea della confusione: per testare la situazione io ho cliccato sul palloncino correlato al blow job e mi sono trovato un residente di sesso maschile attaccato alle gambe, in posizione compromettente. Singolare, per quanto è durato, cioè poco.
Per l’occasione mi sono spogliato, è bastato un click. Più difficile è risultato rivestirsi, dopo: il set appareance è piuttosto complicato da gestire.
Come vedete, la posizione che io e la tipa abbiamo assunto risponde ad una classica performance, e c’era anche, vi assicuro, la forza di spinta e la conseguente di lei cedevolezza; gridolini e soddisfazione generale. Tranne per il fatto che io mi trovavo sprovvisto dell’organo necessario, direi anzi indispensabile alla bisogna. Non avevo più attributi di una bambola, con mio grande sconcerto e vergogna.
Ho chiesto ad un tizio che transitava nei dintorni, e che appariva al contrario estremamente ben dotato. Ed ho ricevuto la tremenda risposta che per possederne uno simile avrei dovuto acquistarlo nel mall, che nella sostanza è un centro commerciale.
Ora ditemi voi, se un poveraccio deve vedersi costretto ad una spesa di questo genere!
Non mi ci trovo, perdonatemi, a entrare in un negozio del cazzo.
E così, con mio sommo dispiacere, mi sono ridotto ad assecondare una duplice finzione: il sesso virtuale non è davvero un granché, figuratevi poi quando mancano persino gli elementi che sovente diamo per scontati.
Di questa esperienza, mi sono rimasti due pensieri: chissà in quale sperduta regione di questo vasto Real World si trova ubicata la tipa che stasera mi ha concesso le sue grazie, e cosa avrà pensato della mia prestazione asessuata?
E inoltre, quel tipo che ostentava un sesso degno di un manganellatore del Bronx, quanto l’avrà pagato?
E cosa se ne farà, poi?
Sono perplesso, Gente Reale: credo ci siano modi migliori di spendere i soldi.
Tutto sommato, adesso andrò a dormire col timore di svegliarmi di soprassalto, questa notte, con le mani a frugare inquiete, per rasserenarmi e tranquillizzarmi sulla effettiva presenza del mio amato, adorato pistolino.
Buonanotte.

soldi sempre soldi…anche per avere un sesso bisogna spendere soldi…e per avere il piacere, un orgasmo, quanto bisogna pagare? in quale negozio recarsi a comprarlo?
aliper
Ciao!
Se cerchi bene, i genitali li puoi trovare anche gratis… in certe zone ossée…
cosí come vestiti, accessori, pelle, colore degli occhi…etc etc
Ma la cosa che piú dovrebbe lasciarti perplesso… sará stata un avatar femminile di una donna… o di un uomo quello con cui ha datto sesso virtuale?
Personalmente sl lo considero un gioco… Puó essere divertente e a volte si possono fare chat interessanti, e visitare, senza dover spendere troppo come a volte succede in rl, dei luoghi virtuali davvero ben fatti e molto curiosi. L’importante é non perderci troppo tempo…
Good Morning just figured i will let you know that i had a problem with this blog appearing blank also. Must be gremlins in the system.
Leave your response!
Ricordati di me
Archivi
Segui
Reality Transurfing – Forum
Vadim Zeland: Reality Transurfing
Il Transurfing è una tecnica potente, in grado di fornire gli strumenti necessari per gestire il vostro destino a vostro piacimento. Nessun miracolo, però. Vi aspetta qualcosa di ben altra entità. Vi convincerete che la realtà ignota è molto più stupefacente di qualsivoglia magia… La tecnica del Transurfing si è diffusa in Russia nel 2003, prima via Internet, dove ha suscitato un’animata discussionee un vivo dialogo tra i lettori, e poi grazie ai libri che, uscendo progressivamente nell’arco dei successivi due anni, hanno letteralmente invaso gli scaffali delle librerie diventando autentici bestseller. L’autore di questi volumi, nell’unica intervista rilasciata alla stampa, sottolinea di non esserne “l’autore vero e proprio”. Egli infatti non si considera né un creatore né tantomeno un maestro spirituale, un’idea assolutamente contraria al Transurfing, che disdegna scuole o movimenti di pensiero. Di Vadim Zeland sappiamo solamente che è russo ed è un esperto di fisica quantistica, divenuto “trasmettitore” di questa incredibile tecnica.
Vai al Forum »
Libri e oltre
Counter etc
online
Pagine
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una
testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001