Categoria: Racconti
Dream
Con la mano libera dalle borse della spesa ho frugato nelle tasche in cerca delle chiavi, poi ho aperto la porta e mi sono fermato interdetto sulla soglia: quella non era casa mia.
Metto un punto e vado a capo.
Ci stanno delle nuvole al posto del pavimento, vorrei vedere chi avrebbe il coraggio di azzardare un passo o più cercando di sostenersi su dei fiocchi di rarefatto vapore, ma io sì.
Due punti: sono un coraggioso, anzi, un temerario, anzi, un cretino.
Tant’è che le nuvole mi sostengono: sarà anche questa una forma di premura che l’universo mi elargisce, ogni tanto.
Entro, questa casa non sembra la mia, però le chiavi hanno girato senza sforzo convincendo la serratura a ruotare su se stessa, quasi un capitombolo, e la porta alla fin fine si è aperta.
C’è un punto e virgola qui, uno spazio appena più lungo di un sospiro ma non così lungo come un punto, che è poi una linea retta infinita, però, vista di fronte. Giusto il tempo per guardarsi un po’ intorno, poi torno. …
L’uomo là fuori
E quando mi sveglio, per sgranare gli occhi nel buio e ascoltare nel respiro il ritmo d’ansia o di eccitazione, difficile decidere, sento nell’aria la tensione dell’attesa che stira lo spazio intorno a me, il fremito di impazienza del volersi protendere verso un qualcosa che da oltre la finestra chiede di entrare con la stessa [...]
Eleyteria
E’ tutto pronto: computer acceso, sigarette a fianco. Dalla cucina giunge sommesso il ciottolare di Giulia tra piatti e stoviglie da lavare, ma Franco non lo sente nemmeno. Sta per entrare nell’unica vita che gli piaccia vivere e non si consente distrazioni. Immette il link www.freedomland.com, logga il proprio nickname, Montresor, e finalmente, è dentro. [...]
Un giorno, nei giorni
Giacomino fu uno di quelli che la videro partire in un rovente mezzogiorno di Agosto e non avrebbe saputo dire perché quel volto sconosciuto, indeciso fra lo smarrimento degli occhi e la smorfia volitiva del mento, gli ritornasse alla mente all’improvviso ancora dopo dieci anni. Sapeva che non era stato solo lui ad amarla senza [...]
Wolf
Vedo l’auto che corre lungo il pendio della collina, e so perfettamente chi c'è dentro. Ma non mi impensierisco, questa boscaglia è il mio regno, non riusciranno a trovarmi, qui. Forse in città potrebbero preparare una trappola che sia capace di contenermi, ma tra questi alberi io sono invincibile. Almeno, lo sono fino a che resto [...]
Interurbana
Pasqualino sedeva beato in poltrona, gustandosi l’ultima puntata della sua telenovela preferita: “Wrestlingmania”. All’improvviso squillò il telefono, e contemporaneamente il televisore si spense. «Le disgrazie non vengono mai sole,» pensò, e allungando un braccio afferrò la cornetta del telefono. Prima ancora di poter dire una parola, la voce gracchiante gli rigò il padiglione auricolare: «Ah! [...]






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