Categoria: La vita mia
Quasi Target in Second Life
Oplà!
Stasera, appena loggato in SecondLife, ho ricevuto la proposta di entrare a far parte di un gruppo spero esclusivo, io ho accettato, e così adesso sono un Kong Beach Vip, qualsiasi cosa significhi.
Ho consultato la lista, e siamo in parecchi. Magari più tardi cercherò questa spiaggia Kong, per vedere che vi succede…
Serata interessante: una volta entrato a far parte degli accoliti di Kong Beach, sono stato invitato ad una festa, in casa di Amelie. Lei non c’era, o almeno io non l’ho vista, ma in compenso c’era tanta bella gente, come si suol dire.
Accettato l’invito alla festa, sono stato immediatamente teletrasportato in loco.
Ora, questa cosa del teletrasporto è assai ganza.
Quanti siamo, cari i miei, ad aver desiderato l’esistenza di uno strumento simile? Non dite di no, non siate bugiardi. Potrebbe risolvere un gran numero di situazioni, il teletrasporto, non è vero?
Io lo so, e lo sapete anche voi. Quanta sterile vita virtuale condizionata dalla distanza potrebbe trasformarsi in realtà…
Ognimodo, la casa di Amelie è molto bella, chissà quanto costa! …sì, perché in SecondLife c’è chi paga soldi veri, poi convertiti in moneta locale, per comprare terre e case, e viverci. …
First Sex in Second Life
Grande serata di sesso virtuale. Non ricordo il nome della tipa, sono davvero uno scellerato. Mi ricordo però che appena si è messa in posizione io le sono volato dietro.
Qui siamo nella free fuck room, in una zona imprecisata di Second Life, credo sulla Kong Beach.
Tutto bene, ovviamente. Notate un po’ che bel fisico atletico ostento. Con un po’ meno di effetto cartone animato, mi andrebbe benissimo.
Il luogo è pittoresco: ci sono stanze per la tortura e per altri giochini erotici. Io mi sono ammanettato ad una specie di Croce di Sant’Andrea, quella che nella segnaletica stradale indica i passaggi a livello, ma per fortuna nessuno si è fatto avanti a frustarmi.
La cosa funziona in questo modo: entri in una stanza e disseminati intorno ci sono dei palloncini rosa e blu, per maschi e femmine. Basta cliccarci sopra e si assume la posizione di copula, mentre nello stesso istante parte l’audio, vi lascio immaginare di che tipo. E infatti è tutto un sospirare e un ansimare, con incitazioni e grugniti di vario genere. Naturalmente, appena una donna si mette in posizione, parte la corsa a chi arriva primo a cliccare sul palloncino corrispondente. …
Scivolando e rimbalzando
Entroincasacazzochefreddofacevafuoriaccendolaluce e un’altralampadinabruciata uh sembrachevadanoinserieforselecostruisconoconunadebolezzache sì lofannoappostadisicuro ma menestrafottolacambieròdomani che tantoadessononc’èunalampadinanuovaincasa eallora amen
Vadoincameraemitolgoscarpepantaloniemaglione qui sedutosullettomimettoapensare omeglio inpraticanonfacciocherestarecongliocchifissinelvuoto che saràmai perché menestoquiconlatestavuotaafissareilmuro
sarà unprincipiodipazzia sì
leprimeavvisagliechelacabezaèinpartenzasull’ultimobinario eallora dattiunamossaprimadischizzaredibrutto
se rimaniquifermotrapocotivengonoaprendereperunavacanzapremio non
saràunacosadivertentecredimi …
Finisterrae
Adesso che sono giunto a questo spazio ultimo, nel posto dove ha termine il mondo conosciuto, è necessario trovare la strada per tornare indietro.
Ma se tanto ho camminato per guadagnare questo luogo estremo, lasciando che l’intero universo mi scivolasse alle spalle, non certo per rinnegare ma forse soltanto per superare, è arrivato il momento in cui gli atti che hanno segnato la vita vengano emendati.
Non è possibile scegliere la via giusta per il ritorno, se ancora è così pesante il carico che per l’intero tragitto ha gravato sulla schiena.
Quali errori, se vi sono stati, quali dolori, sentimenti, atteggiamenti e infine pensieri ho portato sin qua, come un mulo testardo, a riempire questo spazio per scoprirlo adesso finalmente vuoto?
Vorrei avere un fuoco, stanotte, davanti al quale sedere a pensare, e scegliere. Non sarebbe bello, poter contemplare l’antico e magico fuoco, seduti innanzi alle stelle sulla spiaggia dove ha termine il mondo? …
La croce di ferro
Percorrendo il Cammino di Santiago arriverete un bel giorno ad affacciarvi alla terrazza con vista nei pressi del rifugio di Astorga, dalla quale potrete ammirare in lontananza il verde splendore dei monti del Leon. Seguendo un sentiero che attraversa questi monti, due giorni dopo arriverete alla Croce di ferro, uno dei luoghi più attesi dal Pellegrino che si dirige a Santiago, e vi troverete a poca distanza dal punto più alto che possiate raggiungere sul Cammino, dove la vostra anima sarà più vicina al cielo.
La tradizione vuole che il Pellegrino porti con se una pietra, raccolta vicino casa o lungo il percorso, poco importa.
Che siano più chiare o più scure, eleganti o meno, ogni pietra che si rispetti ha delle venature: esse sono il suo vanto, chiedete ad una pietra di vostra conoscenza e sentite cosa vi risponde.
Voi Pellegrini che giungerete alla Croce di ferro, potrete celebrare questo semplice rito. Visualizzerete una di queste venature sotto forma di cerniera. Esercizio difficile? Basta un po’ di immaginazione. Mentalmente, aprirete la cerniera e spingerete le vostre negatività all’interno della pietra. Chiuderete la cerniera e lascerete la pietra alla base della Croce di ferro, e con essa le vostre negatività. …
Fossi
Questa notte ho sognato di adottare un cane trovato per strada.
Pensandoci bene, non stavo davvero sognando: mi trovavo in quello stato che viene definito di dormiveglia.
In ogni modo, avevo un cane, e vedendomi nella necessità di dargli un nome ho riunito gli amici più cari, i quali, disposti in cerchio intorno al cane, hanno iniziato a considerarne le caratteristiche.
Uno diceva: se fosse più basso, potrebbe sembrare un cocker; un altro: se fosse più alto, assomiglierebbe a un labrador; poi: se fosse più scuro, potrebbe passare per un dobermann.
Se fosse più intelligente, non si sarebbe fatto trovare da te.
E così via. In effetti, le qualità fisiche del cane in questione non consentivano di formulare una ipotesi precisa sulla razza alla quale apparteneva.
Per dirimere la questione ho quindi deciso di chiamarlo Fossi. …
Vento di guerra
Sono sensazioni confuse e slegate a muovere i passi della mia anima, gli aneliti e le speranze si confondono con i sogni e le fantasie ad occhi aperti.
Ho bisogno di un filo conduttore che mi guidi alla scoperta di un significato unificante, così come gli scienziati cercano una teoria che spieghi in modo completo l’universo, lo spazio e il tempo; teoria che forse i mistici hanno già da millenni formulato, visto che le scoperte della scienza odierna iniziano ad offrirci una visione del cosmo che è stata già ben definita ed illustrata da varie dottrine esoteriche.
Ma questo non c’entra.
Sono giorni, questi, che si potrebbero definire di attesa, nei quali mi scopro con i sensi all’erta e pronti a raccogliere e analizzare ogni più piccolo brandello di vento quasi fosse uno strappo nel continuum creato appositamente dalla mente universale e posto sui miei passi per spiegarmi qualcosa.
Anche la più lieve brezza arriva a strapparmi l’anima, ma ogni cosa resta fuori dalla mia portata. …





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