Giacomo

Una volta a casa, con estrema cura, come fossero documenti molto importanti, tirerà fuori dalla cartella un pacco di spaghetti di grano duro, una capocchia d’aglio e una bottiglia da un quarto di litro di olio extra vergine, spremitura a freddo. Nel giaccone sono riposti con cura un paio di peperoncini forniti dal suo ortolano di fiducia, il quale con poca eleganza e fare cospiratorio, infilandogli la piccola busta bianca nella tasca alta, ha detto: ammazzavermi. Poi spingendo con un dito l’ha nascosta agli occhi del mondo, bene in fondo. Giacomo ha sorriso, rispondendo con due brevi pacche sul petto, all’altezza del cuore.
A guardarli sarebbero potuti sembrare la pantomima di due agenti segreti piuttosto in avanti negli anni, e forse per questo quasi insospettabili. Anche il cenno di saluto che si sono scambiati, nel dividersi, poteva ben figurare in un film in bianco e nero.

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