La strada verso casa
7 gennaio 2010 | 94 views | Commenta

Ci sono cose che è difficile spiegare, suggestioni ardue da raccontare: il tessuto di esclusive emozioni. In un percorso spirituale, segnato da pensieri del tutto personali, alcune azioni possono prendere per noi un significato preciso e tuttavia faticoso da condividere. Nel nostro personale Cammino possiamo trovarci a percorrere sentieri solo nostri; sentieri battuti in solitudine, nascosti al mondo per una forma di pudore, o difesa.
E certi gesti si mostrano così infantili ai nostri occhi, da rimanere inespressi.
Si può pensare di svelare ad altri i profondi passaggi della nostra anima, quando ci sentiamo protetti dall’intimità di atmosfere particolari: davanti ad un camino acceso, nella penombra di un bicchiere di vino, oppure su una spiaggia deserta, immersi nel vento fresco, anticipo di una burrasca imminente…

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Verso Santiago
30 gennaio 2010 | 59 views | 3 Commenti

Verso Santiago

A voi pochi che ogni tanto venite a trovarmi in questo blog sembrerà di raggiungere un luogo abbandonato, dove le parole si sono fermate e cristallizzate. Ma non è così: in questo periodo, quando scrivo, cerco di portare a termine quel romanzo che da troppo tempo aspetta una conclusione.
E sono così forti e intense le emozioni che in questi giorni lo scrivere mi procura, da indurmi a rompere il silenzio per cacciare fuori un piccolo estratto della storia che occupa le mie giornate. Il viaggio tormentato di due anime più una verso la cattedrale di Santiago de Compostela, attarverso il percorso millenario che ha preso il nome di Cammino di Santiago.
Se avete voglia di leggere questo breve schizzo di parole sulle pareti della mia anima, basta che clicchiate poco più in basso, a destra, dove sta scritto “Leggi tutto”.

To the river
8 gennaio 2010 | 83 views | Un Commento
To the river

Sembra bizzarro, ma ancora cresce l’erba.
E’ vero: ha un colore più freddo, come tutto il resto in questo luogo che sembra privo d’aria, eppure gli steli si ostinano a proiettare la loro punta di lancia verso un cielo alieno.
In questo spazio deserto potrebbe risuonare, senza intenzione o interruzione, il Sutra del loto.
Sono giunto sin qui inconsapevole dei passi e dei segnali che mi hanno guidato. E adesso, che strano, provo un senso di pace assoluta.
Nel silenzio del cielo trova tregua la fretta di andare, l’incessante ricerca di un qualcosa che a guardare bene già possedevo, che era mio ma in un gioco di illusione ho gettato al di fuori di me, per poi perdermi nella caccia ai fantasmi che scivolano silenziosi e inafferrabili sui muri, si mostrano attraverso finestre dagli spessi vetri, si nascondono su cime inaccessibili, nella nebbia, nel pianto.
Voglio restare qui, dove posso raccogliere ogni attimo perso con un singolo respiro, e fare di questo luogo il mio intimo spazio, nell’attesa che quella sfera luminosa si condensi per forza di attrazione, trasformandosi in nuova acqua che riesca a bagnarmi.



Io sono
4 gennaio 2010 | 186 views | 4 Commenti
Io sono

C’è una frase da abolire nel mio calendario.
Io non posso.
Il muro che mi circonda a creare il castello nel quale alla fine mi sono trovato imprigionato – e neanche sono una principessa e quindi, niente riscatto azzurro su cavallo bianco – mi va stretto come gli abiti che indossavo da ragazzino. Che poi all’incirca in quei tempi ho formulato per la prima volta la frase.
Io non posso.
Una suggestione.
Camminavo libero e sereno e lo sguardo si spingeva lontano senza incontrare ostacoli finché una voce sicura del proprio ruolo mi disse: tu se qui e sei là e sopra e sotto.
E da allora ho iniziato ad ascoltare le voci. A dare un senso ai silenzi. Un peso agli sguardi. Una sostanza alle paure.
Una voce che ti parla descrivendo meraviglie per quel che sei, può suonare falsa se hai dato credito a chi veniva prima. Uno sguardo può risultare insostenibile quando tu per primo vi trovi dei significati. Un silenzio diviene insopportabile quando senti la necessità di riempirlo con parole che non possiedi. …



Nonostante
1 gennaio 2010 | 83 views | Commenta
Nonostante

Nonostante oggi, che ho designato quale giorno perfetto per interrompere i miei rapporti con le sigarette, me ne sia stata regalata una stecca, la fiducia nel domani che mi ha accolto al risveglio in questo piovoso mattino non ne è risultata in alcun modo scalfita.
L’universo mi mette alla prova.
E’ buffo notare che quando cerchi di fuggire da qualcosa, ne vieni sovente inondato. E di quello che più brami si fa subito carestia.
Non pensavo di scrivere, oggi, e infatti mi sembra di non aver niente da dire. E’ così da tanto tempo. Questo blog langue da lustri e lo scritto che considero il più importante della mia vita giace monco in una pagina di word. Quando ci penso cerco di ignorare la tristezza che mi assale, tentando allo stesso tempo di giustificarmi: troppa fatica, senso di inadeguatezza, le parole che appena rilette appaiono aliene, ingiustificabili. Improponibili? …



Ricapitolando
14 dicembre 2009 | 187 views | 2 Commenti
Ricapitolando

E così anche stavolta hai omesso di fare attenzione. Eppure ti era stato detto, non molto tempo fa: la prossima volta, fai attenzione. Sì, certo. Con quanta cura hai riposto enfasi e convinzione nella tua risposta, consapevole e sicuro dell’inopportunità di riprovare certi passaggi. E poi hai chiuso il cuore in un cassetto, perché cessasse di rivelare la sua presenza. Che scherziamo? …mica siamo in un racconto di Edgar Allan Poe.
Ma, Dio, come si può evitare di costruire un ponte verso la speranza, il sogno, quando se ne presenta l’occasione?
E poi stavolta le parole sembravano diverse, e i gesti, e le intenzioni. E tu, pure. …



Altrove
18 novembre 2009 | 281 views | 2 Commenti
Altrove

Da sempre cerco la soluzione alle mie speranze, se vogliamo la realizzazione delle mie ambizioni nei libri che parlano di autoaffermazione, nei trattati sul pensiero positivo, nei testi a carattere esoterico che indirizzano verso la ricerca spirituale.
Il mio sentiero.
Ho cercato persino negli squarci di verità che avvertivo in qualche frase catturata nei film, tale era in certi momenti la mia disperata fame di una qualche risposta. Qualcosa tipo: Non permettere a nessuno di dirti ciò che puoi o non puoi fare.
Perché sembrava che altrove, qualcuno avesse in mano il bandolo della matassa e potesse elargire a piene mani le giuste ricette per risolvere i conflitti, azzerare il passato che non si cicatrizza e indicare una via ben lastricata di buone intenzioni.
Ma in tutti questi anni di affannosa ricerca, la voce interiore che sempre ha frenato lo stacco della corsa e allontanato il filo di lana spingendolo in qualche luogo che ancora oggi si trova altrove – questa voce, non si è mai azzittita. …



Domani
15 settembre 2009 | 270 views | 8 Commenti
Domani

Dovrebbe bastare la parola, senza ulteriori spiegazioni.
Prova a dirla: domani.
Anche se stanotte ti trovi a piangere sulle pezze di un passato stracciato, sparse sul pavimento.
Oppure sul ciglio di un burrone ascolti l’eco della tua voce e guardandoti intorno ti accorgi che sei soltanto tu, a sentirla.
Stropicci gli occhi arrossati che non si stancano di cercare un senso nelle ultime parole, mille volte rilette.
Ti scuoti dal torpore di un vecchio film acceso per ingannare il tempo, allo squillo di un messaggio sul telefonino: qualcuno sembrava cercarti ma il numero è nascosto.
Vorresti chiamare ma sai che non avrai risposta.
Vorresti essere chiamato da qualcuno al quale volentieri risponderesti, anche se prima hai sbattuto la porta. …



Daily update
7 agosto 2009 | 280 views | 8 Commenti
Daily update

Ogni giorno mi sveglio e per i primi secondi il mondo è nuovo e misterioso, una zuppa quantica indifferenziata pronta a prendere qualsiasi forma io voglia darle, mi ritrovo bambino con mille prospettive allettanti e tutte da esplorare.
Poi mi si carica dentro una qualche forma di sistema operativo e mi ricordo quanti anni tengo sulle spalle, cosa ho mangiato ieri che ancora mi cigola nello stomaco, partono i drive del doloretto alla caviglia e un aggiornamento di fronte allo specchio mi rivela la ben nota realtà di un diradamento del cuoio capelluto, i rumori quotidiani che affollano il panorama intorno a me irrompono nella stanza in surround, una volta aperta la finestra per controllare a che punto di avanzamento si trova la luce solare, mentre dalle cartelle di un archivio del passato recente o remoto affiorano in slideshow suoni e immagini mai cancellate.
E’ tutto nella mia testa. Il mondo non esisterebbe se non fossi qui a guardarlo, interpretando la realtà così come mi hanno insegnato a vederla. …